

NICK:
ecce_
SESSO:
m
ETA': 33
CITTA': padova
COSA COMBINO:
STATUS: single
[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE
COMPLETO]
[
SCRIVIMI
]

STO LEGGENDO
HO VISTO

STO ASCOLTANDO
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
|
Messaggio
di ecce_ da commentare:
 
Il vuoto che lascia è enorme. E questo vuoto si spalanca proprio mentre il presidente americano rieletto comincia il suo secondo ed ultimo mandato. Adesso Bush non è più condizionato dai gruppi di pressione, non deve più affrontare voti, in teoria è quindi più libero di agire in Medio Oriente. George W. Bush, come Ariel Sharon, rifiutava di parlare con Arafat. Lo riteneva responsabile del terrorismo e non lo considerava un interlocutore valido.
La scomparsa del raìs dalla scena politica e la simultanea supposta disponibilità di Bush potrebbero consentire una ripresa non solo del dialogo ma anche di veri negoziati. L'ostacolo del logoro, tenace Arafat è caduto. E i dirigenti che dovrebbero succedergli sono più che disponibili: il primo ministro Abu Ala e il segretario generale dell'Olp, Abu Mazen, sono dei moderati.
Il vuoto è tuttavia anche una breccia di cui i movimenti terroristici, quali la Jihad islamica e Hamas, possono approfittare per allargare l'aria di potere già sottratta da tempo ad Arafat. In queste ore Abu Mazen e Abu Ala cercano di coinvolgere quei gruppi estremisti nelle consultazioni riguardanti la successione. Ma questo non rassicura certo Israele, da un pezzo intransigente nell'esigere dall'Autorità palestinese la loro messa al bando. Il recupero di Hamas e della Jihad islamica, e delle altre organizzazioni che forniscono kamikaze, è indispensabile, e al tempo stesso è un ostacolo alla ripresa del dialogo con Sharon.
Dar loro la caccia, adesso che Arafat non può più impedirlo, potrebbe significare la guerra civile tra palestinesi. In questi giorni di forti emozioni gli animi si accendono più facilmente. Se Ariel Sharon persiste nel rifiutare al raìs una tomba a Gerusalemme, nella moschea di Al Aqsa, dove lui voleva essere sepolto, ci potrebbe essere la prima fiammata del dopo Arafat |
ATTENZIONE:
Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it
COMMENTI:
NESSUN COMMENTO DISPONIBILE
|
|

MAGGIO 2026
<--Prec.
Succ.--> |
| Do |
Lu |
Ma |
Me |
Gi |
Ve |
Sa |
| |
|
|
|
|
1
|
2
|
|
3
|
4
|
5
|
6
|
7
|
8
|
9
|
|
10
|
11
|
12
|
13
|
14
|
15
|
16
|
|
17
|
18
|
19
|
20
|
21
|
22
|
23
|
|
24
|
25
|
26
|
27
|
28
|
29
|
30
|
|
31
|
|