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il_poetO
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CITTA': Around Cittadella. Onara nolla conosce nisciuno.
COSA COMBINO: Lettere e Filosofia
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STO LEGGENDO
Sigmund Freud - Il Sogno, Also Spracht Zaratustra - Nietzsche, Poesie - Andrea Zanzotto (2a volta), Il Garofano Rosso - Vittorini, i due manuali di storia contemporanea.
HO VISTO
La Città Incantata, Shrek 2, Fuoco Cammina con Me, Lora di religione.
STO ASCOLTANDO
The Future Sound Of London, Mark Hollis, Mouse on Mars, Flaming Lips, Sonic Youth.
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Nu ginz e na maglietta.
ORA VORREI TANTO...
Guardare la capovolta del cielo.
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
Storia contemporanea, Letteratura contemporanea, Filmologia.
OGGI IL MIO UMORE E'...
So, why so sad?
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

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Messaggio
di il_poetO da commentare:
Firmerò la mia copia del "Suicidio di Angela B." di Casadei e la lascerò in giro, da qualche parte, a Padova. E' un libro che lascia una traccia fantasmatica di sé, in sé, e nei luoghi più noti di questa "nostra" città. E' un libro nato e cresciuto a Padova, geneticamente autoctono, come chi vi abita, come i giovani che la città la bevono, come i ragazzi che in città vi studiano. Nel "suicidio" vi sono gli zaini nella nebbia delle mattine di gennaio, le panchine e i motorini dei sedici anni, i "negri" dell'oltrestazione; lo sfascio delle famiglie che raggiunge le campagne, e i casolari che si sgretolano: via la tradizione contadina, dentro le pulsioni erotiche da luogo insolito, proibito, come certe favole che s'insinuano fra i cristi delle chiese. Non c'è un casolare nel "suicidio"; c'è un passo oltre; c'è la casa, così moderna, così borghese che si disgrega, che si sfa, sotto i colpi delle pulsioni sopite, dei rancori celati, delle sopportazioni mutue, per il bene del piccolo. Nella facciata familiare c'è la crepa della casa degli Usher. Un grano di luce, e in un attimo l'inghiottire dello stagno. E niente neve a seppellire i vivi e i morti; una donna alla finestra è una donna che guarda oltre, fuori, e il marito alle spalle, a interpretare ricucendo con le forbici. Perché questo desiderio di scappare? Questa voglia di libertà, questa preminenza per l'istinto, anche al di fuori dell'età dell'istinto. Chi è sciocco? Chi segue l'istinto o chi vuole capirlo? Non comunicare con l'istinto altrui; se femminile, peggio; sottolineare la distanza: non fa altro questo inutile conversare. Quando le parole assumono il colore del cristallo per la donna alla finestra, all'uomo alle sue spalle non resta che soffrire; non capire. Incomunicare.
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