Messaggio
di kherydan da commentare:
 Le persone intelligenti usano tale loro dote per imporre a piacimento il proprio pensiero, a torto o a ragione, e cercano di far approvare qualunque cosa vogliano con i loro ragionamenti arguti. Questo è un insulto all'intelligenza. Niente di tutto ciò che è compiuto avrà valore, se manca di verità. |
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COMMENTI:
Autore:
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 14:35
)
dico che bisogna tenerla in allenamento e saperla sfruttare e potenziare, altimenti diventa latente.
concordo nel tuo modo di agire perchè parti da certi presupposti;
personalmente posso dire che non credendo nel "falso" e nel "giusto" assoluto, ma solo al relativo del tutto, usando l'intelligenza si può cercare una verità che possa essere univoca e oggettiva, ma siccome in fondo non la si può stabilire perchè ogni cosa è filtrata soprattutto dall'esperienza personale e da come si utilizza la propria intelligenza, ci sarà sempre un "giusto per me ma sbagliato per qualcun'altro"; e ognuno difende le proprie posizioni.
altrimenti parliamo di utopie.
ma è sempre un'opinone personale ^_^ (altrimenti parlerei da stamattina pe gnente
)
Autore:
kherydan
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 12:34
)
Insy nessuno ha detto che sostieni una cosa del genere ^_^. Però sostieni che l'intelligenza si coltiva quando io (e, se non ho capito male) anche ozzy, sosteniamo che è uno strumento da utilizzare per fare qualcosa.
Nel rispondere alla tua domanda sono purtroppo limitato dalla mia visione della verità quindi posso dirti solo come agisco io, lasciando a te utilizzare la tua intelligenza per valutarla. Nell'imporre la mia intelligenza in una discussione cerco sempre di:
1. Essere sicuro al massimo di essere nel giusto e di non dire cose false.
2. Esporlo in una maniera tale da non risultare offensivo o prevaricatore.
Soddisfatti questi requisiti posso procedere senza rimorsi e rimpianti a farlo.
Questa è il significato della verità di tsunemoto filtrato da quella che spero sia la mia intelligenza
Autore:
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 12:33
)
sempre filtrata è
(che c'ho perso un po' i conti a skippare tra un commento e l'altro
)
Autore:
kherydan
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 12:17
)
Ovvio. Per questo, nel commento numero 7, parlavo di Verità filtrata dall'Intelligenza. Probabilmente (o almeno mi auguro sia così), Tsunetomo sottindendeva questo quando ha scritto questo passo del'hagakure.
In questo caso specifico le sue parole sono verità assoluta e, mi auguro, i commenti di tutti noi sono questa Verità filtrata dall'Intelligenza... Altrimenti... beh poveri noi
Autore:
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 12:14
)
non sto sostenendo il fatto che le l'intelligenza debba essere usata per scopi malvagi, dico che, alle volte, comporta delle prevaricazioni (e potrebbe sembrare negativo); se io impongo un mio pensiero perchè so di fare il bene, un altro non lo accetta perchè non lo recepisce e quindi lo vede come un sopruso, mi devo sentire in colpa o non agire per questo?
la verità qui dove sta?
Autore:
ozzy
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 12:11
)
non mi pare che associare la paorla verità al semplice fatto in sè sia una gran cosa che cambia la vita o tyi illumina un granchè..è il filtrare...cmome dici tu..che fa la differenza...è su come si accetta o distorce o giustifica la "£verità" che si giocano i destini e la felicità degli uomini...mi pare...
Autore:
kherydan
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 12:03
)
Appunto per quello ozzy dico che la verità in senso assoluto (la persona è morta perché le ho spiccato la testa dal collo, questa è una verità assoluta) esiste ma non è di alcuna utilità. Filtrata dall'intelligenza (ho ucciso un uomo ma quell'uomo stava per ucciderne con un uzzy altre 10 che nemmeno conosceva) o dalla stupidità (l'hai ucciso e devi andare in carcere per questo) fa la differenza.
Autore:
kherydan
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 11:58
)
Ma è quello che intendevo anche io (vedi quarto commento).
Imparare ad usare uno strumento non vuol dire cambiarlo Insy (cosa che tu sostenevi nel terzo commento). Non migliori la tua intelligenza usandola per scopi buoni e la peggiori usandola per scopi malvagi. La usi solo in maniera diversa. Per la verità ho già risposto nel mio precedente post ^_^
Autore:
ozzy
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 11:57
)
scusami ma...piove...questo è un fatto....le cause sono le nuvole..l'umidità...la temperatura ecce..ecce...io uccido un apersona...il fatto in sè è l'atto di uccidere....ma nessuno vive i "fatti"...la verità non può essere l'oggettività dei fatti...non la verità che cercano gli uomini...ok puoi vedere la vita come un insieme di cause ed effetti....di semplici accadimenti...ma non cè la ricerca o la prova di essere entità pensanti, ma solo dei recettori dei fatti della vita...degli animali insomma...ma l'uomo non vive solo di questo..vuole i perchè...e vuole dire il come..con le parole..le emozioni...
Autore:
kherydan
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 11:51
)
ozzy: la verità assoluta è quella oggettiva di un qualsiasi fatto. Appena la filtri con le emozioni non hai più la verità assoluta ma una verità che può essere usata.
