Messaggio
di Markoski da commentare:
Secondo me il gioco della bottiglia non è male.
Tanto per cominciare, è molto egalitario, dato che i partecipanti hanno tutti le stesse chances di entrare in ballo. In realtà una volta feci presente che la mia compagna L.G., dato il suo enorme culo, occupava un settore del cerchio perlomeno doppio rispetto a quello che le sarebbe spettato, falsando in questo modo il gioco. Le mie proteste portarono puntualmente alla rimozione del problema, ma proprio in senso fisico visto che L.G. fuggì piangendo in cucina, dove venne ritrovata un paio di ore più tardi in mezzo a una discarica di sacchetti di Dixie e di Pai d'oro, e con un livello di gingerino nel sangue di 8,5 mL/L.
(ringrazio L. e K. per avermi ricordato che esiste il passato remoto)
Poi è appassionante, eventualmente anche per gli osservatori esterni, data la componente di aleatorietà data dalla rotazione del manufatto borosilicatico. E' un po' la stessa frenesia che ti porta a gridare "100! 100!" o "giralaruota, gi-ra-là! là!". L'impredicibilità del caso che tanto ha affascinato poeti e filosofi. Toccherà proprio a me? La Bibi potrà limonare col Zizzo? E la Faffy col Bebo? Tutti questi interrogativi sono catalizzati da fattori casuali e impredicibili. Poiché però è nella natura umana cercare di controllare gli elementi e il destino, il giuocatore professionista ovvero il limonatore esperto si allena a bilanciare il momento impresso alla bottiglia in modo tale da poter selezionare entro un certo errore la sua limonanda. La contromossa è allora collocare quelle carine in mezzo alle più borrelle, ovvero alle più piane di sbarro, così da sfidare l'abilità del professionista a costo del suo stesso prestigio.
Per proseguire, è efficace, visto che raggiunge sempre il suo scopo: limonare. Insomma, qualcosa si racchetta sempre, come direbbe Lino Banfi giocando a tennis, echechezzo. E il bello è che essendo previsto dal gioco, i partecipanti danno la loro disponibilità a starci nel momento stesso in cui accettano di partecipare, liberandosi a vicenda dell'onere e l'imbarazzo di tutta quella cosa tipo provarci-duedipiccàme-starci che è la rottura di balle. Un po' come rompersi le balle a portare una al cinema o a cena quando puoi andare a Limena. Le puttane (o i puttani se è per questo) eliminano l'imbarazzo perché si dichiarano disponibili nel momento in cui scendono in strada. Lo stesso vale per i privè con gli scambisti: se sei lì vuol dire che ci stai. Ma forse sono dei paralleli un po' forti ed eccessivi.
Dopotutto questi giochi sono cose che si fanno a 13 anni, con innocenza, senza malizia, sono un gioco per scoprirsi e scoprire, per rompere il ghiaccio. Idealmente è spogliato di quella connotazione sessuale che invece domina nel mio paragone fuori luogo. Sarebbe ridicolo vedere degli adulti girare la bottiglia, eccitati dall'equivoco del mezzo bacio dato per gioco. Pensa a uno zio che al pranzo di natale recupera una bottiglia vuota e dispone cognati e nonne attorno al tavolo. O il tuo capo che alla cena dell'ufficio, dove tipicamente si ubriacano tutti, si gioce le sue chance per limonare la segretaria. Uno sfigato, verrebbe da pensare. Uno senza risorse. Anche perché poi il lunedì non si può più andare in classe e scambiare i bigliettini o i messaggini, le ammiccatine e le allusioni, comprensibili solo alla ristretta cerchia dei giocatori. E poi la sai una cosa curiosa? Un mio amico gay mi ha detto che lui nn vedeva l'ora che si facesse il gioco della bottiglia, perchè per penitenza gli "toccava" spesso baciare dei maschietti, e quello sì suonava un campanello! |
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COMMENTI:
Autore:
Jighen
( martedì 19 ottobre 2004, ore 00:22
)
si porto ancora i segni dei suoi due denti da castoro... ho giocano una sola volta in vita mia e ho fatto 7 mesi di ospedale e 4 interventi chirurgici... da qualle volta ogni volta che vedo una bottiglia in mezzo ad un cerchio di persone comincio a sudare...
