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NICK: Markoski
SESSO: m
ETA': 29
CITTA': Ocopoli, la città avversaria di Paperopoli
COSA COMBINO: Capo del mondo, ma anche tetris
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STO LEGGENDO
soliti polizieschi francesi, letteratura estiva varia. Ho scoperto che Lino Banfi parla con l’aldilà ogni giorno, e che la faccia di Padre Pio è un po’ dappertutto. Io ho trovato un Choco Krispy con la sua forma, e lo conservo come una reliquia.


HO VISTO
e anche Chi, Gente, Stop, Cronaca Vera


STO ASCOLTANDO
il dottor Cruciani


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO


ORA VORREI TANTO...
invadere la Polonia


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
come mettere a punto un apparato per il controllo delle menti. il progetto "raggio della morte" è per ora accantonato


OGGI IL MIO UMORE E'...
umido


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

 


MERAVIGLIE

Nessuna scelta effettuata

Messaggio di Markoski da commentare:
Come le storie a bivi di Topolino, per ogni domanda dell'intervistatore ci sono 3 possibilità. Una è l risposta che Martino ha dato davvero al giornalista del Corriere, le altre due sono delle stronzate che mi sono inventato. Alla fine bisogna contare i punti, o che ne so, i simboletti e comunque verrà fuori che Martino resta ministro e che tu ti stai trasformando in una banana, il che legittima la tua permanenza in questa corporNazione. Al massimo Martino passa dalla difesa all'istruzione (è un grande pedagogo come si può evincere da alcune fra le risposte che seguono).



Dichiarazioni d'apertura:
1-Finalmente una legge giusta che va nella direzione della tutela della salute dei cittadini e che farà risparmiare molti soldi ai contribuenti e allo stato. Coglierò l'occasione per smettere di fumare io stesso
2-Anche se sono un fumatore trovo giusto permettere ai non-fumatori di godere appieno di un caffè o un pranzo. La Costituzione stessa ci invita alla tutela della salute dei cittadini
3-Mi sembra che stiamo esagerando. Oltretutto credo che proibire il fumo nei ristoranti violi il diritto di proprietà privata. Non si può costringere


Nelle riunioni di governo lei accende la sigaretta?
1-Non mi permetterei mai di trasgredire le norme antifumo in un contesto istituzionale
2-Anche se a volte è difficile resistere alla tentazione, mi sforzo cercando di dare il buon esempio agli altri colleghi fumatori
3-Sì, ma anche altri fumano


Berlusconi però non fuma.
1-No. Il Governo infatti cerca per quanto possibile di dare il buon esempio anche nel rispetto di leggi come questa giuste ma di difficile introduzione e applicazione. Siamo chiamati a questo dovere dal nostro ruolo istituzionale
2-Lui no. Altri nello staff sono fumatori ma stiamo cercando di darci man forte per smettere. Berlusconi è tollerante ma ci invita sempre spesso e caldamente a ridurre il numero giornaliero di sigarette. Dice che ci vuole al suo fianco per lungo tempo ancora (sorride)
3-Lui no. Ma è un non fumatore tollerante. Non manifesta segni di fastidio. Quando l’ho conosciuto, un suo zelante collaboratore mi ha visto con la sigaretta fra le labbra e si è premurato di avvertirmi: "Guardi che il Cavaliere non sopporta il fumo". Poi ho chiesto a lui se era vero e mi ha detto che non ci faceva caso


E nelle riunioni all’estero?
1-Men che meno, è importante adeguarsi a certi protocolli in contesti di alto livello internazionale. Inoltre non dimentichiamoci che rappresento il paese in veste ufficiale
2-Spesso la tensione di certe situazioni ti indurrebbe ad accenderti una sigaretta, tuttavia non sarò certo io a infrangere regole a volte non scritte ma di buona convivenza.
3-A un vertice dei ministri della Difesa della Nato ho creato il club dei ministri fumatori. Ho tirato fuori le sigarette. Quando mi ha visto, il canadese si è fatto coraggio e mi ha imitato. Con un cenno d’intesa mi ha guardato lo spagnolo, poi il portoghese, tutti grati perché avevo rotto il ghiaccio


