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COMMENTI:
Autore:
rosablu77
( domenica 13 marzo 2005, ore 19:06
)
LA VOCE DELL'AMORE
Penso che sia il caso di stare tutti all’erta
Attorno tira un vento testardo e silenzioso
Che guida i nostri istinti controlla gli ideali
Ci sta prendendo in giro tagliandoci le ali
C’è chi racconta in giro che vuol cambiare tutto
Se stai con lui sei bravo se no sei un farabutto
Lo scandalo spaventa chi non è intelligente
Perché fra nero e bianco c’è sempre tanta gente
Sono programmato per non sbandare troppo
Io navigante in corsa con il timone rotto
La voce dell’amore ha un soffio verticale
Di un grande cielo e un sole non lo si può
Fermare
La voce dell’amore respiro orizzontale
Di un grande fuoco e un cuore non lo si può
Cambiare
Credo che sia tempo di non sprecare tempo
Di preparare il conto anche se ti senti stanco
Per tutte le ingiustizie che vedi fra la gente
Per non sentire ancora che non cambierà mai
Niente
Sono programmato per non sbandare troppo
Io navigante cieco con il timone rotto
Una canzone è figlia di ciò che respiriamo
Sulle ferite il sale ma guai se non lottiamo
La voce dell’amore ha un soffio verticale
Di un grande cielo e un sole non lo si può
Fermare
La voce dell’amore respiro orizzontale
Di un grande fuoco e un cuore non lo si può
Cambiare
La voce dell’amore ha un soffio verticale
Di un grande cielo e un sole non lo si può
Fermare
La voce dell’amore respiro orizzontale
Di un grande fuoco e un cuore non lo si può
Cambiare
Autore:
rosablu77
( domenica 13 marzo 2005, ore 19:01
)
SOLDATO
Attraverso un bicchiere di Rum
La vita di un soldato è solo un dettaglio
Qualcosa di indistinto che accade
In un breve intervallo
Un frammento una scheggia del tempo
Che non bastò neppure a dirle addio
Dio sa com’era bella e rideva
Ogni ragione ha la sua guerra
Tu prendi il torto e resta e rideva
Dio sa com’era bella
Attraverso un reportage in Tv
La vita di un soldato è un’uniforme nuova
Una foto così allegro orgoglioso
Stretto forte a mamma col vestito nuovo
Un frammento una scheggia del tempo
Che non bastò nemmeno a dirle addio
Dio sa com’era bella e rideva
Ogni ragione ha la sua guerra
Tu prendi il torto e resta e rideva
Ogni ragione ha la sua guerra
Tu prendi il torto e resta e rideva
Dio sa com’era bella
Attraverso un bicchiere di Rum
La vita di un soldato è solo un dettaglio
Qualcosa di indistinto che accade
In un breve intervallo
Un frammento una scheggia del tempo
Che non bastò neppure a dirle addio
Dio sa com’era bella e rideva
Ogni ragione ha la sua guerra
Tu prendi il torto e resta e rideva
Ogni ragione ha la sua guerra
Tu prendi il torto e resta e rideva
Ogni ragione ha la sua guerra
Tu prendi il torto e resta e rideva
Dio sa com’era bella e rideva
Autore:
rosablu77
( domenica 13 marzo 2005, ore 18:59
)
STRINGI I PUGNI
Non cambiare mai, non cambiare mai
Non barattare le tue lacrime
Tu sei forte se lo vuoi
Hai ragione sai
Ad essere come sei
Non è vero che sei debole
Perché cerchi l’impossibile
Adesso dimmi cosa ne fai
Dei sentimenti finti cosa ne fai
E le religioni dell’apparire
E dei tuoi sensi di colpa dimmi
Stringi i pugni,stringi i pugni
Stringi i pugni e sarà
Come il gioco di un’età mai andata via
Non cambiare mai non cambiare mai
E se ti dicono di smettere
Sogna ancor più forte
Hai ragione sai ad essere come sei
Credi ancora nelle favole
E' il modo giusto di difenderti
Adesso dimmi cosa ne fai
Dei sentimenti finti cosa ne fai
E le religioni dell’apparire
