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PENNA
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COSA COMBINO: E chi lo sa...
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L'arte di Vivere Gandhi (da terminare)
Post Office Charles Bukowski
HO VISTO
HO VISTO UN MILLEPIEDI SUL PAVIMENTO DEL BAGNO, MINUSCOLO! NEL DESERTO DELLE PIASTRELLE CAMMINAVA MOLLE SENZA AVERE UNA META PRECISA. EPPURE INSISTEVA A CAMMINARE, SOLO PERCHè QUELLA ERA LA SUA VITA! QUANTE VOLTE MI SONO SENTITO COME UN MILLEPIEDI!
STO ASCOLTANDO
Radio Marilù
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Tenuta invernale Intabarato ben bene sono un bel maglione in pail!!
ORA VORREI TANTO...
Essere a Baia Sardinia su un piccolo pontile in legno leggermente traballante a guardare il sole che si spegne dietro gli scogli in compagnia dell'unica persona che riesce a farmi star bene e impazzire allo stesso tempo!!!
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
Come crescere e come vivere! Non finirò mai di studiare!!!!!
OGGI IL MIO UMORE E'...
come quello di ogni giorno: qualsiasi cosa accada il più sereno possibile!
(Tutto però ha un limite!!! Ho sonno e non c'ho voglia di fare na mazzzzaaaaa!!!!)
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

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MERAVIGLIE
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Messaggio
di PENNA da commentare:
ecco alcune elubrazioni mentali (fedelmente riportate da una discussione all'interno di un forum) sul film... et dulcis in fundo.....
il commento del grande FUGO del jojo fc leggetevelo tutto e capirete molte cose su questa meraviglia:
Vorrei specificare, soprattutto, una cosa: il film l'ho visto 2 volte di fila, e posso assicurare e garantire senza timor minimo di sbagliarmi che il film per essere apprezzato veramente va visto due volte, in ottica degli ultimi minuti tutte le scene precedenti (beh, quasi tutte) acquistano molto più spessore.
Giudizio: ottimo.
Il messaggio del film, che prende forma nel finale quando Neo riesce a fermare le "seppie" su Zion è bello e pesante: non sono MAI usciti da Matrix. Molti non hanno apprezzato il film non avendo capito ciò; eppure ripartendo dall'inizio, si vede come tutto il film sia pieno di riferimenti a ciò e al dialogo con l'Architetto (che vale il 70% del film, non averlo seguito bene significa non aver visto Matrix Reloaded). E aggiungo: l'azione è proprio la parte meno importante del film, al di là delle apparenze e della fama che può avere Matrix.
Inizia il film: nell'incubo di Neo si vede Trinity colpita a morte, come poi avverà nella fase finale del film. Sogno premonitore? O deja vù? "Stai guardando un mondo senza tempo" Distruzione di Zion, ricostruzione, distruzione, ricostruzione... tutto è avvenuto ciclicamente, si tratta tutto sommato di eventi già visti neoi cicli precedenti?
Primo incontro fra Neo e agenti, che dicono "ecco l'anomalia. Come viene definito l'Eletto dall'Architetto? Un'anomalia sistemica. Si vede già che sanno dell'esistenza di un'anomalia, conoscenza insita in Matrix. E, altra frase sibillina: "Sei solo umano". Pare una semplice dichiarazione dell'inferiorità dell'uomo sulla macchina. Invece quel "solo" potrebbe avere un altro, più profondo e inquietante significato: Neo è "solo" umano nel senso che ha solo la natura umana. Come se gli altri umani di Matrix non fossero del tutto umani. Va notato che questa frase viene detta in maniera un po' distaccata rispetto al resto del dialogo; e viene ripetuta anche dal Merovingio. E non ci sono motivi apparenti per dirla nel senso dello sberleffo. Altro riferimento dunque all'anomalia sistemica: Neo ha "rigettato" la riprogrammazione (presumo comunque minima ma sufficiente a garantire la sicurezza) imposta da Matrix agli umani.
