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di ecce_ da commentare:
Arrivano i discount della benzina Dieci centesimi in meno al litro
I primi colpi al monopolio della benzina in Italia lavevano già dato nei mesi scorsi i francesi di Auchan e Carrefour. Da ieri la guerra dei prezzi nei distributori ricomincia con un "salto di qualità" da Gallicano. In queste valli ad una trentina di chilometri da Lucca è stato inaugurato il primo impianto a marchio Conad-Leclerc (partner transalpino delloperazione). In pratica, il primo in assoluto di un gruppo italiano, interamente svincolato dalle compagnie petrolifere.
Una sorta di discount del carburante, rigorosamente self-service, posto allinterno di un centro commerciale. Qui il gruppo prevede di vendere circa 4 milioni di litri allanno a prezzi che mettono indietro le lancette degli orologi degli automobilisti allaprile del 2004. Lo sconto applicato è infatti di almeno 10 centesimi al litro con un risparmio medio di 5 euro per ogni pieno: alla pompa la verde costa 1,129 euro e il gasolio 1,024, 11 centesimi in meno rispetto ai prezzi praticati dalle compagnie che da oggi annunciano però "nuovi ribassi".
Ma come si arriva ad uno sconto mai visto in un settore più volte entrato nel mirino dellAntitrust e, 15 giorni fa, del Commissario europeo al Mercato interno Charlie McCreevy che ha avviato nei nostri confronti una procedura di infrazione per la scarsa concorrenza? Lasso nella manica di Conad sono i cugini francesi di Leclerc che "firmano" limpianto e liper di Gallicano. Il carburante è infatti francese, proviene da Marsiglia, da un deposito della Siplec, società transalpina seconda per importanza dopo Total Fina nel settore della distribuzione di carburante in Francia. Nonostante i costi per il trasporto e il peso maggiore che le tasse francesi hanno su verde e gasolio, il prezzo resta comunque più basso di quello praticato sulla nostra rete.
La storia dellimpianto ha già 24 mesi di battaglie alle spalle, come spiegano Ugo Baldi, amministratore delegato di Conad del Tirreno e Michel-Edouard Leclerc, presidente di Leclerc. I due manager, presenti allinaugurazione, non hanno risparmiato critiche nei confronti del sistema-Italia, "poco o per niente liberalizzato, mal disposto ad accogliere degli attori che non siano le stesse compagnie petrolifere: infatti - precisano - abbiamo atteso due anni per le autorizzazioni. E sono le stesse norme regionali ad andare contro la libera concorrenza". La storia stessa della Leclerc spiega le ragioni e levoluzione di questa guerra che non potrà certo terminare con lapertura di un solo impianto: "In Francia, mio padre - spiega Michel-Edouard Leclerc - ha iniziato la stessa battaglia "contro tutti" 30 anni fa. Oggi il nostro gruppo apre impianti anche in autostrada, cosa impensabile in Italia".
Il colpo basso piazzato dal Conad ha però riaperto delle vecchie ferite e acceso polemiche durissime con i gestori degli impianti. Luca Squeri della Figisc-Confcommercio, non crede alla promessa di Conad, e replica parlando di "una scorretta guerra mediatica dei prezzi: promettere 10 centesimi significa prendere in giro gli italiani".
Ma ai consumatori, lo scontro tra grande distribuzione, gestori e petrolieri non può che far piacere: per Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori, lapertura di Gallicano e le altre dei grandi marchi "sono un fatto molto positivo, un modello da seguire. Infatti, non si tratta solo di risparmiare 5 euro al pieno, che per 30 pieni fanno almeno 150 euro annui. Ma di ottenere una ricaduta positiva sul costo di trasporto dei beni di largo consumo, con inflazione in calo e 81 euro allanno di risparmi per ogni famiglia".
La guerra dei carburanti è dunque solo allinizio: se gli altri marchi come Coop e i gruppi francesi affilano le armi, Conad punta su nuove aperture entro il 2006 a Roma, Imperia, a Modena e in Sardegna. |
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