E dei tuoi sensi di colpa dimmi
Stringi i pugni,stringi i pugni
Stringi i pugni e sarà
Come il gioco di un’età mai andata via
Come un sogno un’utopia
Con un pizzico di magia
Io questo sono e così sia
Stringi i pugni e vola via
Stringi i pugni,stringi i pugni
Stringi i pugni e sarà
Come il gioco di un’età mai andata via
Come un sogno un’utopia
Con un pizzico di magia
Io questo sono e così sia
Stringi i pugni e vola via
VULCANI
Da una finestra spalancata
Verso il sole
Se chiudo gli occhi riconosco
Esattamente
Nei gesti quotidiani mani
Colme di devozione
Ed una volta ancora mi ritrovo qui a pensare
Cosa spinge alcuni a costruire nidi
A restare
Altri come noi a non fermarsi mai
E andare
Sempre avanti
Gettare il cuore oltre le fiamme
Andare ancora avanti
Di giorno e di notte
Di tanto in tanto certi oggetti
I più comuni
Io misteriosamente avverto
La nostalgia
E’ in certi lunghi e muti sguardi
Di una vita in comune
E tutto ricomincia in un tempo
Che è circolare
Un padre torna è sera
Luci accese ad aspettare
Altri invece come noi
Che non si fermano mai,e andare avanti
Gettare il cuore oltre le fiamme
Andare ancora avanti
Di giorno e di notte
E andare
Sempre avanti
Gettare il cuore oltre le fiamme
Andare ancora avanti
Di giorno e di notte
Da una finestra spalancata
Verso il sole
Se chiudo gli occhi riconosco
Esattamente
Nei gesti quotidiani mani
Colme di devozione
Ed una volta ancora mi ritrovo qui a pensare
Cosa spinge alcuni a costruire nidi
A restare
Altri come noi a non fermarsi mai
E andare
Sempre avanti
Gettare il cuore oltre le fiamme
Andare ancora avanti
Di giorno e di notte
E andare
Sempre avanti
Gettare il cuore oltre le fiamme
Andare ancora avanti
Di giorno e di notte
Autore:
rosablu77
( domenica 13 marzo 2005, ore 18:55
)
CORPO ESTRANEO
Al di là del muro
Un destino sconosciuto
Esistenze mute
Mai di ordine inferiore
Uomini pensieri
Sogni ignorati
Siamo ammassati e soli
Al di là del muro
C’è un fiore che ho perduto<a href="http://www.testimania.com/">Testi Canzoni</a>
Una sera di maggio
Che poi ho dimenticato
Gente stagioni
Sguardi mai incontrati
Siamo ammassati soli dietro al muro
Tutti in guardia
Che all’orizzonte c’è il corpo estraneo
Tutti armati in via preventiva
Qui c’è corpo estraneo
Al di là del muro
Un destino sconosciuto
Esistenze mute
Mai di ordine inferiore
Uomini pensieri
Sogni ignoranti
Siamo ammassati soli dietro al muro
Tutti in guardia
Che all’orizzonte c’è il corpo estraneo
Tutti armati in via preventiva
Qui c’è corpo estraneo
Tutti armati in fila dentro l’era del corpo estraneo
Tutti armati in via preventiva
Qui c’è corpo estraneo
Al di là del muro
Un destino sconosciuto
Esistenze mute
Mai di ordine inferiore
Uomini pensieri
Sogni ignorati
Siamo ammassati e soli dietro al muro
Tutti in guardia
Che all’orizzonte c’è il corpo estraneo
Tutti armati in via preventiva
Qui c’è corpo estraneo
Tutti armati in fila dentro l’era del corpo estraneo
Tutti armati in via preventiva
Qui c’è corpo estraneo
Tutti armati in via preventiva
Qui c’è corpo estraneo
Autore:
rosablu77
( domenica 13 marzo 2005, ore 18:54
)
CONFESSO
Sai qual è la distinzione
Tra confidarsi e confessare
La sottile convinzione
Di un costo da pagare
Ma la confessione mente
E la menzogna confessa sempre
Tuttavia può non cambiare niente
Ma la premessa è essenziale
Confesso
Detesto i legami le pigre assuefazioni
E sono stanco degli inganni formali
Ti confido
Adoro l’abitudine le tue ovvie opinioni
E tutto ciò che di comune e umano è in te
