Messaggio
di leoncina da commentare:
"nel mondo c'è una analfabetizzazione dei sentimenti. una non educazione ad esprimere i sentimenti. ma quanti rapporti fasulli stiamo costruendo?e xk?"
A VOI TUTTI LA REPLICA.... |
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COMMENTI:
Autore:
XENA
( sabato 22 novembre 2003, ore 13:43
)
"ma quanti rapporti fasulli stiamo costruendo?e xkè?"
Mai, in vita mia.
Autore:
Elwood
( lunedì 17 novembre 2003, ore 01:59
)
La verità è che non esiste più la mezza stagione.
Che le verdure aumentano drammaticamente.
Che vediamo troppa tv e le crediamo troppo, siamo confusi accidenti.
Spezziamo una lancia in favore della nostra generazione, concedetemelo. Sono sicuro che tutti quanti han risposto e risponderanno sempre a queste osservazioni secondo un copione trito: tre punti principali: 1 Si è vero che brutto 2 Per fortuna a me non capita 3 Secondo me è per questo(segue teoria).
Più o meno.
Uffa.
Eppure tutto sommato, pensando ad occhio e croce agli ultimi mille anni mi sembra che noi contemporanei non ce la caviamo poi così male nell'esprimere i nostri sentimenti.Non sono d'accordo neppure sul fatto che serva imparare COME esprimere un sentimento: al massimo se farlo o meno. Rabbrividisco al pensiero (certo grottesco e caricaturato,ma certe correnti pedagogico-volemmosebbene non sono poi così distanti..) delle lezioni obbligatorie di sentimento standardizzato.Uguale per tutti.Alfabetizzato, ok.
Vabbè,esagero, ma chiedo la vostra indulgente benevolenza di lettori di fronte al mio funestissimo fastidio.
Causato da un argomento in cui TUTTI sono esperti. Tutti si riempiono la bocca di parole enormi, giudizi cosmici.Irreprensibili censori ventiduenni parlano da novantaquattrenni con due guerre alle spalle,a volte compaiono anche rughe e demenza senile forse.Toni retorici e luoghi comuni riproposti in modo cool.
La nostra affascinante Ospite forse falsa l'indagine,turba animi e voglia di mostrarsi anche nei nostri lati no.
Pazienza.Ma che noia il risultato.
Ho studiato per cinque anni psicologia e probabilmente non sono che all'inizio.
Da questo improvvisato e traballante sgabello da cui mi elevo sopra le teste dei più mi sembra che ci si dimentichi di un sacco di cose quando si parla di sentimenti,rapporti umani e affini.Neppure sfioro l'amore, per carità.
Altre vengono sopravvalutate invece, e non parlo di concetti clinici o costrutti teorici di interazione sociale e affettiva. Basta un po' di esperienza e onestà intellettuale.
Ma adesso basta, ho bastonato a destra e a manca.
Una sola considerazione,forse provocatoria forse no,a voi la scelta:
I rapporti che costruiamo sono la combinazione di quello che si diventa entrambi di fronte all'altra persona.Di ciò che questo comporta, insicurezze,egoismi e paure come dipendenze,rifiuti e attaccamenti e regressioni e generosità......la lista è infinita.
Mentire a qualcuno per dieci minuti su cosa che abbiamo fatto ieri è una conto,farlo per anni su se stessi è impossibile.Mentire A se stessi,anche a lungo, estremamente più facile...
Quello che siamo da soli, o crediamo o vorremmo essere, apparire perlomeno, è altra cosa.La realtà è che siamo tutti, ma proprio tutti splendidamente umani,imperfetti e a volte incoerenti.O deboli.
Una delle tante teorie.. 
E adesso sono cazzi vostri!
Non abbiatemene,ma basta sparare sulla società.Quel mostro cattivo. Ne fate parte,e avete facoltà di non seguire il popolo bove pur rispettando la sua libertà di vivere come meglio crede.
