Messaggio
di Evissa da commentare:
Non starò più a cercare parole che non trovo per dirti cose vecchie con il vestito nuovo, per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro e partorire il topo vivendo sui ricordi, giocando coi miei giorni, col tempo...
O forse vuoi che dica che ho i capelli più corti o che per le mie navi son quasi chiusi i porti; io parlo sempre tanto, ma non ho ancora fedi, non voglio menar vanto di me o della mia vita costretta come dita dei piedi...
Queste cose le sai perchè siam tutti uguali e moriamo ogni giorno dei medesimi mali, perchè siam tutti soli ed è nostro destino tentare goffi voli d' azione o di parola, volando come vola il tacchino...
Non posso farci niente e tu puoi fare meno, sono vecchio d' orgoglio, mi commuove il tuo seno e di questa parola io quasi mi vergogno,ma c'è una vita sola, non ne sprechiamo niente in tributi alla gente o al sogno...
Le sere sono uguali, ma ogni sera è diversa e quasi non ti accorgi dell' energia dispersa a ricercare i visi che ti han dimenticato vestendo abiti lisi, buoni ad ogni evenienza, inseguendo la scienza o il peccato...
Tutto questo lo sai e sai dove comincia la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia perchè siam tutti uguali, siamo cattivi e buoni e abbiam gli stessi mali, siamo vigliacchi e fieri, saggi, falsi, sinceri... coglioni!
Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata? Ti dono, se vorrai, questa noia già usata: tienila in mia memoria, ma non è un capitale, ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto, che la noia di un altro non vale...
D' altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni e pago la mia casa, pago le mie illusioni, fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi, aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare, bere, leggere, amare... grattarsi!
Canzone quasi d'amore di Francesco Guccini.. |
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COMMENTI:
Autore:
sevan
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 14:34
)
okok...
allora allo sposalizio io faccio il paggetto!
Autore:
Evissa
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 13:38
)
stella io non sono gelosa...
Autore:
sevan
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 11:34
)
VOI CHI?
Autore:
ika80
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 11:17
)
sono già sposata con Brividoom.. ma posso sempre tradirla quando lei non c'è!
ahahahah
Sem... tu ascolta guccini che noi abbiamo da fare
ahahhhahaha
Autore:
sevan
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 09:50
)
iak!
ti becchi anche proposte matrimonialiiiiii!!!!!
Autore:
Evissa
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 09:48
)
ah ah ah vuoi sposarmi?
Autore:
ika80
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 09:39
)
OH MAMMA SAURA... VI LASCIO SOLI 5 MINUTI E GUARDA CHE BORDELLO METTETE SU!!!!
O_O
Autore:
sevan
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 09:31
)
penso sia andata in pensione...
se permetti evissa le dedico sta canzone...
di... GUCCINI!
Titolo: Il Pensionato
Lo sento da oltre il muro che ogni suono fa passare,
l' odore quasi povero di roba da mangiare,
lo vedo nella luce che anch' io mi ricordo bene
di lampadina fioca, quella da trenta candele,
fra mobili che non hanno mai visto altri splendori,
giornali vecchi ed angoli di polvere e di odori,
fra i suoni usati e strani dei suoi riti quotidiani:
mangiare, sgomberare, poi lavare piatti e mani.
Lo sento quando torno stanco e tardi alla mattina
aprire la persiana, tirare la tendina
e mentre sto fumando ancora un'altra sigaretta,
andar piano, in pantofole, verso il giorno che lo aspetta
e poi lo incontro ancora quando viene l' ora mia,
mi dà un piacere assurdo la sua antica cortesia:
"Buon giorno, professore. Come sta la sua signora?
E i gatti? E questo tempo che non si rimette ancora..."
Mi dice cento volte fra la rete dei giardini
di una sua gatta morta, di una lite coi vicini
e mi racconta piano, col suo tono un po' sommesso,
di quando lui e Bologna eran più giovani di adesso...
Io ascolto e i miei pensieri corron dietro alla sua vita,
a tutti i volti visti dalla lampadina antica,
a quell' odore solito di polvere e di muffa,
a tutte le minestre riscaldate sulla stufa,
a quel tic-tac di sveglia che enfatizza ogni secondo,
a come da quel posto si può mai vedere il mondo,
a un' esistenza andata in tanti giorni uguali e duri,
a come anche la storia sia passata fra quei muri...
