

NICK:
molectra
SESSO:
w
ETA': 23
CITTA': Vigonza
COSA COMBINO: catturo bolle di sapone
STATUS: sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE
COMPLETO]
[
SCRIVIMI
]

STO LEGGENDO
le istruzioni duso di lisetta
HO VISTO
video, corti e pics
STO ASCOLTANDO
allora....Tom Waits, Bloc Party, Idlewild, Moltheni, Motel Connection, Damien Rice, Electric President, Get cape wear cape.....
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
un sior lavoro
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
le istruzioni duso di lisetta
OGGI IL MIO UMORE E'...
"umoroso rumoroso"
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
|
Messaggio
di molectra da commentare:
Parto. Questa assenza di stimoli è insopportabile, quasi mi soffoca. Forse il viaggiare, lo scorrere, il mentre, mi scuoteranno.Da troppo tempo ormai sono chiuso entro le mura di questo sporco monolocale. Sono instabile. O forse l'essenza della mia stabilità risiede proprio nell'instabilità. Sono uno scrittore. O almeno credo di esserlo. Mi hanno commissionato un nuovo libro. Non voglio diventare una copia di me stesso solo per rispondere alle esigenze del mercato. Ma finirò con il diventarlo, visto che la mia creatività si è addormentata. A poco a poco tutto mi sta abbandonando: gli stimoli, i soldi, le donne, gli incontri, le parole. Scarseggiano i giorni che mi separano dalla consegna, scarseggia il cibo e con esso le sigarette. Non posso più rimanere qui! In poco tempo raccolgo vestiti, soldi, un paio di libri, un misero beautycase, e la foto di me e Larch ubriachi. Mi viene voglia di bere. Lascio tutto com'è. Decido di non spreparare la tavola. Forse quando ritornerò in questo squallido monolocale avrò l'illusoria impressione di non essere solo, che un pò di vita esiste. Decido di prendere un taxi, con la consapevolezza che questo sarò l'ultimo lusso che mi potrò permettere. Sono pochi i metri che mi separano dalla stazione, ma passare in mezzo alla folla, ai loro sguardi, alle loro parole, rende palese la mia solitudine. Odio l'autobus. Ti costringe ad ascoltare discorsi inutili di persone che non ti appertengono, o peggio ancora, alle quali io non appartengo. Ma come posso continuare a scrivere se non trovo interesse per le persone? Il tassista è un uomo sulla cinquantina, stempiato, pallido, rugoso. Mastica nervosamente il chew-gum, direi fastidiosamente.Poche domande, le essenziali: dove la devo portare? a che ora ha il treno? Sullo specchietto retrovisore pende un rosario, di quelli che si illuminano nel buio dopo aver accumulato luce. Credo di averne posseduto uno anch'io in passato. Forse mi era stato regalato dalla zia Assuntina, o dalla vedova Pinzu. Non ricordo. Forse anche la memoria mi sta abbandonando. La domanda "a che ora ha il treno?" mi lascia interdetto. L'unica risposta che mi viene è un secco "non si preoccupi, c'è tempo!". A che ora ho il treno? quale destinazione? Non lo so. Non appena raggiungerò la stazione, consulterò il tabellone. Il primo treno che mi porta lontano, sarò mio. Non ha alcuna importanza se il treno mi porterà in Francia, piuttosto che in Spagna o Germania. Devo solo viaggiare, e con me, le parole.
to be continued
|
ATTENZIONE:
Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it
COMMENTI:
NESSUN COMMENTO DISPONIBILE
|
|

APRILE 2026
<--Prec.
Succ.--> |
| Do |
Lu |
Ma |
Me |
Gi |
Ve |
Sa |
| |
|
|
1
|
2
|
3
|
4
|
|
5
|
6
|
7
|
8
|
9
|
10
|
11
|
|
12
|
13
|
14
|
15
|
16
|
17
|
18
|
|
19
|
20
|
21
|
22
|
23
|
24
|
25
|
|
26
|
27
|
28
|
29
|
30
|
|