

NICK:
ecce_
SESSO:
m
ETA': 33
CITTA': padova
COSA COMBINO:
STATUS: single
[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE
COMPLETO]
[
SCRIVIMI
]

STO LEGGENDO
HO VISTO

STO ASCOLTANDO
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
|
Messaggio
di ecce_ da commentare:
Il Tfr al Consiglio dei ministri Il governo è diviso sulla riforma
Si preannuncia un duro scontro sul Tfr stamane in Consiglio dei ministri, cominciato intorno alle 10. Già ieri se ne sono avuti gli anticipi, con il ministro del Welfare Roberto Maroni che ha ribadito che "non cè più tempo per i rinvii", argomentazione che è stata successivamente sostenuta anche dal ministro delle Politiche Agricole Gianni Alemanno, e il ministro della Funzione Pubblica Mario Baccini, che di contro ha chiesto "una pausa di riflessione".
La riforma fortemente voluta dal ministro del Welfare, Roberto Maroni, dovrebbe poter contare sullappoggio di An ma incontrerebbe forti perplessità da parte di alcuni Ministri come La Malfa, Pisanu e appunto Baccini dellUdc.
Fondamentale la posizione del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che oggi in una nota Maroni smentisce di aver definito in unintervista a Repubblica "gran burattinaio" dellaffossamento della riforma. "In merito a quanto riportato sul quotidiano La Repubblica smentisco di aver rilasciato dichiarazioni offensive nei confronti del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi", dice oggi Maroni. "In particolare - prosegue Maroni - non ho mai detto che il Presidente del Consiglio sarebbe il gran burattinaio".
Il nodo principale della riforma è rappresentato dalla portabilità del contributo da parte del datore di lavoro: secondo la riforma, il lavoratore che sceglie i fondi negoziali può contare anche su tale contributo che si aggira sull1% del Tfr. Nel caso di fondi aperti, come quelli proposti dalle compagnie di assicurazione, il contributo verrebbe meno. Proprio su questo, si sono impuntate le assicurazioni che chiedono pari condizioni con i fondi chiusi.
A questo punto, sarebbero due le proposte di mediazione: la prima, quella di prevedere che il contributo del datore di lavoro, dopo due anni di "parcheggio" nei fondi negoziali, possa essere trasferito nei fondi aperti, sempre con il consenso del lavoratore. La seconda, che proporrà sicuramente il Ministro Maroni, di aprire un tavolo di monitoraggio nel suo primo anno di applicazione della riforma e decidere eventuali "correttivi" allo scadere dei 12 mesi, anche per quanto riguarda la cosiddetta portabilità del contributo.
Se passerà, la riforma del Tfr decollerà dal prossimo primo gennaio: lo chiedono i sindacati e il mondo delle imprese, lo hanno recentemente sollecitato anche il governatore di Bankitalia Antonio Fazio e il Fondo Monetario Internazionale. |
ATTENZIONE:
Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it
COMMENTI:
NESSUN COMMENTO DISPONIBILE
|
|

MAGGIO 2026
<--Prec.
Succ.--> |
| Do |
Lu |
Ma |
Me |
Gi |
Ve |
Sa |
| |
|
|
|
|
1
|
2
|
|
3
|
4
|
5
|
6
|
7
|
8
|
9
|
|
10
|
11
|
12
|
13
|
14
|
15
|
16
|
|
17
|
18
|
19
|
20
|
21
|
22
|
23
|
|
24
|
25
|
26
|
27
|
28
|
29
|
30
|
|
31
|
|