Spritz.it - rio80's HOME - BLOG DIRECTORY - IL TUO BLOG - Segnala qs BLOG



NICK: rio80
SESSO: m
ETA': 25
CITTA': Rio de Janeiro
COSA COMBINO: www.rioitalia.com.br
STATUS: single

[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE COMPLETO]

[ SCRIVIMI ]



STO LEGGENDO


HO VISTO


STO ASCOLTANDO
www.discoradio.it


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Verdeoro.


ORA VORREI TANTO...
... vorrei vorrei... tante hose.


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...


OGGI IL MIO UMORE E'...
è... è... è...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

 


MERAVIGLIE

Nessuna scelta effettuata

Messaggio di rio80 da commentare:
di Stefano Benni

Il giardino della signora Somaruga

Tutti i bambini calciatori, una volta, nella notte, hanno avuto l'incubo di cadere nel giardino della signora Somaruga. Da esso nessun pallone è mai uscito vivo. La signora Somaruga ha costruito, negli anni, una macchina mangiapalloni perfetta. Vedasi la recinzione, calcolata abbastanza bassa da far passare un rimbalzo medio, e irta di terribili spunzoni. Nel giardino, esclusivamente piante grasse: giganteschi cactus spinosi che la signora Somaruga disponeva abilmente a scacchiera, in modo che il pallone avesse ben poche vie di scampo. E poi le aiuole, circondate da pietruzze perfettamente appuntite. E le rose della signora Somaruga: cespugli che erano perfette macchine da guerra: duemila spine per fiore. Un pallone, ripetiamo, aveva ben poche possibilità di uscire vivo di lì. Malgrado tutte le attenzioni dei bambini calciatori, veniva sempre, nella partita, il momento del rimbalzo anomalo, dello spigolo ribelle; e allora, mentre il pallone, come stregato, si avviava verso il recinto spinoso, un nooooooo angoscioso prorompeva dai nostri petti, «no, dalla Somaruga no!». A volte il pallone urtava la rete e tornava in strada. Allora lo abbracciavamo, lo baciavamo, qualcuno gli chiedeva anche se voleva un cognac. Lo scampato pericolo ci rendeva felici per un po' di tempo. Ahimè, per poco tempo. Il giardino stregato attendeva paziente la sua vittima. Un colpo di testa appena un po' alto, il portiere che respinge storto di pugno, un rimbalzo, un urlo, e il pallone piombava nel giardino maledetto. Ci arrampicavamo sul muro, di corsa. E lo vedevamo agonizzante, sgonfiarsi su un cactus o su un sasso-killer. I nostri occhi si riempivano di lacrime. La signora Somaruga usciva subito in vestaglia con un ghigno crudele, prendeva il mezzo palloncino sgonfio e ce lo rimandava sempre con le stesse orrende parole di scherzo «to', facci un cappellino», prorompendo in una risata diabolica. Poi faceva una carezza al cactus dicendogli «bravo, Antonio» e scompariva nella sua casa urlando «andate a giocare in un'altra strada». Cosa, come sapete, impossibile: in ogni strada della città c'era infatti un giardino della signora Somaruga. Dai più semplici, con un solo cespuglio di rose, a quelli complessi, come appunto quello testé descritto per mantenere il quale la Somaruga importava ogni mese piante tropicali e rose speciali tedesche. Si dice avesse anche, in salotto, una plancia di comando con la posizione di tutte le armi offensive, e che appena il pallone varcava il recinto, suonasse un segnale d'allarme, così la strega poteva correre alla finestra e vedere il delitto. Un mio amico, tale Berardini, giura che nel giardino della signora Somaruga di via Ranzani c'erano due cactus semoventi che la signora spostava con carrelli telecomandati per poter forare il pallone al volo. Nessuno, nessuno poteva sfuggire alla maledizione. Finché una volta...

ATTENZIONE:

Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it

 

COMMENTI:

NESSUN COMMENTO DISPONIBILE

APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

RICERCA:
Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


BLOG che SEGUO:


BOOKMARKS

Il mio sito personale

(da Pagine Personali / HomePage )

UTENTI ONLINE: