

NICK:
BRY81
SESSO:
w
ETA': 29
CITTA': vicenza
COSA COMBINO: PRIVACY PAR BRUTTO??? :D
STATUS: single
[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE
COMPLETO]
[
SCRIVIMI
]

STO LEGGENDO
HO VISTO
la morte da vicino, e non mi fa paura...
STO ASCOLTANDO
il cd della mia vita...
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
ORA VORREI TANTO...

con te :*****
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)
2)
3)

MERAVIGLIE
1)
2)
3)
4)
5)
|
Messaggio
di BRY81 da commentare:
SAN VALENTINO San Valentino, patrono di Terni e protettore degli innamorati di tutto il mondo, rinnova il 14 febbraio i suoi miracoli damore.
Protagonista di storie lontane, che sfumano in leggenda, la sua fama ha superato gli oceani, scavalcato le montagne, traversato i continenti. In Giappone e negli Stati Uniti, in America Latina come in Asia e in Oceania, Valentino e il santo dellAmore. Pochi però conoscono la vera storia del vescovo e martire di cui Terni conserva le spoglie mortali. San Valentino fu il primo vescovo della città, ma i suoi miracoli lo resero famoso, ben oltre i confini dellImpero. Perseguitato dal Senato romano cadde martire il 14 febbraio del 273, sotto limpero di Aureliano. Ma è per aver celebrato il matrimonio tra una giovane cristiana ed un legionario pagano che divenne il protettore degli innamorati. Tutti chiedevano la benedizione nuziale del Santo, ricordata oggi dalla Festa della Promessa. Ogni anno, nella basilica dedicata a san Valentino, centinaia di futuri sposi, danno vita a questa cerimonia, scambiandosi una promessa" damore.
Due momenti sono poi dedicati agli sposi che, raggiunto un traguardo dargento e doro, vogliono rinnovare limpegno della loro unione. Una ricorrenza, quella del giorno di Valentino, che torna dunque a Terni dopo un lungo percorso nelle leggende della cultura anglosassone, riprendendo corpo, dignità e uno spessore non solo commerciale.
Ma le manifestazioni valentiniane, che per tutto il mese di febbraio fanno di Terni la città di san Valentino, la città dellamore, non sono soltanto religiose. Terni si fa romantica ed accogliente: mette in rete esercizi commerciali, alberghi, cinema, teatri e locali ed offre grandi spettacoli, incontri culturali, itinerari dellarte e del sapere. Nasce così un cartellone ricco di eventi, festeggiamenti, di Idee e omaggi damore.
LA STORIA
San Valentino, nato nel 176 circa, fu consacrato vescovo di Terni nel 197 da san Feliciano,vescovo di Foligno. E considerato, dalla tradizione popolare, il fondatore della comunità cristiana di Terni e suo primo vescovo, preceduto forse da san Pellegrino e da santAntimo, fratello dei santi Cosma e Damiano. Perseguitato per la sua fede, sotto limperatore Aureliano, il 14 febbraio a Roma subì il martirio con la decapitazione, ed il suo corpo fu trasportato da Roma a Terni dove fu sepolto al LXIII miglio della via Flaminia.
Non conosciamo lanno esatto del martirio (forse il 273), ma egli fu certamente sepolto sullamena collina poco fuori Terni dove, attorno alla sua santa sepoltura, sorse unarea cimiteriale cristiana. Là fu eretto un primo oratorio in suo onore (archeologicamente documentato) e poi si succedettero varie chiese fino ad una grande basilica a cinque navate, la quale subì varie trasformazioni lungo il Medio Evo.
Presso la tomba di san Valentino e la sua basilica, nel 752, avvenne lo storico evento dellincontro di pace fra papa Zaccaria e linvasore Liutprando, re dei Longobardi. In seguito al rinvenimento delle reliquie del santo nel 1605 e alla venerazione che ne seguì, si pose mano alla riedificazione della chiesa (1630) e alla costruzione del convento dei Carmelitani chiamati a Terni per promuovere il culto e la devozione del santo.
Le spoglie del santo vescovo Valentino, nella sua basilica, sono custodite in una statua dargento posta in una teca di cristallo. A grandi lettere vi si legge: "San Valentino patrono dellamore". La chiesa suburbana favorisce la suggestione dellanimo del pellegrino o del visitatore che in quella teca sente vibrare la santità di Dio, che si avvicina alluomo sì da apprezzare e nobilitare i suoi sentimenti.
CURIOSITA