Io ascolto e non capisco e tutto attorno mi stupisce
la vita, com'è fatta e come uno la gestisce
e i mille modi e i tempi, poi le possibilità,
le scelte, i cambiamenti, il fato, le necessità
e ancora mi domando se sia stato mai felice,
se un dubbio l' ebbe mai, se solo oggi si assopisce,
se un dubbio l' abbia avuto poche volte oppure spesso,
se è stato sufficiente sopravvivere a se stesso...
Ma poi mi accorgo che probabilmente è solo un tarlo
di uno che ha tanto tempo ed anche il lusso di sprecarlo:
non posso o non so dir per niente se peggiore sia,
a conti fatti, la sua solitudine o la mia...
Diremo forse un giorno: "Ma se stava così bene..."
Avrà il marmo con l' angelo che spezza le catene
coi soldi risparmiati un po' perchè non si sa mai,
un po' per abitudine: "eh, son sempre pronti i guai" .
Vedremo visi nuovi, voci dai sorrisi spenti:
"Piacere", "E' mio", "Son lieto", "Eravate suoi parenti?"
E a poco a poco andrà via dalla nostra mente piena:
soltanto un' impressione che ricorderemo appena...
Autore:
Evissa
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 09:28
)
Ma se io avessi previsto
tutto questo’ (dati causa e
pretesto),le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi,
avrei scritto canzoni
va be’, lo ammetto che mi sono sbagliato
e accetto il “crucifige”, e così sia
chiedo tempo, sono della razza mia, per quanto grande sia
il primo che ha studiato.
Mio padre forse aveva ragione, a dir che la pensione
è davvero importante
mia madre non aveva poi sbagliato, a dir che un laureato
conta più di un cantante
giovane e ingenuo io avevo perso la testa
sian stati i libri, o il mio provincialismo
e un cazzo in culo e scuse d’arrivismo, dubbi di qualunquismo
son quello che mi resta.
Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi,
chiedo scusa a “vossia”
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni,
si possa far poesia
io canto quando posso e come posso
quando ne ho voglia, senza applausi o fischi
vendere o no “non possa” fra i miei rischi, non comprate
i miei dischi
e sputatemi addosso.
Secondo voi, ma a me cosa mi frega di assumermi la bega
di star quassù a cantare
godo molto di più nell’ubriacarmi, oppure a masturbarmi,
o al limite a scopare
se son d’umore nero allora scrivo
frugando dentro alle nostre miserie
di solito ho da far cose più serie, costruir su macerie,
o mantenermi vivo.
Io tutto, io niente, io stronzo ed io ubriacone, io poeta, io buffone,
io anarchico, io fascista
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale,
negro, ebreo, comunista
io frocio, io perché canto so imbarcare
io falso, io vero, io genio e io cretino
io solo, qui, alle quattro del mattino, l’angoscia e un po’ di vino
e voglia di bestemmiare.
Secondo voi, ma chi me lo fa fare, di stare ad ascoltare,
chiunque ha un tiramento
ovvio il medico dice “sei depresso”, nemmeno dentro al cesso,
possiedo un mio momento
e io che ho sempre detto che era un gioco
saper usare o no d’un certo metro
compagni il gioco si fa peso e tetro, comunque il mio didietro
io lo vendo per poco.
Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera,
per un po’ di milioni
voi che siete capaci, fate bene, a aver le tasche piene,
e non solo i coglioni
che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete
a sparare cazzate.
Ma se io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto,
forse farei lo stesso
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino,
poi sono nato fesso
quindi tiro avanti e non mi svesto
dei panni che sono solito portare
ho tante cose ancor da raccontare per chi vuole ascoltare
e in culo a tutto il resto.
Autore:
Evissa
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 09:24
)
ika!
sei svenuta?
Autore:
sevan
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 09:23
)
Titolo: Scirocco
Ricordi le strade erano piene di quel lucido scirocco
che trasforma la realtà abusata e la rende irreale,
sembravano alzarsi le torri in un largo gesto barocco
e in via dei Giudei volavan velieri come in un porto canale.
Tu dietro al vetro di un bar impersonale,
seduto a un tavolo da poeta francese,
con la tua solita faccia aperta ai dubbi
e un po' di rosso routine dentro al bicchiere:
pensai di entrare per stare assieme a bere
e a chiaccherare di nubi...
