Kiyoaki
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NICK: Kiyoaki
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ETA': 31
CITTA': Metropolis
COSA COMBINO: passeggio nella mente
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Messaggio di Kiyoaki da commentare:

Finalmente la stanchezza aveva oltrepassato la zona critica. Era stato davvero impegnativo tenerle testa, mantenersi attivi senza assecondare la magia suadente del limite del sonno. Ignorare l’abnorme forza di gravità dei muscoli, violentare il desiderio di riposo.
Aiutarsi con i trucchi più infantili, come piegarsi e flettere sulle braccia, sferrare pugni a vuoto, cercando la coordinazione perfetta. La luce scarsa e le mille ombre nascoste rendevano tutto estremamente difficile. Ma la volontà, finalmente, aveva elevato la ferrea ragione a regola.
Ora poteva prendere il posto assegnato nella sala PV del settore C, l’ultimo ancora presidiato, cioè l’unico inaccessibile dall’esterno: le cariche erano ancora innescate.
L’occasione ideale per concludere l’intera faccenda. L’occasione per la quale avevano, ancora imberbi, offerto le loro esistenze. Il momento di eccelsa gloria. Il fulgore limpidissimo della lama che cala arrossata dal sole dell’alba, per l’ultima volta. Il compimento di un destino eroico.
Era rimasto solo lui, per quanto ne sapeva. Le comunicazioni principali erano troncate.
Erano ancora attive le linee periferiche, che veicolavano i dati cifrati di seconda e terza fase: lamenti, imprecazioni, preghiere. Messaggi disfattisti, probabilmente fasulli. Le linee periferiche, sebbene portassero solamente messaggi cifrati, erano le uniche che non potevano essere in alcun modo interrotte, ma per contro erano suscettibili a intromissioni esterne. Le procedure erano adamantine in proposito, per cui le linee non sarebbero mai divenute un cavallo di Troia, ma al momento opportuno il fulcro della Reazione.
L’occasione era dunque arrivata, aveva tutto il tempo per procedere secondo quanto noto, secondo gli ordini, secondo quelle procedure ripetute alla nausea in addestramento, orami diventate più naturali e indispensabili dei più elementari bisogni corporali. La paura gli era estranea da molto, ormai. L’unico nemico che si frapponeva tra lui e il compimento del Dovere Definitivo, terza e più importante ipostasi della Divina Essenza, era stato strangolato, stritolato dalle spire della sua Fede. La stanchezza era domata. La fame sua ancella dimenticata. Ora si nutriva di sé stesso, delle ultime stille di energia vitale, dei sedimenti più ricchi di potenza della sua mente. Il processo irreversibile di sintonizzazione con la Mente Universale e di distruzione dell’ego era innescata. Si sedette con calma al Posto Assegnato. Non lo aveva mai visto prima, ma sapeva esattamente come sarebbe stato. Sorrise freddamente, lasciando che la Concentrazione Assoluta si posasse su di lui.
Attivò il Sistema di Estremo Salvataggio, inserendo nell’apposito alloggiamento di scansione la mano destra, che gli fu mozzata poco sotto la testa dell’ulna , come previsto. Il laser cauterizzò rapidamente la ferita, mentre la Sonda Senziente, estensione materiale della Divina Essenza, si biforcò penetrandogli gradevolmente le narici.
In un attimo riversò come un vomito assoluto il frutto dei suoi 32 anni di preparazione perfetta e dedizione totale.
Mentre si estingueva l’ultimo bagliore di pensiero razionale, riuscì a vedere materializzarsi sullo schermo il Santo Sigillo: le chiavi incrociate e l’esacolo, sormontati dall’aquila. Quella visione era ricompensa e viatico: aveva portato a termine l’Estremo Incarico, ora la sua mano destra avrebbe fatto bella mostra di sé nel Tempio degli Eroici Custodi.
Il Piano Quinquennale era stato ancora una volta promulgato.
Per altri 5 anni, il buon vecchio mondo avrebbe continuato ad essere il migliore possibile, con buona pace dei pezzenti che insistevano nell’offendere il buon gusto con le loro figure denutrite e morenti, dei drogati che cercavano un’immotivata evasione nei loro effimeri paradisi artificiali, dei liberi pensatori, prigionieri di un ego ipertrofico, degli ottusi avversari del progresso, dei nemici dell’Ordine tutti.
Ancora una volta sconfitti, grazie a Dio.

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COMMENTI:


Autore: Kiyoaki
( sabato 7 maggio 2005, ore 16:51
)

beh, non intendevo che Padova assomigli a Metropolis, magari fosse così...mi piace molto l'espressionismo...intendevo che idealmente, se dovessi, hic et nunc, scegliere una città, sceglierei Metropolis...in un certo senso è molto stimolante...




Autore: teodora
( venerdì 6 maggio 2005, ore 16:28
)

mmmh... povera padova!




Autore: Kiyoaki
( mercoledì 4 maggio 2005, ore 14:07
)

proprio a quella...




Autore: teodora
( martedì 3 maggio 2005, ore 18:49
)

(città : metropolis) non ti riferisci alla metropolis del film di fritz lang spero? ...




Autore:
( venerdì 29 aprile 2005, ore 20:23
)

comunisti, merde!




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