Messaggio
di dulcinea da commentare:
alle volte rifletto poco, altre troppo...spesso per niente..
martedì, mentre ero in treno e stavo tornando a casa dopo una giornata tanto intensa quanto normale, mi sono accorta di essere nel pieno di una strana riflessione sulle caramelle.. cosa c’è di più semplice di una caramella? allo stesso tempo nulla era più complicato della caramella che continuavo a rigirare tra le dita all’interno della tasca del mio giaccone...
Le caramelle assumono signficati diversi ogni volta che ti vengono regalate. Personalmente quando ricevo un regalo del genere lo metto in tasca dove resta per un tempo variabile, è il mio modo di apprezzare la cosa, di stimarne il valore e di rispettare chi me l’ha regalata, lì è a portata di mano e mi ricorda che qualcuno mi pensa con affetto.
In casa di riposo ricevo caramelle d’affetto (le classiche caramelle della nonna, quelle che ti trovi tra le mani ogni volta che la vai a trovare e che spesso ora, purtroppo, sono sostituite dalle meno significative euro-monetine..), d’attenzione, di ringraziamento, di riconoscenza e anche di tentativi di corruzione.
Quando lavoro con i bimbi del mio paese ricevo caramelle d’affetto ( sono le più comuni, ma anche le più preziose!) e d’ammirazione..
Al doposcuola...ecco..le caramelle del doposcuola hanno significati vari e, a volte, contrastanti.. I bimbi con cui lavoro sono molto diversi l’uno dall’altro e dagli altri bimbi: alcuni sono figli di immigrati, ma nati in italia, altri vi sono arrivati da poco; molti hanno attravesato difficoltà di ogni tipo, ad altri non è mai mancato nulla; per alcuni i genitori, anche se molto impegnati, si fanno in mille e partecipano alle attività e si interessano di loro, per altri non si può dire lo stesso.. Mi è capitato più volte di fare della strada in più per seguire bimbi di prima/seconda elementare che tornavano a casa..(sembra niente?!...parliamo di attraversare da soli strade come via Aspetti!) o di sentire una maestra che rimproverava un bimbo per essersi presentato a scuola con una t-shirt a maniche corte a fine novembre..(in fondo a lui piaceva quella e a casa non c’era nessuno interessato al suo abbigliamento, o proprio non c’erano adulti in casa..)
Per alcuni bimbi del doposcuola regalare una caramella può significare la privazione di una cosa preziosa che si possiede raramente ed ha un valore incommensurabile, per altri è un gesto d’affetto: "la caramella è l’unica cosa di cui posso disporre liberamente, così per dimostrarti il mio affetto te la dono."
Bene: martedì mi è stata regalata una caramella dal piccolo leader del gruppetto di scalmanati che seguo (5 bimbi che pare di averne 30 in aula -e vi assicuro che ho tenuto gruppi di una trentina di bimbi senza distruggermi così tanto!-), è un personaggio molto particolare, con tutte le carte in regola per essere un grande in quello che vorrà fare, quello che mi preoccupa è che, date le premesse, temo non penserà mai minimamente a fare qualcosa che non implichi l’illegalità... Questo bimbo ha 10 anni (2 più dei suoi compagni di classe -misteri della pubblica istruzione: i bimbi stranieri non vengono inseriti nelle classi in base all’età e nemmeno in base alla conoscenza della lingua o a quello che potrebbe essere livello di preparazione o...va ben, ne riparleremo..), ma non è un bimbo..o meglio non è il bambino a cui si pensa generalmente e io non riesco a trovare termini per definirlo, ma di sicuro non è un bambino! I suoi grani occhi marroni sanno attraversarti come se non ci fossi, tagliarti in due o farti rabbrividire per il gelo..le sue parole sono in grado di zittire, far urlare e far fare qualsiasi cosa agli altri ragazzini..ne ha il comando assoluto, lo riveriscono e obbediscono in tutto e per tutto. Dopo faticose ore di doposcuola e testa a testa con lui sembra si sia arrivati al reciproco quasi rispetto, dall’impossibilità di arrivare a metà dello svolgimento degli esercizi assegnati, ora riusciamo spesso a finirli, il progetto è quello di riuscire ad avere del tempo per giocare. A quanto pare non gli manca nulla ( dal punto di vista materiale, intendo), dispone di ingenti somme di denaro (rispetto all’età)..tutto per lui è superfluo, ma del superfluo si circonda, ne è ingordo e non se ne libera facilmente.. Martedì mi ha regalato una caramella...continuo a rigirarla in tasca e mi chiedo cosa significhi...è una dimostrazione di rispetto, di qualche forma di affetto, un’intenzione di non belligeranza o un modo per darmi il"contentino", per affermare che in qualche modo, secondo i suoi piani, anch’io sono in suo potere...
Non mi aspetto che qualcuno sia arrivato a leggere fino a questo punto, nè che possa dare una soluzione al mio dilemma, mancano troppi anedotti per capire questo strano essere, volevo dare solo una forma alle mie riflessioni...
|
ATTENZIONE:
Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it
COMMENTI:
Autore:
gitana
( giovedì 29 dicembre 2005, ore 23:50
)
credo che cmq il dono di una caramella sia stato un modo per comunicare con te. Per quanto possa disporre di tutto, è comunque un bambino. Hai mai notato se dà altre caramelle in giro? O se lha fatto solo con te? Spesso i bambini, e lo saprai meglio di me, fanno gli spacconi solo per coprire il grande bisogno di affetto che hanno.
Autore:
GMzanzibar
( sabato 17 dicembre 2005, ore 22:07
)
Bella forma ste riflessioni
Autore:
dulcinea
( venerdì 16 dicembre 2005, ore 10:33
)
haaahhahaaaa
Autore:
marcheto
( venerdì 16 dicembre 2005, ore 09:13
)
Mi daresti lindirizzo del tuo spacciatore?
Autore:
Aleida
( giovedì 15 dicembre 2005, ore 20:55
)
lho letto tutto anche io... magari era un tentativo di corruzione  
Autore:
dulcinea
( giovedì 15 dicembre 2005, ore 18:21
)
grazie, lo spero vivamente
Autore:
85vale
( giovedì 15 dicembre 2005, ore 18:18
)
lho letto tutto...forse conoscendo meglio quel ragazzino potrai capire che significato aveva quella caramella
|