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di ecce_ da commentare:
Giocano a pallone, leggono libri e vanno a teatro: i bimbi del 2005 di ROSARIA AMATO
Quando sono piccoli preferiscono bambole, palloni e automobiline ai videogiochi. Quando crescono leggono libri, giocano molto con gli amici, praticano gli sport, vanno a teatro, al cinema e in misura minima ma crescente vanno anche ai concerti di musica classica. Sfata molti luoghi comuni sullinfanzia e ladolescenza lindagine presentata stamane dallIstat, "La vita quotidiana dei bambini 2005".
I palloni battono i videogiochi. Si parla di crisi dei giocattoli tradizionali, ma non è ancora il momento di pensionare bambole e trenini a favore di giochi di tipo tecnologico. Infatti, rileva lindagine Istat , le bambole rimangono in cima alle preferenze delle bambine dai 6 ai 10 anni con uno schiacciante 71,7%, mentre il pallone lo è in cima a quella dei bambini (71,6%, in deciso vantaggio sui videogiochi (65,2%. Automobiline e trenini sono i giochi preferiti dei maschietti dai 3 ai 5 anni (73,5%.
Più interesse per i libri. E quando crescono, i bambini leggono libri: nel 2005 la percentuale di bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni che ha letto almeno un libro è aumentata del 4,5% rispetto al 2000, arrivando al 53,5%. Il 39% ha letto due o tre libri. E seguono corsi extrascolastici: la percentuale di partecipazione a corsi di musica, sport, lingue straniere e informatica è aumentata dal 98 a oggi di quasi il 5%.
In aumento la frequenza di musei e teatri. E aumentata inoltre la percentuale di bambini e ragazzi che frequentano mostre e spettacoli dal vivo. Nella fascia detà compresa tra i 3 e i 17 anni tra il 2000 e il 2005 sono aumentati coloro che sono andati al teatro (dal 22,8% al 30%, al cinema (dal 64,7% al 79,2%, hanno visitato musei e mostre (dal 41,7% al 43,6%, hanno assistito a spettacoli sportivi (dal 40,2% al 42,7%. In crescita anche la percentuale di bambini e ragazzi che sono andati ai concerti di musica classica, passata dal 6,4 all8,4%.
Bene anche le relazioni sociali. Bambini e ragazzi apprezzano molto le relazioni sociali, più che negli anni passati: tra il 1998 e il 2005 i bambini e ragazzi che frequentano coetanei passano dal 76,1% al 78,8%. Oltre i tre quarti dei bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni frequenta coetanei nel proprio tempo libero.
Sempre più diffuse le tecnologie. Il rinnovato interesse per mostre, libri e teatri naturalmente si affianca alluso e alla scoperta sempre maggiore delle tecnologie. Dal 2000 è passata dal 41,7% al 57,1% la percentuale dei bambini al di sopra dei 3 anni che usa il pc. In crescita, quasi il doppio (dal 28,5% al 52,5% anche luso di Internet.
Boom delluso del cellulare. Ma a crescere è in primo luogo luso del cellulare. Considerando quelli da 11 a 17 anni, tra il 2000 e il 2005 si è passati dal 55,6% all83,6%. La crescita maggiore si è verificata tra i più piccoli.
La mamma compagna di giochi più del papà. In generale, protagonista dei giochi dei bambini è la mamma che svolge con loro, in media, 3 attività ludiche rispetto alle 2,3 dei padri. E la mamma poi la principale lettrice di fiabe e racconti (80,4% fra i 3-5 anni; 50% fra 6-10) mentre i padri sono al di sotto di ben 30 punti percentuale.
Ma agli spettacoli sportivi si va con il papà. Protagonista la mamma anche nelle attività che hanno a che fare con la musica: il 54,6% dei bambini, canta, balla o suona con lei (34,6% con i padri) e il 63,3% (contro il 45,4% ascolta insieme a lei la musica. Ma agli spettacoli sportivi i figli vanno più spesso con i padri (13,1% rispetto al 10,4 di quelli che vanno con la madre).
Diminuiscono le madri casalinghe. Nel 2005, rispetto al 1993-94, sono aumentati i bambini ed i ragazzi fino a 17 anni con entrambi i genitori occupati, dal 36,3% al 43,4%, mentre sono diminuiti quelli con padre occupato e madre casalinga (dal 45,2% al 36,1%.
Più figli unici o con un solo fratello. Confermata la tendenza del figlio unico (24,4% e i bambini con un solo fratello (52,9%, diminuiscono i bambini che hanno 2 o più fratelli (22,7%. Il figlio unico è più diffuso al Nord: al Nord-Ovest raggiunge il 31%, nel Centro il 28% mentre al Sud il 17,8% e nelle Isole il 16,5%. |
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