Ma lei arrivò affrettata danzando nella rosa
di un abito di percalle che le fasciava i fianchi
e cominciò a parlare ed ordinò qualcosa,
mentre nel cielo rinnovato correvano le nubi a branchi
e le lacrime si aggiunsero al latte di quel tè
e le mani disegnavano sogni e certezze,
ma io sapevo come ti sentivi schiacciato
fra lei e quell' altra che non sapevi lasciare,
tra i tuoi due figli e l' una e l' altra morale
come sembravi inchiodato...
Lei si alzò con un gesto finale,
poi andò via senza voltarsi indietro
mentre quel vento la riempiva
di ricordi impossibili,
di confusione e immagini.
Lui restò come chi non sa proprio cosa fare
cercando ancora chissà quale soluzione,
ma è meglio poi un giorno solo da ricordare
che ricadere in una nuova realtà sempre identica...
Ora non so davvero dove lei sia finita,
se ha partorito un figlio o come inventa le sere,
lui abita da solo e divide la vita
tra il lavoro, versi inutili e la routine d' un bicchiere:
soffiasse davvero quel vento di scirocco
e arrivasse ogni giorno per spingerci a guardare
dietro alla faccia abusata delle cose,
nei labirinti oscuri della case,
dietro allo specchio segreto d' ogni viso,
dentro di noi...
Autore:
sevan
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 09:20
)
canzone della bambina portoghese........!!!
è vero è bellissimaaaaa!
mi sono commosso quando l'ho sentita...
quando dice che lei guarda l'oceano...
riuscivo ad immaginarla!
Autore:
ika80
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 09:14
)
Autore:
Evissa
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 09:06
)
anzi la mia preferita
E poi e poi, gente viene qui e ti dice di sapere già ogni legge delle cose.
E tutti, sai, vantano un orgoglio cieco di verità fatte di formule vuote...
E tutti, sai, ti san dire come fare,
quali leggi rispettare, quali regole osservare, qual'è il vero vero...
E poi, e poi, tutti chiusi in tante celle fanno a chi parla più forte
per non dir che stelle e morte fan paura...
Al caldo del sole, al mare scendeva la bambina portoghese,
non c'eran parole, rumori soltanto come voci sorprese,
il mare soltanto e il suo primo bikini amaranto,
le cose più belle e la gioia del caldo alla pelle...
Gli amici vicino sembravan sommersi dalla voce del mare...
O sogni o visioni, qualcosa la prese e si mise a pensare,
sentì che era un punto al limite di un continente,
sentì che era un niente, l'Atlantico immenso di fronte...
E in questo sentiva qualcosa di grande
che non riusciva a capire, che non poteva intuire,
che avrebbe spiegato, se avesse capito lei, quell' oceano infinito...
Ma il caldo l'avvolse, si sentì svanire e si mise a dormire
e fu solo del sole, come di mani future;
restaron soltanto il mare e un bikini amaranto...
E poi e poi, se ti scopri a ricordare, ti accorgerai che non te ne importa niente
e capirai che una sera o una stagione son come lampi, luci accese e dopo spente
e capirai che la vera ambiguità
è la vita che viviamo, il qualcosa che chiamiamo esser uomini...
E poi, e poi, che quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere,
ma il qualcosa che ti porti dentro,
cioè vivere, vivere e poi, poi vivere
e poi, poi vivere...
Autore:
Evissa
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 09:04
)
OK allora parta l'avvelenata...
Autore:
sevan
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 09:03
)
ah allora l'hai riconosciuta...
aspetta che ti passo l'album dove c'è
la canzone delle domande consuete!
Autore:
ika80
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 08:58
)
Ho scritto che mi piace perchè ce l'ho in cassetta!! NANO!
Autore:
Atacama
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 08:55
)
A me non amarmi, guccini non mi piace.
Autore:
sevan
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 08:53
)
potre continuare ad oltranza evissa!
Autore:
Evissa
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 08:47
)
Ma io vi amoooooooooo
Autore:
sevan
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 08:46
)
faccio notare che quella che ho messo io è sulla cassetta!
Autore:
ika80
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 08:38
)
:°( sì bella questa...
e passameli che ormai quella cassetta la so a memoria!!!
Autore:
sevan
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 08:36
)
ascoltalo iak che ti fa bene!
e muoviti che ho ancora tre album da passarti!
vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare parlare parlare parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani
giocare con te un eterno gioco proibito
che l'oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all'infinito
e lo vorrei perché non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io.
Autore:
ika80
( mercoledì 2 marzo 2005, ore 08:22
)
oh nooo.. anche tu Guccini?!!? 
Sono circondata da Guccini
Guccini
Guccini
Guccini 