Autore:
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 11:51
)
ecco, credo ozzy abbia afferrato: strumento; e come per tutti gli strumenti bisogna saperlo utilizzare; e quanto meno quello è una cosa che si impara;
assodato che gli stupidi sono più pericolosi e che spesso il vittimismo dilaga, mi sento un pò darwiniana nel dire che c'è una specie di selezione naturale anche in quel senso, e forse bisogna accettarlo;
però devo ancora capire che intendi per verità.
Autore:
ozzy
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 11:46
)
il diritto...questo si che è soggettivo..io posso decidere che il diritto sta nella forza e che io faccio le cose..il bene o il male...usare o no l'intelligenza per le mie scelte...che faccio quindi le cose solo perchè posso....etica o no..quello penso sia la discriminante di tutto...etica è ovvio solo una parola..i contenuti variano di molto a seconda di dove si è..di che cultura si vive e di che fede, o non fede, si è educati a credere o si coltiva....
Autore:
kherydan
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 11:34
)
Non credo divergeranno poi tanto ^_^
La differenza delle nostre premesse è solo che l'intelligenza in una persona per me è una costante mentre per te è una variabile (a dire il vero nemmeno per me è una costante... per me declina con l'età e con la degenerazione delle facoltà mentali). Ma torniamo a noi.
Rispondendo alla tua domanda: No, non ne hanno il diritto (che poi ne abbiano la volontà è un altro paio di maniche). Lo stupido è tale in combinazione con(sempre prendendo spunto dal buon Livraghi): l’ignoranza, la paura e l’abitudine. A quel punto diventa vittima di quelli che usano l'intelligenza solo per il proprio bene e non anche per quello degli altri.
Non ho detto che la verità è inutile. Ho solo risposto alla tua domanda dove chiedevi se esiste la verità assoluta. La risposta è: si esiste ma la verità assoluta non serve (se non a far star bene qualcuno che non la sa e che vuole saperla per "farsene una ragione"). Quello che è utile, ha valore, e che porta beneficio a se stessi ed agli altri è la Verità filtrata dall'Intelligenza.
Autore:
ozzy
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 11:18
)
iL'intelligenza è una caratteristica intrinseca della persona..è come la salute o delle caratteristiche fisiche...è uno strumento..e come tale ti permette delle cose....prevaricare o farsi amare sono due cose che l'intelligenza permette...sul concetto di verità mi pare che ci siano posizioni incociliabili...la vwerità non è assoluta...a meno che per verità non si intenda una serie di dogmi o rivelazioni che vengono accettate in qunato tali...non so con che ottica la definite universale e univoca...senza possibilità di interpretazione o di sfumatura...chiaritemelo nel caso...
Autore:
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 11:07
)
su un punto siamo discordi, ed è premssa dei ragionamenti successivi percui credo le opinoni divergeranno;
presuppondendo (anche se non sono d'accordo) che l'intelligenza sia una dote naturale, tu credi che solo per questo uno abbia il potere di infierire su chi non lo è?
no, è lo stupido che per pigrizia a volte non vuole difendersi e si fa vittima della situazione;
e mi chiedo, a che serve la verità se è "inutilizzabile"? come fai ad attribuire un valore a qualcosa di conseguenza?
Autore:
kherydan
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 11:07
)
Dissento. L'intelligenza è una dote naturale, non acquisita. Tramite l'intelligenza si può coltivare la cultura e la conoscenza fino al livello permesso dall'intelligenza. Il concetto di bene e male daltronde distorce la verità a seconda di chi la vede; quindi la verità non esiste più come concetto assoluto proprio nel momento in cui la filtri attraverso il tuo concetto di bene/male. Vuoi la verità assoluta? Liberala dal concetto di bene o male, altrimenti sarà sempre la verità di qualcuno.
Autore:
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 10:53
)
anche l'intelligenza si coltiva, uno non nasce super intelligente o super stupido; decide se diventarlo o meno; e la verità cos'è? la verità la sai quando sai cos'è il bene e il male, sia pure insita in ogni cosa, la si deve interpretare, altrimenti fine a sé stessa è come se non ci fosse.
Autore:
kherydan
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 10:48
)
Non lo so... Intelligenza non è cultura, qui si parla di chi, avendo un dono che gli permette di avere potere sugli altri, lo sfrutta indiscriminatamente. Rapportando questo tuo esempio alla teoria della stupidità di Giancarlo Livraghi, è il tipico esempio del Bandito Intelligente che sta andando verso il Bandito Stupido. Per quanto riguarda la verità esiste in ogni cosa in quanto assolutamente oggettiva. Non la confonderei con il concetto di bene/male che invece è puramente soggettivo.
Autore:
( venerdì 11 febbraio 2005, ore 10:35
)
ti rimetto il link sulla stupidità?
e cmq è vero, funziona così, ma credo che non sia colpa degli arguti, credo invece che chi si adagi mentalmente non può aspettarsi altro, e cioè di essere "prevaricato" da chi ne sa di più; ma dovrebbe essere solo uno stimolo per migliorare;
e cmq può esistere una verità assoluta? chi decide cos'è bene e cos'è male?