In America però sono molto severi coi fumatori.
1-L'America è sempre un baluardo delle libertà civili. Non dimentichiamoci che la mia libertà finisce dove inizia la tua. Ricordo un episodio che mi ha dato da pensare: durante un ricevimento all'ambasciata di Washington, ho visto il piccolo figlio di un funzionario americano andare a riprendere il generale Schwartzkopf che si era appena acceso un sigaro in un angolo della sala. Il generale molto imbarazzato non ha potuto fare altro che spegnerlo e dichiararsi costernato. C'è molto da imparare.
2-Molto, pensi che una volta sovrappensiero mi ero acceso una sigaretta durante una cerimonia al consolato italiano e sono stato sonoramente sgridato dal servizio d'ordine. Me la sono cavata scusandomi e spegnendo immediatamente la sigaretta.
3-Sì, c’è una crociata antifumo, ma io vado sempre a cercarmi un angolino tranquillo. Ricordo una cerimonia a Washington in onore dell’economista Friedman. C’erano vari ministri. Mi sono appartato in corridoio e ho acceso la sigaretta. Quando mi hanno scoperto se la sono cavata con una battuta di spirito: "Il ministro fuma, lo arrestiamo?"


Il suo collega americano Donald Rumsfeld fuma?
1-No, anzi, cerca di far smettere tutti i fumatori che gli capitano a tiro. Sai, mi ha detto, mia figlia ha smesso. Gli ho risposto: invidio la sua forza di volontà, per me è difficilissimo pensare di smettere.
2-Tuttaltro. Ha provato a far desistere anche me. Sai, mi ha detto, mia figlia ha smesso. Gli ho risposto: magari avessi avuto a suo tempo un padre così determinato
3-Per carità. È un antifumo accanito. Voleva convincere anche me a smettere. Sai, mi ha detto, mia figlia ha smesso. Gli ho risposto: mica sono tuo figlio, io


Mai avuto problemi al ristorante?
1-In Italia no. Anche perché cerco di evitare di fumare in luoghi pubblici. In America invece mi ha fatto storie una signora. Stavamo seduti sulle panchine in un parco. Lei era di fronte, ad almeno due metri di distanza. Quando ho acceso la sigaretta si è alzata dicendo che le dava fastidio. Tutta scena perché alle sue spalle c’era uno che fumava il sigaro e lei manco se n’era accorta
2-In Italia no. Anche perché cerco di farmi dare sempre un tavolo nelle zone fumatori. In America invece mi ha fatto storie una signora. Stavamo seduti proprio al limite della zona no-smoking. Lei era di fronte, ad almeno due metri di distanza. Quando ho acceso la sigaretta si è alzata dicendo che le dava fastidio. Tutta scena perché alle sue spalle c’era uno che fumava il sigaro e lei manco se n’era accorta
3-In Italia no. Anche perché cerco di farmi dare sempre un tavolo appartato. In America invece mi ha fatto storie una signora. Stavamo seduti intorno a un grande tavolo circolare. Lei era di fronte, ad almeno due metri di distanza. Quando ho acceso la sigaretta si è alzata dicendo che le dava fastidio. Tutta scena perché alle sue spalle c’era uno che fumava il sigaro e lei manco se n’era accorta



Sua moglie è americana. Non è infastidita?
1-No. Solo preoccupata per la mia salute, come i miei figli del resto
2-No. Per fortuna sono l'unico che fuma a casa e cerco di farlo con discrezione
3-No. Anche se lei e i miei figli non fumano


Quando prende il pacchetto e legge la scritta «Il fumo uccide» non le viene per un attimo la voglia di smettere?
1-La cosa mi terrorizza, e mentre cerco di eliminare il vizio cerco il più possibile di tenere la salute sotto controllo con check up frequenti. Nei miei sogni però vedo un pacchetto ben diverso
2-Ogni volta che la intravedo mi dà da pensare sul ruolo che le istituzioni hanno nel campo del tabagismo. Bisognerebbe adottare un tipo di pacchetti con un messaggio ben diverso
3-Ma io non la leggo. Il pacchetto lo infilo in una custodia di pelle sulla quale c’è una scritta ben diversa


Cosa c’è scritto?
1-C’è scritto: "Finalmente non hai più bisogno di me". Me l'ha regalato un signore che era finalmente riuscito a smettere dopo 40 anni
2-C’è scritto: "Questo pacchetto è solo un anticipo sulle cure mediche che richiederai allo stato nei prossimi 40 anni". Me l'ha regalato una studentessa che ha fatto una tesi sul costo sociale del fumo
3-C’è scritto: "Il fumo provoca straordinarie prestazioni". Me l’ha regalata una signora