Perché protettore degli innamorati? San Valentino è noto in tutto il mondo come patrono degli innamorati. Questo titolo nasce da alcune leggende di seguito riportate… La rosa della riconciliazione San Valentino, sentendo un giorno bisticciare due giovani fidanzati, i quali stavano passando al di là della siepe del suo giardino, uscì loro incontro tenendo in mano una bella rosa. Il capo canuto, il volto sereno e sorridente del buon vecchio e quella rosa, tenuta in alto col gesto di donarla, ebbero il magico potere di calmare i due innamorati in lite. Quando poi egli, donando realmente quel purpureo fiore, volle che tutti e due insieme stringessero il gambo con cautela per non pungersi e spiegò il "cor unum" di due persone sposate, lamore era tornato come prima. I due tornarono poi da lui finché, come desiderava, non fu proprio il Santo Vescovo a benedire il loro matrimonio felicissimo. La cosa si riseppe e allora fu una processione ad invocare il patrocinio di lui sulle famiglie da fondare. Il Vescovo, però, aveva anche altre occupazioni pastorali alle quali accudire, perciò stabilì per quella benedizione il quattordici del mese. Ed il quattordici del mese è restato, ma ristretto a quello di febbraio, perché in quel giorno egli andò a celebrare le sue nozze in Paradiso.
I bambini San Valentino coltivava un variatissimo giardino affiancato ad un prato. In questo permetteva che giocassero liberamente tutti i bambini che volevano. Egli si affacciava ogni tanto dalla sua cappella per sorvegliarli e bearsi della loro vivacità chiassosa. Aveva i medesimi gusti di Gesù, il quale diceva: "Sinite parvulos venire ad me". Quando si avvicinava la sera egli scendeva in giardino e tutti quegli uccellini di Dio gli cinguettavano attorno saltellando. Allora egli li benediceva tutti. Poi dava a ciascuno un fiore con raccomandazione di portarlo alla mamma, ottenendo così che tornassero a casa presto e alimentassero lamore e il rispetto per i genitori. In questa leggenda è indicata abbastanza bene lorigine dei piccoli regaletti, che oggi si seguitano a mandare alle persone a cui si vuole bene.
Lamore sublime Cera una bella ragazza di nome Serapia, la quale abitava in una piazza di Terni, lattuale Piazza Clai. Passando spesso di lì un giovane centurione romano, di nome Sabino, la osservò più volte, se ne innamorò e la chiese in sposa. I parenti di lei, però, non volevano, perché Sabino era pagano mentre loro erano tutti cristiani. Allora lei gli suggerì di andare dal loro Vescovo e farsi istruire ben bene e farsi battezzare. Cosa che egli per amore di lei fece. Ma quando questo ostacolo era stato sormontato, ne sorse uno grandissimo. Si scoprì che Serapia era affetta da una forma di tisi avanzatissima. Disperazione dei genitori e del giovane legionario romano. Fatto venire il santo Vescovo presso il letto della moribonda, Sabino supplicò il Santo che non permettesse che egli si separasse dalla sua amata. La vita gli sarebbe riuscita un lungo martirio insopportabile. Valentino alzò le mani e la voce al Padre di tutti. Ed un sonno beatificante unì per leternità quei due cuori dal palpito sincrono, mentre si stringevano per leternità.
I colombini Cera a Terni un Grande Sacerdote buono buono e tanto bravo. Egli possedeva un grande giardino che nelle ore libere dallapostolato coltivava con le proprie mani ed innaffiava con lacqua delle "forme" fatte da poco. Siccome questo Sacerdote, che tutti chiamavano il Buon Pastore, era veramente tanto buono, permetteva ai bambini di andare a giocare nel suo giardino, raccomandando che non avessero fatto danni, perché poi la sera avrebbe egli regalato a ciascuno un fiore da portare a casa. Un brutto giorno, però, vennero dei soldati e imprigionarono il Grande Sacerdote e lo portarono dal re di allora, che era cattivo, e questo lo condannò al carcere a vita. I bambini piansero tanto. Ed il Sacerdote Grande, che si chiamava Valentino, stando in carcere pensava ai bambini, ai quali voleva tanto bene e che ora non avrebbero più avuto un luogo sicuro dove giocare. Che fare? Ci pensò il Signore. Fece fuggire dalla gabbia del distratto custode due dei piccioni viaggiatori, che Valentino manteneva nel giardino stesso. Questi piccioni, guidati da un misterioso istinto, ritrovarono il carcere dove stava chiuso il loro santo padrone. Si posarono sulle sbarre della sua finestra e presero a tubare fortemente. Valentino li riconobbe, li prese sulle mani e li accarezzò. E poi legò al collo di uno un sacchetto fatto a cuoricino con dentro un biglietto; ed al collo dellaltro assicurò una chiavetta. Naturalmente la loro assenza era stata notata con dispiacere, come poi con somma gioia fu avvertito il loro ritorno. Si notò quello che portavano, e si riconobbe subito nella chiavetta quella del giardino. Quale fu poi la gioia dei familiari e dei bambini, che aspettavano fuori, quando intesero leggere le parole del biglietto, è facile immaginarlo. Che cera scritto? "A tutti i bambini che amo… dal vostro Valentino".