Beffardamente vostro Elwood
Autore:
perceval
( martedì 11 novembre 2003, ore 17:32
)
si sisissisisisisis
Autore:
mhansolo
( lunedì 10 novembre 2003, ore 14:12
)
Non so se valgono anche le esperienze nel nuovo mondo, ma penso di aver visto amicizia sincera in Amazzonia. Ho visitato alcune comunita' di indios. Non ho mai visto gente piu' felice di dare (quel poco che hanno) e ricevere. Con la stessa purezza dei bambini. Piu' vicino, ho solo l'esempio della mia migliore amica. Una ragazza fantastica. Ma per ora e l'unica che conosco cosi'...sincera.
Autore:
calimero
( domenica 9 novembre 2003, ore 03:29
)
Per tutti: maremma ragazzi... ci ho messo quasi un quarto d'ora a leggervi 
Una cosa soltanto, la butto lì: non è un po' limitativa l'equazione "sentimento=amore" che colgo nella maggior parte dei vostri msg?
Per dirti la mia, cara leoncina, potrei parlarti della mia esperienza, ma sarebbe quella di uno che i rapporti fasulli non sa nemmeno dove stiano di casa. Non sento che il bisogno di essere agli occhi altrui ciò che sono e non sento sopratutto il bisogno di avere a che fare con persone che non siano squisitamente e genuinamente se stesse. Se mi capita di incrociare qualcuno che non risponde a questi semplici canoni (e succede anche se non so dirti con che frequenza), semplicemente non ci saranno grandi interazioni tra me e lui/lei. Sempre per quel che mi riguarda il motivo che, mi par di capire, spinge più spesso a non mostrare totalmente o in parte quello che si è/si ha, è la poca voglia di mettersi in discussione e in gioco con gi altri (ma forse prima ancora con se stessi...).Per chiudere 'sto piccolo passaggio (perdonami la scarsa linearità con cui sto esprimendomi, ma vista l'ora in cui scrivo, chiedo le attenuanti generiche e mi appello alla clemenza della regina della foresta
) permettimi una considerazione: credo che l'analfabetizzazione dei sentimenti di cui stiamo parlando sia fortunatamente meno diffusa di quel che vogliamo far passare qui. O è così, o io ho una botta di culo enorme, dal momento che sono circondato di persone che confutano la tesi del tuo msg...
Autore:
GiGpoeta
( domenica 9 novembre 2003, ore 00:39
)
forse hai ragione tu..l'altro giorno S., psicologa mi ha parlato di investire sulle amicizie e sulla qualità di questi rapporti, e sulla necessità dell'accettazione dei nostri amici da parte degli altri e del nostro partner...passa tutto per di qui, per la qualità e per la voglia di farlo..di mettersi in gioco. prima o poi tutti i nodi tornano al pettina credo e l'unica cosa che penso è che quando avrò dei figli li educherò insegnandogli i valori dell'amicizia
Autore:
SixtyNine
( sabato 8 novembre 2003, ore 23:11
)
Nel Mio Primo Intervento Mi Era Sembrato Ti Averti Narrato Un Esempio Di Vita Che Ho Visssuto Io... In Prima Persona... Ma Forse Non E' Stato Sufficiente E/O E' Passato Inosservato...
Intorno A Me Vedo Continuamente Gente Che Si Lasica E Si Mette (e si rimette alle volte) Insieme (neanche fossimo degli animali) Come Se Niente Fosse...
Si Creano Percio' Situazioni Assurde Come Una Mia Amica Che Non Puo' Piu' Venire A Casa Mia A Vedersi Un Film Perche' Il Fratello Del Ragazzo Di Mia Sorella Era Il Suo Moroso E Quando Si Sono Lasciati Si Sono Rotti Tutti I Rapporti Compreso Quello Di Amicizia...
Perche' Quando Questa Mia Amica Stava Insieme Al Fratello Del Ragazzo Di Mia Sorella Tutto Filava Liscio Come L'Olio E Le Persone Sembravano Felici E Conente (ma solo in apparenza?)
Dev'Essere Il Sistema Che Ci Obbliga Ad Essere Fieri E Forti Sicuri Di Se' Pieni Di Amici E Conoscenze Per Essere Dei "Vincenti" Su Tutti I Fronti...
Guai Ad Essere Deboli... Oppure Ad Emarginarsi... Essere Tristi... Insicuri Di Se'!! Pena La Totale Ghetizzazione... Saremmo Messi Al Bando Automaticamente...