Ti amo per la bellezza e l’avvenenza delle forme
Una manifestazione
D’eleganza e di pensiero
La tua quotidianità materna è densa di volontà
Mi conforta sempre il calore la tua normalità
Confesso
Detesto i legami le pigre assuefazioni
E sono stanco degli inganni formali
Ti confido
Adoro l’abitudine le tue ovvie opinioni
E tutto ciò che di comune e umano è in te
Sai qual è la distinzione
Tra confidarsi e confessare
La sottile convinzione
Di un costo da pagare
Autore:
rosablu77
( domenica 13 marzo 2005, ore 18:52
)
STELLA CIECA
Hai tanti sogni in più e tante voglie in meno
Ed un amore vero per tutte le tue cose
Hai letto tanti libri e disegni spesso
Hai un sogno nel cassetto e dentro c’è anche lui,
sì, anche lui
Hai tanti sogni in più e hai voglia di scoprire
Un cuore più sincero nelle persone vere
Hai visto tante cose,hai girato il mondo
E poi sei tornata,e poi tu sei volata via con lui
E hai mille paure,ma son sfumature
Di un’opera completa,di una stella accesa che c’è in te
Hai tanti segni che ti lascia il tempo
Un cuore un pò amaro,il suono di uno sparo
La voglia di mollare ormai ti assale spesso
Hai un sogno nel cassetto e dentro c’è anche lui,
sì, anche lui
Hai troppo volti in più e tanti amici in meno
Hai costruito un muro per tutte le tue cose
Non esci con nessuno e non disegni adesso
E il sogno nel cassetto,ormai lui non c’è più
E hai mille paure,ma son sfumature
E hai mille paure,ma son sfumature
Di un’opera completa,di una stella cieca che c’è in te
E hai mille paure,ma son sfumature
E hai mille paure,ma son sfumature
Di un’opera completa,di una stella accesa che c’è in te
Autore:
rosablu77
( domenica 13 marzo 2005, ore 18:50
)
IN PIEDI
Pensavo una volta
Di essere Dio
Pensavo di esserci solo io
Pensavo che il mondo
Davanti a me fosse
Un frutto amaro ma tutto mio
pensavo che un attimo
fosse eterno nel battito
delle ali di un angelo
solo mio
Il piedi,in piedi
Lo resterò,io resterò
Senza voltarmi indietro
Camminerò ,camminerò
Ed ora che guardo
Il mio volto allo specchio
Mi accarezzo i capelli
D’argento
Ah,il tempo scorre e va via
Non sa dire nessuna bugia
Non sa chiedere scusa
Né sa,cosa sia,cosa sia
Ed ora che ho capito perché
Tutto passa anche per me
La ricchezza più grande che c’è
È vivere
Il piedi,in piedi
Lo resterò,io resterò
Senza voltarmi indietro
Camminerò ,camminerò
Il piedi,in piedi
Lo resterò,io resterò
Senza gettare un solo
Istante mai più
Mai più dormirò
Ed ora che ho capito perché
Tutto passa anche per me
La ricchezza più grande che c’è
È vivere
Il piedi,in piedi
Lo resterò,io resterò
Senza voltarmi indietro
Camminerò ,camminerò
Il piedi,in piedi
Lo resterò,io resterò
Senza gettare un solo
Istante mai più
Mai più dormirò
Mai più dormirò
Il piedi,in piedi
Io resisterò e resisterò
Resisterò
Autore:
rosablu77
( domenica 13 marzo 2005, ore 18:48
)
ESSERE O NON ESSERE
Essere o non essere è un coltissimo equivoco
Poi cogito ergo sum un po’ poco
Forse costanza di pensiero e visione interiore
Sono alla base della stima di sé
Ma io trascorro ore intere
sulla sponda di un fiume
In un inutile dominio di me
Come una nobile sfinge sui misteri del mondo
Come un personaggio di Pessoa
Ma in questo istante ho deciso
Di non sottrarmi più
Con i miei giochi di prestigio
Agli occhi tuoi
E ai sentimenti miei
Non te l’ho detto mai
Ma ho paura sai
Non te l’ho detto mai
Tutti noi viviamo distanti e anonimi
Noi non ci riveliamo mai
O meglio confondiamo le sensazioni
In mezzo a ragionamenti logici
Non sono convinto di essere ancora sveglio
Sto solo sognando che vivo
Come una nobile sfinge
Sui misteri del mondo
Come un personaggio di Pessoa
Ma in questo istante ho deciso
Di non sottrarmi più
Con i miei giochi di prestigio
Agli occhi tuoi
E ai sentimenti miei
Ma in quest’ istante preciso
Non mi sottraggo più
Con i miei giochi di prestigio
Agli occhi tuoi
E ai sentimenti miei
Non te l’ho detto mai
Ma ho paura sai
Non te l’ho detto mai
Essere o non essere è un coltissimo equivoco
Poi cogito ergo sum un po’ poco
Forse costanza di pensiero e visione interiore
Sono alla base della stima di sé
Ma in questo istante ho deciso
Di non sottrarmi più
Con i miei giochi di prestigio
Agli occhi tuoi
E ai sentimenti miei
Ma in quest’ istante preciso
Non mi sottraggo più
Con i miei giochi di prestigio
Agli occhi tuoi
E ai sentimenti miei
Essere o non essere
Autore:
rosablu77
( domenica 13 marzo 2005, ore 18:45
)
ORIENTE
Sento come un sapore amaro
Tra i fasti di questa civiltà
Tenui segnali che non decifriamo mai
Insonnoliti come siamo nei tram
Provo sempre nostalgia
Per le conchiglie sparse in riva al mare
E le seguo come grandi impronte
Sul diario dell’ umanità
L’esilio del pensiero poi
Si consuma dentro ai bar
E dentro vuote autobiografie
Intendo prive di protagonista
Amor che guardi verso oriente
Verso il mare
Qual è il nome che pronunci piano
Prima di dormire
Amor che guardi verso oriente
Verso il mare
Qual è il nome che pronunci piano
Prima di dormire
Preferisco l’analfabetismo
Alle false astrazioni
A questo modo così un po’ socratico
Al riparo dalle passioni
L’esilio del pensiero poi
Si consuma dentro ai bar
E dentro vuote autobiografie
Intendo prive di protagonista
Amor che guardi verso oriente
Verso il mare
Qual è il nome che pronunci piano
Prima di dormire
Amor che guardi verso oriente
Verso il mare
Qual è il nome che pronunci piano
Prima di dormire
L’esilio del pensiero poi
Si consuma dentro ai bar
E dentro vuote autobiografie
Intendo prive di protagonista
Amor che guardi verso oriente
Verso il mare
Qual è il nome che pronunci piano
Prima di dormire
Autore:
rosablu77
( domenica 13 marzo 2005, ore 18:42
)
L'ORDINE DALL'ALTO
Non voglio tornare a pensare o
Pensare di dover tornare
Vorrei rimanere distante dove l’aria è
Un po’ più rilassante
Le industrie dell’ovest avanzano e si
Fermano sui campi di grano
E’ un mondo che vomita ferro e lo
Vomita per nostra mano
Eh…tutti fermi ad aspettare
Che arrivi l’ordine dall’alto e ti
Comunica il nemico da fregare
La pioggia colora d’argento e l’uomo
Costruisce cemento
Innalza le proprie barriere contro chi non è stato cortese
Gli eserciti a sud si muovono e lo
Fanno con passo regolare
I signori del nord rispondono e lo fanno per fare male
Eh…tutti fermi ad aspettare
Che arrivi l’ordine dall’alto e ti
Comunica il nemico da fregare
Eh…tutti fermi ad aspettare
Che arrivi l’ordine dall’alto e ti
Comunica che sei abile a sparare
Mi ricordo il mattino che nasce e poco
A poco la
Notte che tace
La sabbia del mare dorata e preziosa
E la neve pura e il sole
Lo sento nell’aria da quando il vento
Manda vibrazioni
Mi taglia il viso,brucia gli occhi,
respiro radiazioni
Eh…tutti fermi ad aspettare
Che arriva l’ordine dall’alto e ti
Comunica il nemico da fregare
Eh…tutti fermi ad ascoltare
Che arriva l’ordine dall’alto e ti
Comunica che sei abile a sparare
Eh…tutti fermi ad aspettare
Che arriva l’ordine dall’alto e ti
Comunica il nemico da fregare
Eh…tutti fermi ad ascoltare
Che arriva l’ordine dall’alto e ti
Comunica che sei abile a sparare