Sta parlando con un non fumatore.
1-Mi sento molto colpevole nei confronti di voi non fumatori. Alla fine il costo sociale di questo brutto vizio è altissimo, in termini di spese mediche, giornate di lavoro perse, qualità della vita in generale
2-Capisco l'esasperazione dei non fumatori anche nelle volte in cui può apparire un poco eccessiva. Il fumo è davvero un vizio senza un perché. Posso solo sperare in un po' di tolleranza e senso civico nelle giuste proteste
3-Ma io sono tollerante con i non fumatori. Non mi danno alcun fastidio. La trovata più simpatica mi è capitato di vederla in un ristorante di Londra. All’ingresso c’era un cartello con la scritta: Non-smokers are tolerated


Lei reclama il diritto di aspirare fumo in nome della libertà individuale. Ma anche il non fumatore vorrebbe essere libero di respirare aria pulita.
1-Non si discute, è ovvio. Il non fumatore deve essere integralmente tutelato. Se poi resta spazio per i fumatori, ok, ma sempre nel rispetto della salute altrui, e sempre con l'impegno di limitare o eliminare questo vizio costoso
2-Prima della legge sarebbe stata sufficiente un poca di buona educazione da parte dei fumatori, senza l'appellarsi alle varie assenze di divieti. Poi l'arrivo della legge è consequenziale
3-Sono d’accordo. Ma è un problema da risolvere con la buona educazione. Non coi divieti. Non si possono proibire quelli che ci danno fastidio. Poniamo che mi diano fastidio gli obesi, che faccio, gli ordino di mettersi a dieta? A me danno molto fastidio quelli che non si lavano. Ma non mi sogno di spingerli sotto la doccia


Qui però è un problema di danno alla salute.
1-Prima di tutto è un problema di danno alla salute. Poi di costo sociale
2-E' innanzitutto un vizio, che fornisce un illusorio e momentaneo piacere a scapito di costi altissimi
3-Che senso ha vivere come se fossi malato per essere sano al momento del trapasso?


A questo punto non ce l'ho più fatta a scrivere stronzate. Questo qui supera ogni possibile fantasia civile e umana. Allego il resto dell'intervista per completezza. Per le domande fin qui, assegnatevi 5 punti per ogni risposta 1, un quadratino per ogni risposta 2, un bollino della esso e 10 punti Vodafone One per ogni risposta 3. Ma se davvero avete risposto 3 o volete disperatamente dei weekendSMS gratis, o il pratico trolley di Sergio Tacchini vi fa impazzire, o siete il Ministro Martino. In questo caso vergognatevi (e un po' anche nel caso del trolley di Tacchini, ma meno).


A un giovane incerto se cominciare a fumare lei cosa consiglierebbe?
«Lo sconsiglierei. Non dico che riempirsi i polmoni di fumo sia una cosa raccomandabile. Ne faccio una questione di libertà. È un mio sacrosanto diritto decidere se accendere la sigaretta o no. Per esempio, imporre il casco a chi va in motorino non mi è sembrato carino. Portare il casco è giusto e prudente, ma dev’essere una libera scelta. Bisogna educare!».
Lei fa parte dell’associazione internazionale Forces, che si batte contro il divieto di fumo.

«Mi sono associato nel 1998, quando venne impedito a un condannato a morte in Colorado di fumare l’ultima sigaretta prima di morire. Una crudeltà inutile».
Ha perfino scritto la prefazione a un libro dell’americano Steven Milloy intitolato «Fuma pure. Manuale per difendersi dagli scienziati allarmisti».
«Dove dico che dopo il nazismo e il fascismo, è crollato il comunismo. Gli statalisti sembravano aver subìto una sonora, definitiva sconfitta. E invece no. Sconfitti in campo economico, i nemici della libertà hanno cominciato a cercare la rivincita in altri settori».

(tratto dal corriere delle banan..pardon, della sera)


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COMMENTI:


Autore: Markoski
( giovedì 20 gennaio 2005, ore 12:54
)

il problema è che alla Malpensa aprono le valige e ti rubano il ministro martino. e poi come fai senza? uno schifani qualsiasi ne vale la metà. sarebbe dura, nn voglio nemmeno pensarci.




Autore: Ceres
( giovedì 20 gennaio 2005, ore 02:31
)

le ho azzeccate tutte. Ora ho il trolley della Sergio Tacchini e ci ho chiuso dentro il ministro Martino, abbandonandolo alla Malpensa. Però gli ho dato anche il cellulare vinto coi punti della Vodafone, così almeno può fare gli scherzi telefonici a Berlusconi.




Autore: chobin
( mercoledì 19 gennaio 2005, ore 11:48
)

Giù le tasse su i valori.
Voglio quel libro contro gli scienziati allarmisti!Lo voglio!




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