Noi Non Possiamo Decidere Di Avere Amici O Meno A Priori, Possiamo Solo Dare Piu' O Meno Importanza Ad Una Persona Rispetto Ad Un Altra! E GUAI Se Non Lo Facessimo... Noi Non Siamo DIO! Che Ama Tutti In Modo Indistinto E Incondizionato!
Pensa Come Verresti Vista Se Il Rapporto Che Hai Con Il Tuo Ragazzo Fosse Lo Stesso Di Quello Che Hai Con Uno Dei Tuoi Amici...
Cosa Penserebbe Chi Vede Tutto Cio' Dall'Esterno... Che Sei Una Persona Speciale Fuori Dai Canoni... (in modo positivo o negativo?)
Proprio Per Questo Motivo Non Possiamo Essere Imparziali E La Nostra Mentalita' Opportunistica Ci Obbliga A Classificare Le Amicizie Secondo La Nostra Convenienza... Per Assurdo I Nostri Nemici Sono Tutti Posti Sullo Stesso Piano Invece...
Ora Non Dico Che Tu Debba Aver Paura Di Farti Nuovi Amici O Chiudere Con Altri Per Via Delle Conseguenze Che Ne Derivano... Infatti Molti Di Noi Preferiscono Non Curarsi Di Un Amicizia E Tenerla Come Dire Sospesa... In Letargo...
E Poi C'e Una Cosa Da Aggiungere... E' Una Variabile... Volgarmente Indicata Col Termine Di TEMPO ...Chi Ne Ha Alzi Al Mano...
Se Fosse In Vendita Ne Comprerei...
La Variabile Tempo E' Inversamente Proporzionale Alla Ricchezza... O Alla Poverta'...
Noi Tutti Vorremmo Avere Del Tempo... Tempo Da Dedicare A Noi Stessi Soprattutto E Anche Agli Altri... Ma Si Finisce Quasi Sempre Per Dedicarne Poco A Noi Stessi E Pochissimo O Nulla Agli Altri...
Ecco Dunque Che In Una Situazione Del Genere... Dove Siamo Tutti In Crisi Di TEMPO C'e' Poco Da Coltivare... 
...Si Preferisce Concentrare Le Energie Con Il Proprio Uomo/Donna... Ed E' Per Questo Che Si Sfaldano Molte Compagnie Quando Si Creano Le Coppiette Chiuse... Nessuno Ha Piu' Tempo Per Nessuno... E' La Vita Che Va Avanti...
Stiamo Tutti Crescendo...
69
Autore:
banshee
( sabato 8 novembre 2003, ore 21:35
)
ho letto più o meno tutte le risposte, ma non capisco cosa intendi per esempi concreti.
Come si fa a concretizzare le emozioni. Si impara ad amare ogni giorno, come un pittore che dipinge con l'anima. Non si tratta di trovare persone giuste ma si saper amare con il cuore.
Autore:
nelda
( sabato 8 novembre 2003, ore 20:40
)
forse x egoismo, forse x convenienza, forse x paura di...: sbagliare, perdere, sembrare deboli, mascherarsi...
forse xké la ns. vita è sempre più superficiale, è troppo veloce e non ce la facciamo a stargli dietro...
Autore:
leoncina
( sabato 8 novembre 2003, ore 20:27
)
RIPETO!!!TROPPI LUOGHI COMUNI...FATEMI ESEMPI CONCRETI SE RIUSCITE.SONO COME SAN TOMMASO....
Autore:
legno
( sabato 8 novembre 2003, ore 18:40
)
perche' d'amore se ne parla troppo e dapertutto. alla fine tutti noi abbiamo una nostra teoria dell'amore. e in pochi sanno veramente cosa in realta' sia.
Autore:
irenek
( sabato 8 novembre 2003, ore 18:33
)
Ovetto... quel libro è favoloso...
Autore:
irenek
( sabato 8 novembre 2003, ore 18:32
)
Le parole vengono prima dei fatti... non li sostituiscono ma li integrano...
