Messaggio
di Shaft da commentare:
 A quelle persone che fingono di essere speciali o che forse lo credono.. ..svegliatevi. ORA.
Io preferisco mostrarmi, per ciò che sono, in tutto il mio essere "feccia del mondo". Non sono come voi. Non mi nasconderò dietro una falsa maschera per dar l'impressinone di essere forte. Io SONO forte. Sono forte di mio. Non sarà nascondere il mio corpo dietro un petalo di fiore che mi renderà bellissimo e la stessa cosa vale anche per te FINTO STRUZZO. Non sarà nascondendo il tuo capo sotto terra che dimostrerai di essere ciò che realmente non sei.
Tu non sei speciale. <YOU ARE NOT A BEAUTIFUL AND UNIQUE SNOWFLAKE>
Tu sei come tutti gli altri <YOU ARE THE SAME ORGANIC MATTER AS EV'RYTHIN' ELSE>
Non fingere di divertirti quando non lo sei Non fingere di essere felice quando sai che è il contrario. MOSTRATI CAZZO. E' per quello che sei che devi essere accettato.
Puliamoci il culo su questa falsità fatta ad arte. Fosse pure esposta al Louvre.
Voglio conoscerti per come sei.
INFILARTI LE PENNE NEL CULO NON TI RENDERA' UNA GALLINA.
<non riesco ad uscire da questo brutto film> |
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COMMENTI:
Autore:
Shaft
( mercoledì 24 settembre 2003, ore 13:01
)
nel mio blog non si vincono tapiri..
solo bilici de Zago
AAAAAAAAHAHAHAHAHAH!
Autore:
biankaneve
( lunedì 22 settembre 2003, ore 17:16
)
perchè in quello precedente ne avevo messo un'altro...poi ho trovato questo più appropriato...
miiiiinchia il nobel..quando me lo dai?é?è?è? quando quando???
non è un tapiro veeeeeeero?
Autore:
Shaft
( lunedì 22 settembre 2003, ore 15:19
)
Meriti un nobel per questa saggezza.
Mi hai descritto.
Ma una domanda sorge spontanea..
perchè questo commento compare qui?
avrebbe avuto più senso in un pensiero/riflessione precedente.
Il nobel l'hai vinto comunque
Autore:
biankaneve
( lunedì 22 settembre 2003, ore 14:50
)
Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
(P. Neruda)