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di ecce_ da commentare:
 NY, aumentano le toilette per signore "Basta file, abbiamo bisogno di tempo"
NEW YORK - Trentadue secondi. Tirare giù la zip, eseguire, richiudere la zip. La durata media di una pipì di un maschio adulto americano è di trentadue secondi. Per le donne, anche il triplo, un minuto e mezzo, se non qualcosina di più. La cosa, insomma, crea un problema. O meglio, lo ha creato fino ad oggi. Perché grazie alla battaglia condotta a buon fine dalla parlamentare Yvette Clarke, le signore non saranno più costrette a file interminabili fuori dalla toilette - al ristorante, al cinema, allo stadio - in attesa che altre signore cedano loro il posto. Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha firmato il cosiddetto "Restroom Equity Bill", la legge per la parità di toilette. Nei luoghi pubblici, per ogni bagno con la scritta gentlemen, ce ne saranno almeno due con la scritta ladies.
Dopo avere varato tra mille polemiche il divieto di fumo, il comune della Grande Mela ha così risolto un altro problema, che sembrava altrettanto vitale e potenzialmente spinoso. Con il benestare del primo cittadino, che condivide appieno le ragioni del provvedimento: "Le donne ci mettono più tempo, e hanno dovuto sempre sopportare file lunghissime, perché le strutture a loro destinate sono insufficienti". Un provvedimento, osserva Bloomberg, che fra l'altro favorisce anche gli uomini, per i quali "si ridurrà il tempo di attesa della compagna chiusa nel bagno".
Le nuove norme entreranno in vigore tra novanta giorni, e riguardano la maggior parte dei luoghi pubblici di New York, sia di nuova costruzione che soggetti a lavori di restauro. Su quest'ultimo punto, infatti, il sindaco aveva concentrato la propria attenzione e bocciato una prima versione del provvedimento, che copriva a tappeto edifici vecchi e nuovi, con costi esorbitanti per i proprietari dei locali.
Ma perché le donne impiegano il triplo del tempo? Le ragioni sono svariate. Bambini al seguito, un modo diverso di vestire, le ovvie differenze anatomiche. Tutto, secondo l'onorevole Clarke, concorre a far sì che le signore abbiano bisogno di tempi più lunghi. E a sostegno della propria tesi, la parlamentare cita anche alcune statistiche. Come quella, appunto, che registra in trentadue minuti la durata media della pipì di un uomo.
Per chi volesse approfondire, esiste un sito che può venire incontro a esigenze e curiosità: si chiama worldtoilet e frequentandolo si impara, ad esempio, che la persona media va in bagno 2500 volte in un anno. Il che significa che, nell'arco di una vita media di 70 anni, il tempo-pipì di un uomo è di due mesi, e sale addirittura a sei mesi per la donna.
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