Autore:
SixtyNine
( sabato 8 novembre 2003, ore 17:09
)
Cancella I Miei Messaggi Doppi Inutili
Ti Prego.. Che Mi Vergogno... Da Quanti Errori Faccio...
Grazie...
Autore:
SixtyNine
( sabato 8 novembre 2003, ore 16:51
)
Vuoi Altri Esempi Concreti Che Diano Ulteriore Conferme Alla Tua Affermazione?
Potrei Ragionare Per Assurdo...
Ma Si Arriverebbe Sempre Al Tuo Punto Di Partenza...
Autore:
SixtyNine
( sabato 8 novembre 2003, ore 16:43
)
Vuoi Altri Esempi Concreti Che Diano Ulteriore Conferme Alla Tua Affermazione?
Potrei Ragionare Per Assurdo...
Ma Si Arriverebbe Sempre Al Tuo Punto Di Partenza...
Autore:
amichetto
( sabato 8 novembre 2003, ore 16:39
)
gran successo leoncina del tuo forum
Autore:
SixtyNine
( sabato 8 novembre 2003, ore 16:32
)
Vuoi Altri Esempi Concreti Che Diano Ulteriore Conferme Alla Tua Affermazione?
Potrei Ragionare Per Assurdo...
Ma Si Arriverebbe Sempre Al Tuo Punto Di Partenza...
Autore:
leoncina
( sabato 8 novembre 2003, ore 16:19
)
SONO D'ACCORDO CON TUTTI MA SENTO TANTE BELLE PAROLE, TANTI LUOGHI COMUNI E POKE REALTA'....
Autore:
Trap
( sabato 8 novembre 2003, ore 13:54
)
La società moderna è veloce, rapida. Ci si sofferma su tutto, ma si approfondisce poco. L'importante è condensare nella propria vita il maggior numero di esperienze possibile, vivendole quel poco che basta a non considerarle "stancanti".
Non c'è tempo, per i sentimenti da assaporare lentamente.
Autore:
lsdn
( sabato 8 novembre 2003, ore 13:29
)
a volte la gente non ha neanche un po' di tempo per pensare un po' a se' stessa :in queste situazioni non si ha neanche la consapevolezza di cosa si e' e di cosa si ha dentro.
e la vita all'insegna della routine complica le cose.
poi la difficolta' di espressione e' un problema che puo' avere anche altre cause , ad es. l'essere cresciuti in ambienti familiari difficili: ma qui si andrebbe in un altro campo d'indagine.
Autore:
...
( sabato 8 novembre 2003, ore 11:43
)
"com'è profondo il mare" di lucio dalla
Siamo noi, siamo in tanti
Ci nascondiamo di notte
Per paura degli automobilisti
Degli inotipisti
Siamo i gatti neri
Siamo i pessimisti
Siamo i cattivi pensieri
E non abbiamo da mangiare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
Babbo, che eri un gran cacciatore
Di quaglie e di faggiani
Caccia via queste mosche
Che non mi fanno dormire
Che mi fanno arrabbiare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
E' inutile
Non c'è più lavoro
Non c'è più decoro
Dio o chi per lui
Sta cercando di dividerci
Di farci del male
Di farci annegare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
Con la forza di un ricatto
L'uomo diventò qualcuno
Resuscitò anche i morti
Spalancò prigioni
Bloccò sei treni
Con relativi vagoni
Innalzò per un attimo il povero
Ad un ruolo difficile da mantenere
Poi lo lasciò cadere
A piangere e a urlare
Solo in mezzo al mare
Com'è profondo il mare
Poi da solo l'urlo
Diventò un tamburo
E il povero come un lampo
Nel cielo sicuro
Cominciò una guerra
Per conquistare
Quello scherzo di terra
Che il suo grande cuore
Doveva coltivare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
Ma la terra
Gli fu portata via
Compresa quella rimasta addosso
Fu scaraventato
In un palazzo,in un fosso
Non ricordo bene
Poi una storia di catene
Bastonate
E chirurgia sperimentale
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
Intanto un mistico