C'è chi storce la bocca su Neo che vola... e perché mai? Specialmente chi è pratico di videogiochi dovrebbe capirlo: è come un cheat, ha la facoltà di non rispettare le "regole" di Matrix.
Poi compare l'ex-agente Smith... "riprogramma" un umano rendendolo una sua copia, la quale si trasferisce su Zion. Alla prima visione del film ho pensato "questa è un po' troppo tirata". Alla seconda visione cambia tutto: questo è il primo e palese indizio della non-realtà di Zion: il programma Smith non si è certo trasferito nel mondo reale (LOL) ma semplicemente si è trasferito da un sistema informatico ad un altro parallelo. E la cosa acquista senso, molto senso. C'è da chiedersi se Smith già lo sapesse, in effetti.
La figura di Smith. "Mi hai liberato", dice a Neo. Eppure lo detesta. Gli ha tolto lo "scopo" (lo scopo, altro elemento chiave del film). Ne ho discusso a lungo con Marco_79, e abbiamo tratto diverse conclusioni. Quando nel finale di Matrix Neo gli entra dentro e lo "distrugge", si è sovrapposto a lui. Gli ha lasciato qualcosa, in realtà. Probabilmente lo ha sovrascritto in parte. Sapeva cosa doveva fare una volta distrutto ma non l'ha fatto. Ha fatto una scelta non prevista, tipica dell'umano e non della macchina. È questo che Neo gli ha lasciato. Ma Neo stesso gli ha tolto lo scopo. Perché dunque il risentimento di Smith? Beh, pensiamoci un attimo. Per cosa vengono scritti i programmi? Per uno scopo. I programmi "sanno" di esistere per quello scopo (nel nostro mondo i programmi non è che abbiano una vera IA, ma è comunque ben chiaro lo scopo dei singoli. È logico pensare che un'intelligenza artificiale sia ben coscienze dello scopo per cui è stata scritta. Smith si trova dunque di fronte ad una realtà che forse nessun programma ha mai sperimentato prima: non sapere più quale è il proprio scopo. In un certo senso si è umanizzato: e per questo odia Neo; e pure si vede che odia anche Matrix (da cui ormai è libero), per la quale è ormai diventato un pericoloso virus.
L'incontro con l'oracolo. Neo entra nel Dojo, dicendo subito "c'è nessuno?". Palese dichiarazione della non-umanità di Seraph, programma in grado di combattere alla pari con Neo. Se può esistere un programma così, perché allora gli agenti non sono assolutamente all'altezza? Questo è il primo indizio visibile della "grande macchinazione" dell'Architetto. L'Eletto NON deve essere sconfitto. Attraverso le backdoors Neo viene condotto dall'architetto: anche lei un programma. E qui (già alla prima visione del film comunque) compare il grande dubbio: ma allora che senso ha quello che sta succedendo a Neo? è veramente plausibile che una macchina aiuti gli esseri umani? "Tu la scelta l'hai già fatta". Ma di che scelta sta parlando, veramente, l'Oracolo? Non quella che appare, credo.
Zion. Gli umani "liberi" sono chiusi in caverne e abissi d'acciaio. Qui c'è il discorso fra Neo ed il consigliere, che riflette su come loro dipendano dalle macchine. Macchine che però, secondo Neo, loro possono controllare perché possono spegnere. Lo stesso tipo di controllo che hanno le macchine sugli umani in Matrix. Eppure né a macchine né a umani conviene "spegnere" quello di cui hanno controllo. È come un processo simbiontico. Ma anche una critica alla società industrializzata, se vogliamo: al giorno d'oggi quanti sarebbero in grado di rinunciare alle comodità derivate dalle macchine? E poi il discorso del consigliere verte su Neo, chiedendosi come l'Eletto possa fare quello che fa: la domanda anche qui ha due interpretazioni: una è "com'è possibile che il programma di Matrix ti conceda davvero di fare queste cose?"; la seconda è: "se noi scoprissimo come fai a fare queste cose, potremmo trovare i punti deboli di Matrix e distruggerla." Personalmente credo che le parole del consigliere suggerissero entrambi i significati. Prima che Neo parta, gli viene consegnato un cucchiaio, palesemente ammaccato e spiegazzato, con le parole "dice che tu puoi capire". Neo lì per lì non capisce; uno spettatore molto accorto già lì può capire. Anche lì su Zion si possono modellare i cucchiai, anche quel cucchiaio non esiste: perché anche Zion è Matrix, un altro piano di Matrix.
