Messaggio
di kherydan da commentare:
Quando all'interno del proprio clan o gruppo il samurai è tenuto a compiere azioni da guerriero, come adempiere all'ufficio del kaishaku o arrestare qualcuno, a tempo debito la gente noterà se era risoluto da subito. Egli deve sempre essere deciso a superare gli altri nel valore marziale, sentire di non essere inferiore a nessuno, e continuare a coltivare il coraggio. |
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COMMENTI:
Autore:
kherydan
( mercoledì 1 dicembre 2004, ore 15:47
)
Di solito, infatti, l'incaricato del kaishaku era il migliore amico che il samurai aveva nel clan di appartenenza. Il seppuku è l'ultimo atto di onore di un samurai
Autore:
micinasly
( mercoledì 1 dicembre 2004, ore 14:17
)
questo l'ho visto nell'Ultimo Samurai (con Tom Cruise)... nn sapevo fosse vero.
Nel film è reso molto l'onore col quale il samurai si attenenva al suicidio e il rispetto, anche verso costui, con il quale i "compagni" vi partecipavano, attivamente o meno.
Autore:
kherydan
( mercoledì 1 dicembre 2004, ore 10:32
)
Kaishaku: Quando un samurai veniva disonorato (per propria mancanza o mancanza del proprio daimio, per codardia o per aver perso una battaglia) la punizione prevista e di solito attuata era il seppuku, ovvero il suicidio rituale compiuto tramite taglio dell'addome (conosciuto anche come harakiri). Per evitare un ulteriore disonore urlando o semplicemente gemendo al momento del taglio, veniva nominato un assistente che eseguiva la decapitazione prima che ciò potesse avvenire. Tale dovere era chiamato Kaishaku.