Forse un'aviatore
Inventò la commozione
E rimise d'accordo tutti
I belli con i brutti
Con qualche danno per i brutti
Che si videro consegnare
Un pezzo di specchio
Così da potersi guardare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
Frattanto i pesci
Dai quali discendiamo tutti
Assistettero curiosi
Al dramma collettivo
Di questo mondo
Che a loro indubbiamente
Doveva sembrar cattivo
E cominciarono a pensare
Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare
Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare
E' chiaro
Che il pensiero dà fastidio
Anche se chi pensa
E' muto come un pesce
Anzi un pesce
E come pesce è difficile da bloccare
Perchè lo protegge il mare
Com'è profondo il mare
Certo
Chi comanda
Non è disposto a fare distinzioni poetiche
Il pensiero come l'oceano
Non lo puoi bloccare
Non lo puoi recintare
Così stanno bruciando il mare
Così stanno uccidendo il mare
Così stanno umiliando il mare
Così stanno piegando il mare
Autore:
Bibbo
( sabato 8 novembre 2003, ore 11:38
)
I sentimenti e la loro espressione sono un lusso dei tempi moderni. Mi spiego: fino a qualche secolo fa la vita era mediamente così dura che per forza di cose sentimento e praticità dovevano alla fin fine andare a braccetto (vedi matrimonio o coesione sociale in un certo ceto o in una certa classe). Altri vincoli vi erano per esempio nelle varie corti del '700 (vedi il film RIDICULE) infarcite di benestanti ricchi e falsi tra di loro in un modo simile al nostro. Il relativo benessere moderno ci ha sicuramente dato più libertà, ma noi ancora non sappiamo gestirla. E' un po' quello che è successo con la rivoluzione sessuale: oggi tutto è possibile e siamo, mediamente, più 'calmi' o se preferite 'cauti' dei nostri predecessori. Quando un certo fenomeno non ha limiti di espressione, ci vuole tanta consapevolezza per sapere ciò che si vuole, come ottenerlo e come gestirlo. Lo stesso è accaduto a tutte le forme d'arte nel XX secolo. Senza vincoli esterni dobbiamo metterne di propri (stato sociale, idee politico-religiose, interessi comuni) e se non lo facciamo le nostre amicizie rimangono labili, perchè siamo stati precedentemente programmati per definire come umano ciò che appartiene alla nostra tribù e come alieno tutto il resto. In sostanza, come con tutti i limiti, bisogna imparare a conviverci e a conoscere i trabocchetti di amicizie facili e sentimenti indefiniti, senza però perdere la sensibilità di riconoscere qualcosa che valga veramente. E' difficilissimo, ma, quando il gioco si fa duro...
Autore:
ovetto
( sabato 8 novembre 2003, ore 10:03
)
..L'AMICO E' IL VOSTRO BISOGNO CORRISPOSTO.E' IL CMPO CHE SEMINATE CON AMORE E MIETETE RENDENDO GRAZIE.
E' LA VOSTRA MENSA E IL VOSTRO FOCOLARE.PERCHE A LUI GIUNGETE AFFAMATI E IN CERCA DI PACE.
QUANDO L'AMICO VI DICE QUEL CHE PENSA,NON ABBIATE TIMORE DI DIRE IL NO,O IL SI,CHE SONO NELA VOSTRA MENTE.
E QUANDO E' SILENZIOSO,IL VOSTRO CUORE NON CESSI DI ASCOLTARE IL SUO CUORE.
GIACCHE NELL'AMICIZIA,SENZA PARLARE,TUTTI I PENSIERI E DESIDEI E ASPETTATIVE NASCONO E VENGONO CONDIVISI CON GIOIA NON ACCLAMATA.
QUANDO LASCIATE L'AMICO NON RATTRISTATEVI;PERCHE' CIO CHE DI PIU' AMATE IN LUI PUO' SEMBRARVI PIU' CHIARO DURANTE LA SUA ASSENZA,COME LA MONTAGNA ALLO SCALATORE APPARE PIU' NITIDA DAL PIANO.
E FATE CHE NELL'AMICIZIA NON VI SIA ALTRO FINE,SE NON L'APPROFONDIMENTO DELLO SPIRITO.