Il Merovingio. "Uno dei programmi più antichi", come l'aveva presentato l'oracolo. Fin da subito è evidente che è in qualche modo diverso dagli altri programmi: al di là del suo dileggiarsi dei piaceri della carne e del palato, e della "elegante volgarità", si vede come sia in qualche modo un'entità che conosce bene, troppo bene Matrix, eppur ne voglia godere senza troppo rispettare la rigidità dei programmi. Il discorso sulla causalità: altra base del funzionamento dei sistemi informatici. Input, elaborazione, relativo output volendo semplificare. E ancora lo scopo. Ma soprattutto, all'obiezione di Morpheus "noi abbiamo la scelta", il Merovingio ribatte che "la scelta è solo un'illusione creata fra chi ha il potere e chi non ne ha". Frase criptica alla prima visione del film; chiara come la luce del sole alla seconda, dopo aver visto il dialogo con l'Architetto. Agli umani viene fatto credere, seppur inconsciamente a tutti quelli che restano sul primo piano di Matrix, di poter scegliere fra Matrix e Zion: in realtà questa scelta è un'illusione, si tratta comunque di restare in Matrix, dando l'illusione a chi ha "scelto" Zion di essere libero per evitare così crisi di rigetto del sistema derivate dall'innato bisogno di libertà dell'essere umano. Quando Persefone parla con Neo, dice che una volta il Merovingio era come lui. E qui nascono fin troppe domande. Il Merovingio è forse uno dei precedenti Eletti di cui parla l'Architetto? Lui stesso dice in seguito a Neo di essere sopravvissuto ai suoi predecessori. E qui le cose possono non quadrare o comunque non essere chiare. Ho ipotizzato che il Merovingio possa essere stato il primo "Eletto", che in seguito per sopravvivere è diventato lui stesso un programma. È in ogni caso una figura molto interessante, da tenere d'occhio nel Revolutions almeno quanto l'"incognita" Smith. E anche il Merivingio infatti non sembra avere uno "scopo". Il Mastro di Chiavi. Il programma più "specifico" forse mai incontrato in Matrix: il suo unico scopo è quello di creare chiavi, un decrittatore di password. Ma il suo vero scopo è quello di dare all'Eletto la chiave per la stanza dell'architetto. Il Merovingio ne conosceva il vero scopo? Probabilmente sì. Lo tiene nascosto proprio per avvenire che ciò avvenga: che il suo scopo fosse quello di interrompere il ciclo di distruzione/ricostruzione?
