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di sgnaruz da commentare:
tratto da La Repubblica del 26/09/2003:
I risultati di uno studio affidato dal ministro Sirchia al Consiglio Superiore della Sanità: "Molti danni collaterali"
Gli esperti: "Giovani attenti La marijuana fa male alla salute"
Assuefazione, passaggio a droghe pesanti, problemi psichici Un documento che "sostiene" la linea dura del governo
ROMA - Cade la distinzione tra droghe leggere e pesanti. Cede la convinzione comune che la cannabis, possa considerarsi una "droga leggera". Traballa sotto i colpi del Consiglio superiore di sanità, secondo cui l'uso della cannabis "non rappresenta un'abitudine priva di conseguenze sulla salute". E' il ministero della Salute a rendere noti i risultati uno studio che mesi fa lo stesso ministro Girolamo Sirchia ha commissionato all'Istituto.
Quali sono gli effetti collaterali della cannabis? Questa, la domanda, più o meno esplicita, che il ministro aveva posto ai ricercatori del Css. E a distanza di mesi, dopo la consultazione di innumerevoli studi italiani e internazionali sugli effetti della droghe cosiddette leggere, come marijuana e hashish, il Consiglio superiore di sanità ha emesso il suo verdetto. Un verdetto senza appello. Un giudizio che arriva proprio nel momento in cui il governo ha deciso "una svolta" sul tema con la la campagna appena lanciata dal vice presidente del Consiglio Gianfranco Fini e sottoscritta dal ministro della Giustizia Roberto Castelli, per punire il consumo di droghe leggere.
Il Consiglio superiore di sanità nell'elaborare il suo studio è partito da un dato: l'alto numero di adolescenti che in Italia fumano cannabis. E da questo dato è arrivato alla conclusione che "l'uso della cannabis è gravato da pesanti effetti collaterali quali dipendenza, possibile progressione all'uso di altre droghe quali cocaina e oppioidi, riduzione delle capacità cognitive, di memoria e psicomotorie, disturbi psichiatrici quali schizofrenia, depressione e ansietà; possibili malattie broncopolmonari tra cui bronchite ed enfisema".
Nello stilare il suo parere, il Consiglio superiore di sanità ha valutato la recente letteratura scientifica e in modo particolare i risultati di alcuni studi clinici i cui contenuti sono riassunti in una relazione elaborata dal professor Silvio Garattini. Per gli esperti dell'organismo demandato a tutelare la salute degli italiani, i giovani e gli adolescenti sarebbero inoltre "particolarmente vulnerabili" agli effetti negativi della cannabis. E proprio per questo motivo il Consiglio auspica "che le autorità competenti provvedano a dare ampia e incisiva informazione agli adolescenti" sugli effetti collaterali della cannabis e in particolare sui rapporti diretti tra uso della marijuana e sviluppo di problemi per la salute mentale.
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COMMENTI:
Autore:
sgnaruz
( sabato 27 settembre 2003, ore 02:19
)
..sto governo non ha veramente capito un cazzo di come va il mondo, a partire dai suoi vicini europei..... che tristezza vivere in un paese governato così!
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