POICHE' L'AMORE CHE CERCA UNA QUALUNQUE COSA CHE NON SIA LA RIVELAZIONE DEL PROPRIO MISTERO NON E' AMORE,MA UNA RETE GETTATA IN AVANTI:E SI PIGLIA SOLO CIO CHE E' SENZA PROFITTO.
E CHE IL MEGLIO DI VOI SIA PER L'AMICO VOSTRO.S'EGLI DEVE CONOSCERE IL RIFLUSSO DELLA VOSTRA MAREA,FATE CHE NE CONOSCA PURE IL FLUSSO.
POICHE' CHE AMICO E' MAI IL VOSTRO CHE LO DOBBIAMO CERCARE NELLE ORE DA AMMAZZARE??
CERCATELO SEMPRE NELLE ORE DA VIVERE.
GIACCHE' E' IL SUO BISOGNO A COLMARE IL VOSTRO BISOGNO,MA NON IL VOSTRO VUOTO.
E NELLA DOLCEZZA DELL'AMICIZIA FATE CHE VI SIANO RISATE E PIACERI CONDIVISI.
PERCHE' E' NELLA RUGIADA DELLE PICCOLE COSE CHE IL CUORE TROVA IL SUO MATTINO E SI RISTORA.
DA..IL PROFETA..KAHLIL GIBRAN
Autore:
irenek
( sabato 8 novembre 2003, ore 09:38
)
Concordo appieno con fgth ed anche con te Ale...
Nella vita reale, così come nella vita virtuale, ci si può imbattere in queste creazioni... magari si crede di provare qualcosa e poi basta un qualcosa a farci capire che così non era.
Non sto parlando di me...
Io devo davvero provare e sentire certi sentimenti prima di esprimerli e se lo faccio dietro ad un cellulare, per esempio, è perchè in quel momento non posso avere davanti agli occhi la persona ma quello che dico lo penso.
Poi io credo che, nei rapporti interpersonali, i comportamenti dell'uno o dell'altro si influenzino a vicenda... cioè: se uno si comporta male con me, in un modo che mi ferisce o che va contro il mio modo di pensare e vedere le cose (e pur facendolgielo notare continua) allora comincio a fare passi indietro... questo, però non significa che quello che provavo precedentemente fosse falso, semplicemente l'interazione è cambiata...
Ho preso tante fregature in passato... ho capito che bisogna stare a ttenti a non aprisi troppo senza essere certi della solidità e del carattere di chi si ha di fronte... Qualche volta freno quello che mi verrebbe da dire, magari un "ti voglio bene" ... ma se lo dico... io lo sento..
In internet, come ho scritto sul mio blog, possono nascere interessi, amicizia si... ma tuti sentimenti limitati, molto limitati, nascosti dietro a d un pc, uno schermo... qua il monitor è un trampolino di lancio verso la vita reale...
Autore:
fgth
( sabato 8 novembre 2003, ore 01:48
)
Hai detto delle parole verissime: "non educazione ad esprimere i sentimenti". Siamo stati cresciuti sentendoci dire di non esporci troppo, sentendoci ordinare di essere riservati, che non è bello sbandierare le nostre cose ai quattro venti, che i panni sporchi si lavano in famiglia. E' verissimo che esiste la paura di esporci troppo, ma inoltre esiste la paura della reazione degli altri. Ecco perchè molti rapporti iniziano basandosi esclusivamente sulla falsità. Secondo me ciò non succede per cattiveria, ma per limitare gli effetti delle nostre azioni; è una forma di insicurezza. Insicurezza che ci viene quando ci confrontiamo con gli stereotipi illustratici dai mass-media, la tv in particolare, ma non mi dilungo troppo su questo argomento. Fattostà che il più delle volte cerchiamo sempre il nostro tornaconto nelle azioni che compiamo... è umano: se uno fa una buona azione, gli piacerebbe esser ringraziato, ma in certi casi ciò non significa pretendere la gratitudine?
