Messaggio
di D17 da commentare:
 Ieri sera, concludendo una conversazione, ho accennato a un omaggio funebre, una rosa rossa. Sono affascinato dal gesto di deporre un fiore su una tomba, unisce l'atto dell'omaggio a un atto d'amore, alla preghiera... A Parigi, nel cimitero deserto, un sabato mattina grigio e freddo, ho lasciato una rosa rossa sulla tomba di Baudelaire.
Le Tombeau de Charles Baudelaire
Le temple enseveli divulgue par la bouche Sépulcrale d'égout bavant boue et rubis Abominablement quelque idole Anubis Tout le museau flambé comme un aboi farouche Ou que le gaz récent torde la mèche louche Essuyeuse on le sait des opprobres subis Il allume hagard un immortel pubis Dont le vol selon le réverbère découche Quel feuillage séché dans les cités sans soir Votif pourra bénir comme elle se rasseoir Contre le marbre vainement de Baudelaire Au voile qui la ceint absente avec frissons Celle son Ombre même un poison tutélaire Toujours à respirer si nous en périssons.
Stéphane Mallarmé (traduzione nei commenti)
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COMMENTI:
Autore:
Vampina
( martedì 18 novembre 2003, ore 17:48
)
non so xkè ero convinta ke fosse anke lui a L.P.Lachaise!
Autore:
D17
( martedì 18 novembre 2003, ore 15:36
)
infatti, ma è Baudelaire che è a Montparnasse...
Autore:
Vampina
( martedì 18 novembre 2003, ore 14:00
)
pignolone!!ma James Douglas Morrison non è a Le Père Lachaise?!
Autore:
D17
( lunedì 17 novembre 2003, ore 16:24
)
sì, ho salutato anche James Douglas, ma lui era in un altro cimitero...
Autore:
Vampina
( lunedì 17 novembre 2003, ore 11:31
)
hai salutato anke Jim Morrison?
Autore:
D17
( venerdì 14 novembre 2003, ore 11:06
)
La tomba di Charles Baudelaire
Sparge il tempio sepolto dalla sepolcrale
Bocca di fogna che una melma spurga di rubini
Abominevolmente un qualche idolo Anubi
Tutto avvampato il muso in un latrato selvaggio
O che il gas recente la miccia losca ritorca
Che rasciuga si sa gli oltraggi subiti
Impietoso accende un immortale pube
Il cui volo da un lampione all'altro poi si snida
Quale secco fogliame in città senza sera
Votivo potrà benedire come lei si calma
Contro il marmo vanamente di Baudelaire
Nel velo che l'avvolge nei suoi brividi assente
Quella l'ombra sua stessa che un veleno tutelare
In eterno respira mentre noi ne moriamo.