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COMMENTI:
Autore:
GIUMBOLO
( mercoledì 2 novembre 2005, ore 08:04
)
Bella Biò!
Autore:
Cendy
( lunedì 31 ottobre 2005, ore 10:23
)
Felice Samhain a te...
Blessed be )O(
Autore:
Evissa
( venerdì 28 ottobre 2005, ore 15:01
)
La notte tra il 31 ottobre e il 1° Novembre era il momento più solenne di tutto lanno druidico e rappresentava per i Celti la più importante celebrazione del loro calendario ed era chiamata la notte "notte di Samhain".
Samhain era il primo giorno dellinverno e la fine di un anno pastorale.
Era il tempo in cui la notte era più lunga del giorno, le ultime mele erano raccolte, e lanno iniziava di nuovo con la sua fredda metà oscura. Era chiamato anche Samhiunn, Halloween o Trinoux Samonia, cioé "Tre Notti di Fine Estate".
"Samhain" significava "tutti i morti" o "tutte le anime" e rappresentava la fine dellestate e linizio del periodo invernale.
La "Notte di Samhain" era, in pratica, il Capodanno dei Celti.
Tutte le leggende più importanti in cui si narrano cicli epici, antiche saghe, grandi battaglie e si racconta di re e eroi, si svolgevano nella notte di "Samhain". Molte di queste leggende riguardavano la fertilità della Terra e il superamento cosmico, il terrore e il panico e linizio del regno semestrale del Dio delle Tenebre: "Samhain" (Samain, Samhuin).
In verità non esistono testimonianze archeologiche o letterarie per poter affermare esattamente se "Samhain" indicasse solamente un periodo dellanno o fosse una divinità.
Per i Celti, che erano un popolo dedito allagricoltura e alla pastorizia, la ricorrenza che segnava la fine dei raccolti e linizio dellinverno assumeva una rilevanza particolare in quanto la vita cambiava radicalmente: i greggi venivano riportati giù dai verdi pascoli estivi, e le persone si chiudevano nelle loro case per trascorrere al caldo le lunghe e fredde notti invernali passando il tempo a raccontare storie e a fare lavori di artigianato, riparandosi dal freddo, costruendo utensili e trascorrendo le serate a raccontare storie e leggende.
I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno (31 Ottobre) "Samhain", Signore della Morte, Principe delle Tenebre, chiamasse a sé tutti gli spiriti dei morti e temevano che in tale giorno tutte le leggi dello spazio e del tempo fossero sospese, permettendo agli spiriti dei morti e anche ai mortali di passare liberamente da un mondo allaltro (Altromondo o Sìdh). Nel giorno di Samhain il velo fra il mondo dei viventi e laldilà si faceva più sottile, permettendo alle anime di mostrarsi o di comunicare con i viventi.
Credevano, infatti, che i morti risiedessero in una landa di eterna giovinezza e felicità chiamata Tir nan Oge e ritenevano che a volte i morti potessero soggiornare assieme al Popolo delle Fate nelle collinette di cui il territorio scozzese ed irlandese è contornato.
In alcune regioni, in particolare nelle Highlands scozzesi, i giovani uomini percorrevano i confini delle fattorie, dopo il tramonto, tenendo in mano delle torce fiammeggianti per proteggere le famiglie dalle Fate e dalle forze malevole che erano libere di camminare sulla terra quella notte. Samhain era visto come un momento il cui si poteva facilmente prevedere il futuro e i Druidi lo consideravano uno dei momenti migliori per predire la fortuna.