

NICK:
sally
SESSO:
w
ETA': 21
CITTA': Padova
COSA COMBINO: Mantenuta
STATUS: sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE
COMPLETO]
[
SCRIVIMI
]

STO LEGGENDO
quello che devo scrivere
HO VISTO
tante cose
STO ASCOLTANDO
una canzone
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
solito
ORA VORREI TANTO...
spaccare la testa a qualcuno
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
cose interessanti
OGGI IL MIO UMORE E'...
nzomma
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)
2)
3)

MERAVIGLIE
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
|
Messaggio
di sally da commentare:

QUALCHE anno fa ho visto in televisione un documentario di Riccardo Fellini sugli animali che vengono portati al macello. Ne sono rimasta talmente sconvolta che non l'ho mai dimenticato. Ho sempre davanti agli occhi l'espressione terrorizzata di quelle povere bestie che forse capivano di andare incontro alla morte. Per la verità noi non sappiamo se gli animali abbiano il senso della morte. Però non abbiamo nessun dubbio sulla loro sensibilità. E certamente soffrono. Se inavvertitamente pestiamo la zampa del nostro cane e lo sentiamo guaire di dolore, siamo immediatamente partecipi della sua sofferenza, forse perché il cane, che convive con noi da quindicimila anni, fa parte ormai della famiglia umana. Più difficile per noi è valutare il grado di sofferenza degli animali che vivono nella nostra sfera d'influenza, ma non ci sono altrettanto vicini. In realtà la mucca tecnologica creata dall'uomo è una specie di mostro. È terribilmente distante dal modello del suo antenato di poche generazioni fa, quel beato bovino che aveva la gioia di godersi il tepore del sole all'aria aperta, di accoppiarsi, di mettere al mondo i figli e di allattarli secondo natura. L'animale da allevamento è diventato una sorta di robot, legato a un'inflessibile catena di montaggio. Chiuso in recinti angusti, illuminati artificialmente, subisce la violenza quotidiana dall'uomo che lo costringe a una vita del tutto innaturale. Il vitellino neonato non conosce nemmeno la propria madre. Poco dopo la nascita viene separato da colei che l'ha messo al mondo. Le mucche da latte, d'altra parte, per effetto della selezione operata dall'uomo, sviluppano capezzoli di una forma tale che si adatta perfettamente alla macchina mungitrice, ma non alla tenera bocca dei bebè. Da quando ci siamo resi conto che gli animali domestici sono sensibili alla sofferenza e al dolore, sono nate varie iniziative destinate a tutelare il loro benessere. Le associazioni animaliste si battono per migliorare le loro condizioni di vita. E le ricerche degli etologi dimostrano in maniera inequivocabile che non si possono sovvertire impunemente le leggi della natura. Ad esempio, da una prova sperimentale compiuta sugli ovini, risulta che contatto fisico e calore sono particolarmente graditi al neonato, cui sembrano dare un ineguagliabile senso di piacere e di sicurezza. Basta appoggiare la mano calda sul suo musetto, perché il piccolo risponda sollevando concitatamente il capo e movendo le mascelle, proprio come fa quando cerca il capezzolo spingendosi sotto il corpo della madre. Il precoce instaurarsi del rapporto corretto tra madre e figlio ha un'importanza decisiva per il benessere dell'animale e per la sopravvivenza della specie. Gli allevatori hanno tutto l'interesse di tenerne conto, perché agli occhi dell'uomo che valuta tutto in termini economici, l'inconveniente più deprecabile, c'è poco da dire, è la diminuzione della produttività. Ma i patetici tentativi degli etologi di migliorare le condizioni di vita degli animali domestici non impediscono che alla fine vengano tutti sacrificati sull'altare dell'alimentazione umana. E allora parlare di benessere animale non è un'ipocrisia
Isabella Lattes Coifmann |
ATTENZIONE:
Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it
COMMENTI:
NESSUN COMMENTO DISPONIBILE
|
|

APRILE 2026
<--Prec.
Succ.--> |
| Do |
Lu |
Ma |
Me |
Gi |
Ve |
Sa |
| |
|
|
1
|
2
|
3
|
4
|
|
5
|
6
|
7
|
8
|
9
|
10
|
11
|
|
12
|
13
|
14
|
15
|
16
|
17
|
18
|
|
19
|
20
|
21
|
22
|
23
|
24
|
25
|
|
26
|
27
|
28
|
29
|
30
|
|