

NICK:
D R A G O
SESSO:
m
ETA': 25
CITTA': Padova
COSA COMBINO: Sollazzo il Pianeta con la mia modesta presenza
STATUS: single
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STO LEGGENDO
Non ve lo dico neanche se mi pagate. Però se mi pagate davvero magari ci ripenso.
HO VISTO
...cose che voi umani non potete neanche immaginare.
STO ASCOLTANDO
Il rumore di ingranaggi che per troppo tempo non ho fatto girare e non ho oliato. E pertanto stridono un po’, ma sento che iniziano a smuoversi, lenti...
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Quello che capita. E grazi al cielo capita sempre qualcosa.
ORA VORREI TANTO...
Vorrei tante cose. Me ne basterebbe una. Ma non si può. E allora mi faccio bastare il resto.
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
diversi piani per conquistare il mondo, o in alternativa per digerire la peperonata della signora del piano di sotto che mi vede una volta ogni 3 mesi e mi invita a pranzo... e io ancora maledico il giorno in cui le dissi che mi piaceva da matti la sua peperonata. Fa un caldo che mi evaporano pure ’sti due maroni e lei mi fa la peperonata!!!
OGGI IL MIO UMORE E'...
Random. Perchè l’umore random è quello giusto. Quello che si adatta a tutte le situazioni.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)
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3)

MERAVIGLIE
1)
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Messaggio
di D R A G O da commentare:
Quante cose a questo mondo si possono spiegare a parole? Un frego. Ma ci sono cose che proprio non puoi spiegarle a parole. Puoi solo sentirle col cuore. Restano lì, indistinte, non definite, non definibili. Restano lì e l’unica cosa che fanno è farsi vedere, farsi sentire e vivere.
Restano lì. E tu resti lì, anche. Col cuore sconvolto, emozionato di emozioni diverse e spesso molto variegate. E queste cose che a parole non le sai spiegare sono le parti più vive che hai. Sono i momenti che più tengono occupati i tuoi pensieri. I momenti che poi diverranno i ricordi più duraturi. Forse è proprio perché non le sai spiegare che ti ci fermi tanto sopra. Forse è per l’innato fascino per l’ignoto che abbiamo tutti, per una congenita curiosità… oppure per il bisogno di chiarirle, di inserirle entro i nostri schemi di valutazione della realtà.
Perché quello che non riusciamo a comprendere a pieno nonostante ci riguardi, ci spaventa. E le cose che a parole non le si sa spiegare ci riguardano sempre; ci riguardano nel profondo, nella parte più intima di noi. Ci riguardano, per definizione. Altrimenti non sarebbero cose che a parole non le si può spiegare. Altrimenti le si potrebbe definire con qualche artificio linguistico.
E quindi, nonostante ripetuti e giustificatamene insistenti tentativi di inscriverle entro certi canoni di realtà, le cose che a parole non le puoi spiegare rimangono tali.
E allora ci sarebbe solo da staccare il cervello. Il resto lo fanno loro. Sono loro che ti invadono il cuore; sono loro che ti fanno il bello e il cattivo tempo tra i sentimenti. E tu al massimo puoi mettere su un’illusione: quella di controllare le reazioni emotive che ti sono state scatenate. Così soddisfi il bisogno di controllo che hai, per quanto sia illusorio il potere che credi di avere.
Però considerala almeno la possibilità di abbandonarti a queste cose che a parole non le sai spiegare. Valuta l’idea di non avere controllo su di esse. Vaglia l’ipotesi di lasciarti trascinare e basta. Di prestare solo ascolto a sensazioni così come vengono. E magari puoi crogiolarti nel vedere tempeste emotive che ti spadroneggiano nell’animo, nel renderti conto che sono state provocate da una cosa che a parole non la sai spiegare, una cosa ce il più delle volte è una cagata. Una cosa così piccola, così insignificante, che mai le daresti tutto quel potere.
Una canzone. Un saluto. Un sorriso. Un the caldo. Un po’ di pioggia. Una felpa. Un brindisi. Una risata ricevuta per una battuta ben riuscita. Tutte cose che io a parole non le so spiegare. E le spiegazioni migliori che so darne m vengono fuori solo quando faccio come adesso. Solo quando al cervello lascio solo il compito di mantenere una forma grammaticale quanto meno accettabile per quel che scrivo e metto in presa diretta la penna e il cuore.
E se non capite… beh, è una cosa che a parole non la so spiegare, scusate. |
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COMMENTI:
Autore:
ZorroBobo
( giovedì 18 novembre 2004, ore 01:22
)
facile no?
Autore:
Lleyton
( domenica 14 novembre 2004, ore 23:25
)
no, ma l'hai spiegato bene!
Autore:
squalo 83
( domenica 14 novembre 2004, ore 16:02
)
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