Messaggio
di dulcinea da commentare:
Nella sventura non ti colga sgomento per te non sorga il giorno che alla tua gioia sia compenso di dolore Ah, quante volte un malefico vento ti colse ma il soave profumo risaturò subito l'aria
Il nembo spesso sovrastò minaccioso ma fu disperso prima che dal grembo scuro si scatenasse orribile tempesta
Ah, quanto fumo si levò che non fu fiamma sii forte e sereno anche nei giorni dell'avverso fato
In un canneto un vento asciutto e svogliato portava insieme confusi e inutili pensieri
Ah, quante volte alzando gli occhi al cielo spinte dalle correnti ho visto le nuvole vagare
La sera insegna ad attendere il giorno che arriva come sempre a chiudere i passaggi della notte |
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COMMENTI:
Autore:
darrell
( lunedì 12 settembre 2005, ore 22:21
)
Autore:
dulcinea
( lunedì 12 settembre 2005, ore 21:50
)
...ecco, lo sapevo che prima o poi sarebbe arrivato un momento di profondissima poesia..
Autore:
darrell
( domenica 11 settembre 2005, ore 16:05
)
"Il nembo spesso sovrastò minaccioso"....
la donna volante si infila in un nembo, ma è un tragico error... non si tratta di un nembo normale ma di un nembo seguito da Kid.. si è infilata nel buco @@@@@@ di Nembo Kid...morendo... (Elio e le storie tese)
Autore:
dulcinea
( venerdì 9 settembre 2005, ore 19:09
)
GM sìììììì...e io me lo vado a gustare...

goduria!
Emi...ahhaahhahah
Autore:
Emiglino
( venerdì 9 settembre 2005, ore 11:45
)
Ah, quanto fumo si levò che non fu fiamma
In questi versi mi riconosco molto... a volte quando scaldo il fumo vedo la fiamma dell'accendino e penso: "chissà che joint verrà fuori stavolta..."
Autore:
GMzanzibar
( venerdì 9 settembre 2005, ore 01:29
)
'azz... la settimana prossima? Lì da voi?