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di sally da commentare:
 Le trappole a tagliola sono il principale e più diffuso strumento di cattura di animali selvatici da utilizzare in pellicceria; ogni anno nel mondo oltre cinque milioni di animali sono vittime di questo incivile strumento. Queste trappole sono costituite da due mascelle di acciaio dotate di un meccanismo a molla attivato dagli animali attraverso una semplice pressione su una piastrina di metallo. Gli animali agonizzano nella trappola per diversi giorni prima di morire e nel tentativo di liberarsi arrivavano a mordersi e ad automutilarsi l'arto intrappolato. Per gli animali ancora in vita all'arrivo del cacciatore, la morte sarà per soffocamento tramite la pressione di un piede sulla scatola toracica dell'animale. Il folle utilizzo di questo strumento è stato causa dell'estinzione di moltissime specie di animali selvatici; i due terzi degli animali intrappolati non sono utilizzabili per confezionare pellicce sia perché gli animali nel tentativo di liberarsi possono rovinare il loro manto, sia perché molto spesso rimangono intrappolati cani, gatti, uccelli e altre specie, fino ai casi di persone e bambini feriti da queste trappole. Una strage i cui numeri sono sicuramente superiori ai cinque milioni ogni anno. Solo per dare un esempio, occorrono dai 180 ai 240 ermellini per confezionare una pelliccia, per ottenere 240 pelli vengono catturati più di 700 animali. La sofferenza degli animali è senza paragone: immaginate la vostra mano intrappolata nella portiera di un'auto e che per diversi giorni nessuno venga a liberarvi fino a quando, con la mano schiacciata, morirete di fame o di freddo o strapperete via la mano dal braccio. Gli animali catturati allo stato selvatico agonizzano per giorni, morendo lentamente di fame e di sete, paralizzati, per assideramento, dolore, consunzione e sofferenze o per dissanguamento, accelerato dalle lesioni che gli animali si procurano nel tentativo di liberarsi. Un altro metodo di cattura utilizzato per gli animali selvatici é costituito dai lacci: la morte avviene per progressivo strangolamento intorno al collo o al torace tramite un cappio mobile, maggiore è la forza dell'animale, maggiore sarà la stretta del cappio. |
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