L'incontro con l'Architetto. La stanza avvolta di schermi, con effetto immagine nell'immagine, dove ogni schermo presenta una delle possibili azioni/reazioni di Neo. E ad ogni scelta infatti c'è lo zoom su uno di quegli schermi. L'Architetto biasima l'imperfezione degli esseri umani, per la quale la prima Matrix perfetta che aveva costruito non poteva funzionare. La scoperta dell'Oracolo, la "madre" di Matrix, programma di studio della psicologia, porta alla creazione di una "via di fuga", rappresentata da Zion, dalla rappresentazione di un mondo con dei problemi come la storia umana insegna, dalla possibilità di contravvenire alle regole in un certo qual modo. "La guerra finirà presto, abbiamo già distrutto Zion sei volte e ormai siamo molto ben efficaci nel farlo". Perché sono così efficaci? È ovvio, perché anche Zion è parte di Matrix e quindi sottostà alle regole imposte dalle macchine. Neo è l'anomalia sistemica che statisticamente si crea, il rifiuto totale della Matrice, ma allo stesso tempo lo strumento della continuazione della simbiosi uomo-macchina. L'Eletto è destinato infatti a scegliere 23 persone, a modello dell'Arca di Noè, che possano sopravvivere alla distruzione dell'umanità per lanciarne la rinascita (e quindi la rinascita dell'illusione della scelta che garantisce l'integrità di Matrix, ergo energia per le macchine). L'alternativa è la distruzione totale dell'essere umano. "Ci sono livelli di sopravvivenza che siamo preparati ad accettare" dice l'Architetto, ma senza dubbio non desidera certo l'annientamento della propria principale fonte energetica. Poi l'Architetto mostra a Neo le immagini di Trinity, ricordandogli che non c'è niente che lui possa fare. L'incubo visto all'inizio del film era forse "inviato" dall'architetto proprio allo scopo di non dare speranza a Neo? In ogni caso, Neo fa la scelta che i predecessori non avevano fatto. Non accede al mainframe, ma torna in Matrix, più forte di prima perché più consapevole. E salva Trinity (a proposito, piaciuta la citazione da JoJo?). Ritorno alla realtà di Zion: Neo rivela che la leggenda dell'Eletto era falsa, anche se non vuole svelare cosa gli è successo né chi ha incontrato. E qui Morpheus pare non volere accettare questa realtà. Secondo la mia interpretazione, ciò avviene perché Neo è "solo umano", mentre Morpheus era un "umano con lo scopo di scortare l'eletto".
Arrivano le sentinelle. "Adesso posso sentirle" (prima mia reazione: "ma non ha senso!") E poi, stende la mano e le blocca (mia reazione: "ma... ma... non può farlo nel mondo reale... !!!! ANCHE QUESTO È MATRIX!!!!" Giuro che è stato uno dei momenti di massimo stupore+esaltazione che abbia mai provato guardando un film). Le blocca e sviene. Perché sviene? Sviene perché lo sforzo di consapevolezza di concepire improvvisamente il luogo non più come realtà ma come Matrix è stato troppo forte? Sviene perché il sistema Matrix-Zion è più protetto di quello Matrix-Nostra Epoca? O forse, come mi ha suggerito Marco_79, è stato come un crash di sistema perché ha fatto qualcosa di non previsto? Queste sono solo supposizioni, trattandosi di un finale aperto. Ricordo solo che se il motivo fosse l'ultimo (ma non voglio pensarlo)... un umano non può andare in crash....
ADDENDUM:
Nello script originale quello che qui è stato reso "sei solo umano" è "you are still human". Il Merovingio è (potrebbe essere) dunque un Eletto che "is no more human". QUando viene detto, sembra che sia quasi per rassicurarsi... come se fosse noto che il pericolo sarebbe enormamente maggiore una volta che lui non sia più "still human"
Aggiungo: nel trailer di Revolutions si vede per un attimo Smith che vola al pari di Neo... e Keanu Reeves in un'intervista ha dichiarato: Matrix is about birth Reloaded is about life Revolutions is about death
TO BE CONTINUED...
_A parer mio_, insomma, dire che Matrix Reloaded non ha storia vuol dire non averlo capito. Concordo che il film abbia alti e bassi, personalmente il Rave non mi è piaciuto, e alcune scene sono state ridondanti. Più che altro alla prima visione del film la prima metà ha poco spessore (ma ne acquista rivedendolo alla luce del finale, come ho esposto sopra). La seconda parte è devastante, assolutamente. Visivamente non godeva certo dell'effetto novità del primo Matrix, eppure il Reloaded fa quello che ha fatto il predecessore con molto più stile della miriade di film che si sono ispirati al primo. La scena delle copie di Smith è un delirio, il combattimento nel castelo del Merovingio fra scale e armature è un capolavoro di coreografia, i gemelli rasta sono troppo belli e l'inseguimento in autostrada è magistrale, pone un nuovo standard al proposito. Il personaggio del Merovingio poi l'ho trovato geniale: non è banale volgarità travestita da raffinatezza, nel'ottica reale/illusione, uomo/macchina è fin troppo interessante. |
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