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raggioverde
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Messaggio
di raggioverde da commentare:
Jaime Carrero, un poeta poco conosciuto, portoricano d'origine, che abita a New York (nella zona di NY ci sono circa 2 milioni di portoricani) e con la sua piccola antologia di poemi "Pequeno jet neorriqueno / Neo-Rican Jetliner" ha dato lo spunto per un movimento culturale nuovo.
Era stato lui ad inventare la parola "neorriqueno", in inglese Neo-Rican. Questo termine significava un portoricano stabilito negli Stati Uniti (forse nato lì pure) che si esprimeva e pensava sia in spagnolo che in inglese, oppure in entrambi lingue contemporaneamente, oppure tende a mescolarle.
I suoi poemi non sono niente di particolare ma riuscivano ad esprimere varie preoccupazioni culturali e sociali presenti nella diaspora portoricana...
alcuni piccoli esempi che ricordo:
"Raùl es mi nombre senor" American -- you look American blond you don't look Puerto Rican "Raùl es mi nombre senor" Like the u that you have in fool?
-- you look Puerto Rican, are you going home? I'm not Puerto Rican, I'm born in New York -- but you look Puerto Rican I'm not, I'm not, I'm born in New York, born in New York
Comunque dopo tanti altri in essenza gli hanno sottratto tutta questa problematica, ad esempio: I NuYoRicans, portoricani residenti a New York, spesso che hanno dimenticato lo spagnolo o si esprimono male sia in inglese che in spagnolo. Di visione limitata, si concentrano soltanto sul panorama sociale di New York, Puerto Rico e tutta l'America Latina non entrano nemmeno in considerazione. Alcuni di questi hanno fondato il "NuYoRican Poets Café", una società literaria. I portoricani assimilati che in effetti si comportano da americani e si integrano a tutte le problematiche della società statunitense ma vogliono comunque l'etichetta di portoricani e di minoranza. I "ritornati alterati" che tornando all' isola e sentendosi a disagio, cercano di creare un mondo americano al suo interno. Quelli che per vari motivi restano negli Stati Uniti ma si sentono più portoricani che statunitensi e cercano di esprimere la loro propria cultura, oppure non si sentono veramente né accettati dagli statunitensi né uguali a loro.
Però almeno complimenti a lui che ci ha pensato a queste cose quasi per primo! |
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