Purtroppo l'egoismo dilaga, e dobbiamo stare attenti alle persone che ci circondano, anche agli amici... chi segue il mio blog avrà letto in passato cosa mi hanno combinato persone che credevo amici, ma che in realtà uscivano con me solo per interesse. Fortunatamente di queste persone ne esistono poche, ma si fanno notare maggiormente rispetto ai veri amici ed alle persone sincere. In conclusione... non ricordo più cosa ho detto, ma non so se son riuscito a spiegare il mio pensiero... i rapporti fasulli esistono perchè in sostanza secondo me vogliamo metter alla prova gli altri senza esporci troppo noi, per vedere se sono all'altezza dei nostri pensieri. Molte volte però è chi si comporta così a non esser degno dei suoi interlocutori
Autore:
albxxx
( sabato 8 novembre 2003, ore 01:44
)
Sono d'accordo. I rapporti veri, autentici, sono pochi. La maggior parte sono fondati sulla pura convenienza. Che tristezza...
Autore:
SixtyNine
( sabato 8 novembre 2003, ore 00:34
)
Per Rispondere Direttamente A leoncina Senza Riprendere Altre Risposte Con Altri Temi (come ho visto infatti ho divagato pure io) Onestamente Dovrei Dire Che Esprimere I Propri Sentimenti E' DIFFICILE!!! Personalmente Non Ci Sono Mai Riuscito Come Avrei Desiderato (e soprattutto sognato) Tante Volte!
Sia Per Paura Di Espormi Troppo E Sentirmi Di Conseguenza Di Colpo Nudo Ed Indifeso Sia Perche' Avrei Potuto Causare L'Effetto Opposto ...Ovvero L'Allontanamento Per Troppo Amore/Amicizia... (perche' si sa' che anche il troppo non sta bene oltre che l'assenza)
Non Ci Sono Scuole Che Insegnano Ad Amare...
Non Ci Sono Corsi Che Ti Spiegano Come Esprimere I Tuoi Sentimenti...
Noi Stessi... Dobbiamo Provare Sulla Nostra Pelle Le Scottature Che Derivano Da Una Non Corretta Gestione Di Questi Rapporti...
Poi Sta Alla Maturita' Nostra O Della Persona Con Cui Stiamo In Rapporto Capire I Suoi O I Nostri Errori! Solo Con Questo Lavoro Di Cesello Si Diventa Veri Amici...
Autore:
amichetto
( sabato 8 novembre 2003, ore 00:20
)
secondo me tutti e tre i tipi di amore nella società si equivalgono in assoluto....
ogni persona prova tutti e tre i tipi di amore, ma la maggior parte delle volte non è corrisposto in quello gratuito e da poco per questo ed è molto + disponibile ad impegnarsi per gli altri è due perchè vede dei vantaggi reali e all'apparenza chiede poco quindi gli viene dato molto...
Autore:
cuchulain
( sabato 8 novembre 2003, ore 00:16
)
per quanto riguarda la mia esperienza non credo vi sia nulla di cui preoccuparsi. Ho pochissimi amici che farebbero di tutto per me ed io farei di tutto per loro. Tra noi non abbiamo mai nascosto alcun sentimento. Molte volte abbiamo riso insieme, altre volte qualcuno di noi ha pianto. Ma la sincerità nei nostri rapporti ha fatto si che l'amicizia non morisse. Concludendo... non credo che vi sia un modo vero e proprio per educare una persona ad esprimere i propri sentimenti. E' il cuore che ci comanda. A mio modo di vedere, il grande problema (soprattutto per noi maschietti) è nella paura di tirare fuori quello che abbiamo dentro. Forse per timore di sentirci meno "uomini"
Autore:
amichetto
( sabato 8 novembre 2003, ore 00:16
)
secondo me tutti e tre i tipi di amore nella società si equivalgono in assoluto....
ogni persona prova tutti e tre i tipi di amore, ma la maggior parte delle volte non è corrisposto in quello gratuito e da poco per questo ed è molto + disponibile ad impegnarsi per gli altri è due perchè vede dei vantaggi reali e all'apparenza chiede poco quindi gli viene dato molto...
Autore:
SixtyNine
( sabato 8 novembre 2003, ore 00:15
)
Si Si Concordo Anche Con Le Tue Parole amichetto E Per Rispondere Alla leoncina Non V'E' Ombra Di Dubbio Alcuno Che Il Terzo Tipo (come gli incontri ravvicinati) E' Quello Che Spopola Su Questa Terra...
