Messaggio
di ice lady da commentare:
Stamattina mi sono svegliata con un nodo allo stomaco.E con la consapevolezza di non vivere la mia vita come dovrei,come vorrei.Penso che a farmi aprire totalmente gli occhi sia stata la conversazione di ieri sera con una persona che mi sono ritrovata ad ammirare molto.Lui fa una cosa che io ho sempre sognato di fare…si è preso la sua libertà.Forse con un po’di pazzia e menefreghismo,forse con tanto coraggio. Ho sempre pensato ed affermato di essere una persona indipendente.Adesso inizio a pensare che la mia libertà in realtà sia solo una gabbia di vetro.Una libertà che non mi sono conquistata ma una libertà “per forza di cose”.Una “libertà condizionata”. Non voglio autocompatirmi,non l’ho mai fatto.Ma a differenza di molti ragazzi della mia età ho passato gran parte della mia vita da sola,senza orari,senza regole.Sono cresciuta in fretta,sono diventata responsabile ed ho imparato a non temere la solitudine.Mi sono sempre sforzata il più possibile di non dare fastidi,preoccupazioni a mia madre.Una donna che vive per me,lavora per me. Una donna che mi dice sempre che devo vivere la mia vita…ma lasciarla da sola per inseguire un sogno che potrebbe anche rivelarsi un buco nell’acqua mi farebbe sentire terribilmente in colpa.Mi sembrerebbe di darle uno schiaffo dopo 20 anni di duro lavoro e di sacrifici. Mi trovo ad un bivio e sono attanagliata da dubbi,paure ed incertezze… |
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COMMENTI:
Autore:
legno
( lunedì 16 giugno 2003, ore 11:57
)
Ciao Ice
credo che arrivi un momento in cui l'ambiente dove vivi ti blocca. Anche se sei circondato da persone che ti vogliono bene e ti lasciano vivere...pero' per capirsi appieno si deve cambiare , anche se solo temporaneamente il proprio "habitat".
Solo dopo questo "viaggio" potrai accettare la vera sfida: rinnovare nel quotidiano di ogni giorno, questa liberta'.
Autore:
Ira
( sabato 7 giugno 2003, ore 09:30
)
Condivido pienamente ciò che ha riportato Andy di Hesse e daggiungo che chi ama davvero sa sempre cosa è meglio per l'altro, quindi non preoccuparti!
Autore:
RickyM.
( sabato 7 giugno 2003, ore 08:30
)
nessuno è libero. Pochi nel pensare, nessuno sicuramente nell'agire.
Autore:
sweetfairy
( giovedì 5 giugno 2003, ore 19:42
)
lo sai bene anche te che tua madre non ti impedirebbe mai di fare qlcosa in cui credi...non la stai abbandonando, stai solo vivendo la tua vita...lei lo sa! è una persona intelligente e lo sa...le mancherai di sicuro ma sarà felice che tu t stia realizzando come donna!
Autore:
lsdn
( giovedì 5 giugno 2003, ore 11:39
)
cara Ice Lady , in queste righe rivedo qualche situazione in cui sono passato pure io , ed altre in cui ci sono ancora dentro anche se ho il doppio dei tuoi anni.
intanto ti offro un piccolo pensiero su quello che dici riguardo tua mamma.
se un genitore ama davvero i suoi figli li fa crescere con l'obbiettivo cosciente di insegnare loro a camminare con le proprie gambe, mettendo in preventivo qualche sbaglio (e sperando che ne succedano meno possibile).
ed il fatto che tu prenda in mano la tua vita (e magari la dirigi lontano da lei) non vuol dire che tu devi necessariamente troncare i rapporti con lei: anche se mancasse il contatto fisico oggi c'e'modo di comunicare anche da parti diverse del mondo.
e comunque cerca di capire da lei se il fatto che tu cominci a muoverti da sola , per lei sarebbe una perdita o sarebbe la realizzazione dei suoi sforzi.dalla mia esperienza , devo dire che finche' non glielo chiedi espressamente lei non te lo dira' mai , o addirittura non se lo chiedera' mai.e questo potrebbe essere gia' un dubbio in meno nel tuo cammino.
man mano che si cresce e si affrontano esperienze piu' complesse , anche il concetto di liberta' puo' cambiare gli elementi che lo caratterizzano.a volte una persona sola e' una persona emarginata , ma altre volte e' realmente una persona libera; dipende tutto dal contesto in cui ci si pone.
spero di incontrarti presto; anche perche' parlare di queste cose scrivendo su un pc e' sempre molto limitante.
Autore:
Andy1976
( giovedì 5 giugno 2003, ore 11:32
)
"Nella sfera delle cose materiali, dare significa essere ricchi. Non quello che ha molto e' ricco, ma colui che da' molto.
(...)
La sfera piu' importante del dare, tuttavia, non e' quella delle cose materiali, ma sta nel regno umano. Che cosa da' una persona a un'altra? Da' se stessa, cio' che possiede di piu' prezioso, da' una parte della sua vita. Cio' non significa necessariamente che essa sacrifichi la sua vita per l'altra, ma che le da' cio' che di piu' vivo ha in se'; le da' la propria gioia, la propria tristezza, tutte le espressioni e manifestazioni di cio' che ha di piu' vitale. In questo dono di se stessa, essa arricchisce l'altra persona, sublima il senso di vivere dell'altro, sublimando il proprio. Non da' per ricevere; dare e' in se stesso una gioia squisita. Ma nel dare non puo' fare a meno di portare qualche cosa alla vita dell'altra persona, e colui che riceve si riflette in essa; nel dare con generosita', non si puo' evitare di ricevere cio' che le viene dato di ritorno. Dare significa fare anche dell'altra persona un essere che da', ed entrambi dividono la gioia di sentirsi vivi. Nell'atto di dare nasce qualcosa, e un senso di mutua gratitudine per la vita che e' nata in loro unisce entrambe. Cio' significa che l'amore e' una forza che produce amore; (...)".
Da "L'Arte di Amare", Herman Hesse
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