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Investigazione Karakul
La pelliccia dell’agnello karakul, conosciuta come breitschwanz, astrakan o persiano è una delle pelli maggiormente richieste dall’industria della pellicceria ed è il prodotto di una crudeltà unica. Questo particolare tipo di pelliccia, tanto decantato come articolo di lusso, può essere prodotto con un unico sistema: uccidendo e scorticando agnelli che hanno solo alcuni giorni o alcune ore di vita e persino agnelli non ancora nati, strappati letteralmente al grembo della madre. Le loro piccole pellicce vengono poi trasformate in "un capo di moda" o in ritagli e accessori. La Humane Society of the United States ha recentemente condotto un’accurata indagine sul commercio della pelliccia di agnello Karakul. I risulatti sono drammatici: ogni anno in Afganistan, Kazastan, Namibia, Sud Africa, Uzbekistan ed altri paesi dell'Asia centrale, vengono allevati e uccisi dai quattro ai cinque milioni di agnelli karakul per soddisfare la richiesta di pelli. Il vero tributo di morte, è ancora più alto per ogni pelle proveniente da un feto gli animali che devono morire sono due - la madre e l'agnellino non ancora nato. Gli investigatori della HSUS, hanno documentato l’uccisione di trenta agnelli per confezionare un unico soprabito. L’uccisione di feti o di agnelli di pochi giorni trova la sua unica giustificazione nella lucidità e nella arricciatura del pelo dell’animale. In Italia la LAV diffonde questa investigazione, sensibilizzando milioni di donne a non acquistare questo capo insanguinato. Con questa campagna vogliamo svelare l’ennesimo segreto dell’industria della pellicceria e mostrare alle donne italiane la vera origine della pelliccia di agnello karakul invitandole ad orientare i propri acquisti verso capi di abbigliamento che non comportino la sofferenza di milioni di animali.
Il mercato del Karakul
La struttura, il disegno ed i colori delle pelli degli agnelli Karacul sono unici fra tutti gli allevamenti di pecore, la struttura varia a seconda dell'età degli agnelli. Gli agnelli vengono al mondo con una pelliccia lucida leggermenta arricciata, ma entro pochi giorni i riccioli cominciano ad aprirsi ed a perdere qualcosa del loro valore in denaro. Ecco perchè gli agnelli vengono macellati così presto dopo la nascita. La pelliccia del feto d'agnello è leggera come una piuma e piatta. Senza i riccioli, ma con una struttura come ad onde ed uno splendore luminoso, la pelliccia viene spesso descritta come somigliante alla seta. Per questa pelliccia, ottenuta da agnelli fino a quindici giorni prima della nascita, in genere, si chiede un prezzo superiore che per quella di neonati, sebbene le tendenze nella moda dettino quale sia la più richiesta di stagione in stagione. Per conservare tutte queste particolari qualità della pelliccia, gli agnelli vengono macellati e scorticati piuttosto che semplicemente tosati (come avviene con le pecore per la lana) in modo da far restare integre le pelli. L’investigazione della HSUS ha confermato che la pelliccia d'agnello caracul costituisce una componente significativa dell'industria della pelliccia nel suo complesso, con una produzione di pelli alla pari di quella delle pelli di volpi. Stando ai rapporti dell'industria dai quattro ai cinque milioni di agnelli caracul vengono uccisi ogni anno per le loro pelli. Il numero degli animali uccisi tuttavia raddoppia perché per ogni pelle proveniente da un feto deve morire anche la madre. La pelliccia degli agnelli caracul viene usata per cappotti, giacche, gonne, pantaloni, vestiti e per guarnizioni su ogni tipo di abbigliamento. Il valore della vendita al minuto di articoli di vestiario di agnello caracul varia a seconda dell'età a cui viene ucciso l'agnello. La pelliccia di feto è la più costosa in termini di produzione - in parte perché gli animali che devono morire per fare una pelliccia sono due - il costo di un capo di abbigliamento può superare i $25.000. Un cappotto confezionato con agnelli neonati può costare da $5.000 a $12.000. |
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