Se Vogliamo Condiamo Il Tutto Con Il Sentimento Dell'invidia E Otteniamo Un Bel Minestrone In Un Calderone Esplosivo... 
Proprio Una Bella Prospettiva Ci Aspetta... Finiremo Per NON FIDARSI DI NESSUNO?
Autore:
amichetto
( sabato 8 novembre 2003, ore 00:07
)
questa analfabetizzazione dei sentimenti... deriva dal troppo benessere... cioè tutti abbiamo tutto quindi ognuno pensa di non aver bisogno del prossimo ed essere lui il migliore.... manca la modestia....
guardando al passato e alle storie reali si vede che c'è unione e solidarietà nei momenti difficili e quando l'uomo non riesce a gestire gli eventi... quindi si diventa poveri e incapaci non ci si sente invingibili....
quindi il mondo d'oggi porta a creare dei sentimenti falsi per l'uomo ha bisogno di sentimenti ma sentendosi forte li crea in modo superficiale e falsi... il discorso è un po contorto ma spero che si riesca a capire
Autore:
leoncina
( sabato 8 novembre 2003, ore 00:04
)
corso di stasera:esistono 3 tipi di amore.quello gratuito ke si da' senza volere niente in cambio,l'amore-dovere ke si ha x riconoscenza od obbligati, l'amore captativo ke si da' x avere in cambio.
di quale secondo voi la societa'e' piena?
Autore:
SixtyNine
( venerdì 7 novembre 2003, ore 23:57
)
...Ti Posso Portare L'Esempio Di Un Mio Carissimo Amico... Che Aveva Tanti Amici (apparenti) Ma Poi A Causa Di Alcuni Problemi Finanziari Questi Amici Si Sono Come Dire Volatilizzati... Ed E' Rimasto Solo... Io L'Ho Aiutato... Si E' Risollevato Ed E' Tornato Grande Piu' Di Prima... 
Poche Sono Le Amicizie Vere...
Chi Per Paura... Chi Per Insicurezza ...Chi Soprattutto Per Interesse (perche' cosi' ci hanno insegnato ovunque persino nei proverbi c'e' il detto
"se vuoi che l'amicizia resti fa' che un cestino vada ed uno venga"
...Ma Con Questo Cosa Voglio Ribadire...
Non Esistono Amici...?
L'Amicizia E' Un Utopia...?
A Quanto Pare Nemmeno Tra Marito E Moglie Esiste Vera Amicizia... Anche In Un Rapporto Cognugale Si Da E Si Riceve...
Nel Mio Blog Ho Scritto Al Primo Punto...
"L'Amore allo stato puro è quello non Corrisposto!"
Per Converso Potrebbe Essere
"L'Amicizia allo stato puro è quella non Corrisposta!"
Esistono Amici Del Genere?
Autore:
GiGpoeta
( venerdì 7 novembre 2003, ore 23:53
)
io mi ritengo fortunato perchè dico ancora alle persone quello che sento guardandole negli occhi..e tanti si stupiscono e si imbarazzano e credono che non sia sempre vero..vedi la doppia faccia della medaglia?
Autore:
leoncina
( venerdì 7 novembre 2003, ore 23:40
)
gigi..parlo anke della vita reale...
quante volte hai detto ad un tuo amico ti voglio bene?mi sei mancato?con te le cose sono diverse?
e quante volte lo hanno fatto con te gli altri o i tuoi genitori?
be' io devo pensarci molto prima di dire un numero ...forse una volta ...ma forse...
Autore:
GiGpoeta
( venerdì 7 novembre 2003, ore 23:25
)
io mi sto occupando di educazione alle nuove tecnologie e avrei molto da dirti al riguardo.
se vogliamo portare l'esempio di internet(questa community è però un caso un po a parte)
si pensa che faccia si che distanzi le persone fisicamente nel senso che le disabitui al contatto fisico e che nsegni a comunicare i sentimenti sempre attraverso un filtro, quale il computer il cellulra ecc.
in parole povere concordo
Autore:
wp
( venerdì 7 novembre 2003, ore 23:25
)
Io sono arrivato adesso, non c'entro