Autore:
Lercio
( lunedì 18 ottobre 2004, ore 22:40
)
Jighe a te facevano giocare con Ciak vero?
Autore:
kitty86pd
( lunedì 18 ottobre 2004, ore 20:06
)
Autore:
Jighen
( sabato 16 ottobre 2004, ore 20:46
)
a me quando ero piccolo mi davano psicofarmaci... però adesso che ci penso... cazzo droga gratis... rivoglio la mia infanzia!!!!
Autore:
kabiria77
( sabato 16 ottobre 2004, ore 17:39
)
nn è vero, stronzi! io nn c ho mai giocato. Al mio compleanno organizzavo feste divertenti ma caste. ero un po' sfigata e così nn limonavo. Ma a 13 anni mi dikiarai in un bus affollato d ritorno dalal visita d'istruzione a F.R. Probabilemnte mi ha odiata. E' ke lui diceva alle mie amike ke ero carina, ma poi nn mi limonava xkè voleva porvarci con la Tiziana ke era venuta lì dalla succursale d Torre xkè c'erano le elezioni.
E' stata una pre adolescenza molto dura, la mia!
Autore:
Jighen
( sabato 16 ottobre 2004, ore 15:13
)
ben pagato?
Autore:
col80
( venerdì 15 ottobre 2004, ore 21:30
)
onere...
Autore:
Jighen
( venerdì 15 ottobre 2004, ore 20:58
)
ma perchè solo sica ha il grande onore di baciare de carlà???
Autore:
col80
( venerdì 15 ottobre 2004, ore 20:27
)
Quando esce carlà se lo fa sica!
Cmq marko tu sei veramente out! Non sai che esistono le evoluzioni fresche e SCICCHIssime anche per "adulti"???? Sei disinformato!
Autore:
JEK-DYB
( venerdì 15 ottobre 2004, ore 19:53
)
il tronfio ciak......
quando esce carlà al gioco della bottiglia si ripete il tiro.
Autore:
Jighen
( venerdì 15 ottobre 2004, ore 14:43
)
ma lercio de carlà quando viene selezionato? no perchè ciak quando viene selezionato tira fuori quei due denti da castoro che si ritrova e li mostra ai partecipanti in segno di sfida...
Autore:
Markoski
( venerdì 15 ottobre 2004, ore 13:43
)
No, era la Zizzy.
Autore:
JEK-DYB
( venerdì 15 ottobre 2004, ore 13:15
)
io so che una volta Martino si è fatto la Merdy.
Autore:
shaula
( venerdì 15 ottobre 2004, ore 13:10
)
parapiglia.
a me non mi facevano giocare.
non è un gioco egalitario, fanno giocare chi vogliono loro.. la bottiglia è mia e decido io. la casa è mia e decido io chi gioca in casa mia. capito?
a 13 anni la vita è durissima.
Autore:
chobin
( venerdì 15 ottobre 2004, ore 11:46
)
Dai Marcioski.Lo sappiamo che in realtà il piano di sbarro che occupava doppia postazione eri tu.Ecco il perchè di tanto astio nei confronti di coloro che pottero e che tutt'ora possono praticare giuochi di contatto tra lingue differenti.Cala il sipario.Getta la maschera.Cazza la gòmena.
Autore:
Markoski
( venerdì 15 ottobre 2004, ore 09:59
)
Lercio, andasti ben oltre la mera comprensione del problema.
Autore:
Lercio
( giovedì 14 ottobre 2004, ore 23:13
)
Giusto è un gioco che esorcizza i demoni dell'adolescenza. Bambini, non giocate quando ve lo propone un adulto!
Io scrissi una lettera ai responsabili di "La ruota della fortuna" apostrofandoli taccagni perchè i "mallopponi" erano sempre nei segmenti ridotti della ruota, lo trovavo troppo prevedibile. I gay usano anche inserire la bottiglia nel retto se ti capita due volte la stessa persona da baciare. Gli ultras quando vengono selezionati dal caso hanno la possibilità di rompere in testa la bottiglia a l'ultimo che l'ha fatta girare, forse è per questo che sono così idioti..
Conosco un tizio che direbbe che è facilissimo barare con quel gioco..