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il_poetO
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CITTA': Around Cittadella. Onara nolla conosce nisciuno.
COSA COMBINO: Lettere e Filosofia
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STO LEGGENDO
Sigmund Freud - Il Sogno, Also Spracht Zaratustra - Nietzsche, Poesie - Andrea Zanzotto (2a volta), Il Garofano Rosso - Vittorini, i due manuali di storia contemporanea.
HO VISTO
La Città Incantata, Shrek 2, Fuoco Cammina con Me, Lora di religione.
STO ASCOLTANDO
The Future Sound Of London, Mark Hollis, Mouse on Mars, Flaming Lips, Sonic Youth.
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Nu ginz e na maglietta.
ORA VORREI TANTO...
Guardare la capovolta del cielo.
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
Storia contemporanea, Letteratura contemporanea, Filmologia.
OGGI IL MIO UMORE E'...
So, why so sad?
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

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Messaggio
di il_poetO da commentare:
Cioè, alla fine, diciamolo: io non mi ci trovo in questa scenografia di posto. Che sia sprizzit, oppure la vita vera, quella dei bar, quella dei pub e discoteche, io non mi ci trovo. E non mi ci trovo neanche nel confronto con gli altri esseri umani, quelli che quando aprono la bocca, parlano, perché io ho un difetto, e il difetto è che non guardo mai negli occhi e leggo le labbra, invece, come un sordo. Io non ascolto nella vita reale; mi accorgo che come qui, nel virtuale, come nelle fantasie romanzesche o cinematografiche, io leggo invece di ascoltare. Leggo la sceneggiatura e il copione di questo gran teatro sconclusionato e... (la vida es sueño) mi accorgo di non essere il deus ex machina. Non sbuco fuori all'istante a regolare i vivi e i morti, non sbroglio o broglio i fili dei burattini, non sono il burattinaio. Avevi ragione, Desy, quando dicevi che avevo bisogno di te per porre il mio controllo su qualcuno, per sentirmi padrone di una fetta dello show; e al mio comando hai pianto, al mio comando hai sofferto, al mio comando hai parlato di me alle tue amiche. Non mi bastavano le tue arrabbiature quando non ti comandavo abbastanza; io volevo comandare al mio di ritmo. E poi a fili invertiti, sì ...ecco la risposta all'amore: una gran matassa di fili con la quale si pone il controllo su un organismo sensibile. Da burattinaio a burattino, con la testa all'in giù, a guardare la fossa dell'orchestra, distinguendo il tum tum della grancassa del tuo ventre contro il mazzo di qualcun altro dal mio compound di quattro ventricoli quattro. L'amore mi ha frustrato; col suo servire le delizie del potere e infliggere le pene della schiavitù, questo è l'amore, raise and fall di ogni destino. E c'è quel giorno, oh sì, quel giorno, in cui si sa di potersi prendere per un istante, autenticamente proprio e inalienabile, l'istante, la rivincita, l'ultima comparsa che sa di acuto di Traviata, e quantomeno sentirsi un contrappeso, un sacchetto di sabbia col grande onore di chiudere il sipario; il proprio privato sipario. Una tragedia greca, in quell'istante irrappresentabile: e il corteo a farsi trascinare da un perché. Stupidi. Io sono stato, un momento, padrone della macchina di me. |
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COMMENTI:
Autore:
il_poetO
( mercoledì 16 febbraio 2005, ore 21:36
)
C'è sempre il problema dell'interpretare e del rappresentare; e nel rappresentare, come insegna Lacan, facciamo riferimento a un sistema di segni e codici precostituito, perdendo quindi una parte della nostra interiorità autentica dovendo, per forza, adeguarci a questo sistema precostituito per interagire e comunicare con gli altri organismi della nostra specie.
Autore:
sizan
( mercoledì 16 febbraio 2005, ore 17:06
)
...si può scegliere se interpretare la parte in pubblico oppure starsene dietro le quinte e leggersi in silenzio la commedia recitata da altri...siamo comunque dei burattini! p.s.Però il teatro rimane un gran bel posto...
Autore:
il_poetO
( martedì 15 febbraio 2005, ore 12:25
)
Io aderisco alla teoria dei calli; in questa mia perpetua coazione a ripetere verso un qualcosa che non so nemmeno io, ma che gratifica e subito dopo sgretola, beh, arriverò al punto di massima assuefazione, no?  Teoria dei calli, teroia (mezzo lapsus) incallita.
Autore:
Mist
( martedì 15 febbraio 2005, ore 12:01
)
E' interessante. Ma se ragioni sempre in questi termini, sei destinato a restare deluso per sempre. Non trovi?
Autore:
il_poetO
( martedì 15 febbraio 2005, ore 00:12
)
Non conosco lo spagnolo; Desy sì, invece. E' appena tornata da Santander, luogo dell'unica vittoria italiana durante la guerra civile; devo dare l'esame sulla guerra civile. Agli esami si parla di un copione, e si recitano parti da un copione. Il mio ultimo esame riguardava il cinema e il sogno. Tutto torna; basta volerlo scrivere.
Autore:
margiolina
( lunedì 14 febbraio 2005, ore 23:42
)
Es verdad; pues reprimamos esta fiera condición, esta furia, esta ambición, por si alguna vez soñamos. Y sí haremos, pues estamos en mundo tan singular, que el vivir sólo es soñar, y la experiencia me enseña, que el hombre que vive, sueña lo que es, hasta despertar.
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