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di ecce_ da commentare:
Proporzionale "regionale" per eleggere i Senatori
La nuova legge elettorale di impianto proporzionale cambia anche i criteri di elezione dei membri del Senato della Repubblica. Anche in questo caso, come per la Camera, spariscono i collegi uninominali e i relativi candidati, per dare spazio a liste di partiti e liste "bloccate". Cambiano però, rispetto alle regole previste per lelezione dei deputati, le soglie "di sbarramento". E, soprattutto, diversa è la modalità di ripartizione dei seggi
Lassemblea di palazzo Madama sarà eletta, come quella di Montecitorio, in modo proprizonale: più voti prende un partito, più senatori elegge. Ma, a differenza di quanto accade alla Camera, dove la ripartizione tiene conto di quanti voti ha preso un determinato partiti in tutta Italia, la ripartizione dei seggi avverrà su base regionale. Vale a dire che ogni regione, proporzionalmente a quanti voti presi dai singoli partiti, eleggerà un certo numero di parlamentari.
Anche le soglie (che alla Camera vengono calcolate su base nazionale) sono calcolate su base regionale. In altre parole, se la media nazionale di un partito supera la soglia prevista, quel partito potrebbe non raggiungerla in ua certa regione. E ciò significa che in quella regione i suoi voti non serviranno ad eleggere alcun senatore.
Per lelezione dei senatori le soglie sono diverse da quelle fissate per la Camera. In ogni regione restano fuori: le coalizioni che non arrivano a prendere il 20% voti; i partiti non coalizzati che non raggiungono l8% dei voti; i partiti coalizzati che restano sotto allo sbarramento del 3% dei suffragi.
Anche il premio di maggioranza, che per la Camera viene assegnato tenendo conto dei seggi ottenuti su base nazionale, al Senato viene assegnato su base regionale. Ciò vuol dire che se un Polo vince in Sicilia, e unaltro vince in Emilia Romagna, entrambi, ciascuno nella propria regione, otterranno un "bonus" di seggi pari a fargli raggiungere (sempre in quella regione) il 55% dei consensi.
Da notare che i criteri "regionali" con cui sono stabilite soglie e premi di maggioranza hanno costituito il principale terreno di scontro tra i sostenitori della legge e chi si è opposto, adducendo motivi di dubbia costituzionalità. |
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