San Valentino venerato non solo a Terni Il culto di San Valentino martire si è diffuso rapidamente non solo nel ternano ma in tutta lItalia centrale e del Nord, lo testimoniano le tante vie intitolate al Santo, le piazze a lui dedicate, Il patrono degli innamorati in tanti paesi e città è venerato, gli si dedicano festeggiamenti così come avviene a Terni. Anche liconografia testimonia la diffusione del culto del patrono degli innamorati. Al museo di Bassano del Grappa ci sono due dipinti che raffigurano luno San Valentino insieme a SantOrsola e San Giuseppe e laltro San Valentino mentre battezza Santa Lucilla. San Valentino è venerato anche a Montefeltro, antico nome con cui si indicava San Leo, qui la venerazione del Santo è legata alla protezione dal vento turbinoso , nelle vicinanze di San Leo cè una cappella con altare e quadro seicentesco dedicata San Valentino; a Faenza esiste una parrocchia di campagna dedicata a San Valentino. A Rimini si venera San Valentino soprattutto nel monastero di San Gaudenzio.
Uno e centomila Il calendario di giorni dedicati ad un Santo di nome Valentino ne ha diversi: San Valentino di Chieri, San Valentino di Candot, San Valentino di Genova, primo vescovo nato nella città, San Valentino di Lasossis, nobile soldato al tempo di Teodeberto re dellAustria (534-537), San Valentino di Passu vescovo, San Valentino vescovo di Strasburgo, San Valentino di Tongres, San Valentino di Treviri.
Di San Valentino ne parla anche William Shakespeare San Valentino è citato anche da Ofelia nellAmleto di Shakespeare. Siamo nel terzo atto la giovane donna è alla presenza della madre di Amlet, Geltrude e del suo patrigno il re Claudio. Recita così: Diman ricorre San Valentino, io, che son verginella, vengo per tempo alla sua finestra per esser la sua bella . Sorse ei dal letto, mise il farsetto, luscio di stanza aprì; entrò la vergine, che mai più vergine di fuori non uscì. Interrotta per un attimo dal re Ofelia riprende: O buon Gesù, misericordia, oibò, e che vergogna! Lo fanno i giovani, se ci si trovano; perdinci, abbiam rampogna! Dice la tosa, mi volevi sposa prima di stendermi su dorso.
San Valentino negli Stati Uniti e non solo… Il culto di San Valentino negli Stai Uniti, inizia nel Milleottocento quando imperversava la guerra civile. Negli Stati Uniti ed in Canada il 14 febbraio i giovani si scambiano i "valentini", dei simpatici bigliettini che contengono messaggi amorosi. In alcune scuole si organizzano delle feste : al centro dellaula si piazza un contenitore coloratissimo dentro al quale finiscono tutti i "valentini" che si scambiano i compagni di classe. Al termine della festa i biglietti vengono distribuiti e letti. Qualcuno preferisce non firmare il messaggio spedito allinnamorata e si limita a firmare con la frase." Guess who?", ovvero indovina chi. In Gran Bretagna i ragazzi cantano canzoni tradizionali nel giorno di san Valentino e ricevono in cambio danaro e dolcetti. In alcuni paesi dellentroterra siciliano le giovani ragazze si alzano presto nel giorno di San Valentino. Si mettono in finestra e scelgono, come promesso sposo, il primo uomo che passa perla via. Per evitare brutte sorprese però le ragazze tengono gli occhi ben chiusi fino a quando non sentono una voce gradita: Solo allora li aprono. Nel Derbyshire le giovani giravano per dodici volte intorno alla chiesa, a mezzanotte, e ripetevano la frase: Semino semi di canapa, semi di canapa io semino. Colui che mi ama davvero viene ora dopo di me. Dopo il dodicesimo giro si sperava che apparisse il vero amore.
|
ATTENZIONE:
Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it
COMMENTI:
Autore:
BRY81
( lunedì 6 febbraio 2006, ore 19:19
)
bastardo dentro fuori e tuttintorno  
Autore:
( lunedì 6 febbraio 2006, ore 18:03
)
non ho letto manco la prima riga xkè è troppo lungo tutto cio... comunque concordo!!!!
|
|

APRILE 2026
<--Prec.
Succ.--> |
| Do |
Lu |
Ma |
Me |
Gi |
Ve |
Sa |
| |
|
|
1
|
2
|
3
|
4
|
|
5
|
6
|
7
|
8
|
9
|
10
|
11
|
|
12
|
13
|
14
|
15
|
16
|
17
|
18
|
|
19
|
20
|
21
|
22
|
23
|
24
|
25
|
|
26
|
27
|
28
|
29
|
30
|
|