Messaggio
di dulcinea da commentare:
Non ci sono vie di scampo, per quanto io tenti di rinchiudermi di non pensarci il disgusto per l’attuale evoluzione negativa della razza umana mi traumatizza, mi fa male, tanto, e so di non esserne immune...
generalizzo, perché va bene così, perché tutti preferiamo non pensarci, perché è molto più facile pensare che NOI personalmente non possiamo farci niente, effettivamente non vedo via di guarigione.
Sto vaneggiando riguardo ad un sacco di eventi, che secondo me in qualche assurda maniera sono tutti collegati
Facciamo un giretto in macchina, giusto per partire, se, come è giusto, ci atteniamo alle regole del codice della strada e facciamo ciò che questo prescrive succederà che un qualsiasi autista impersonatosi nella ragione assoluta,l detentore di tutti i diritti e i poteri ( si sa che LUI deve passare, che LUI ha più fretta, che al SUO passaggio gli si deve cedere il passo) e farà i modo di avvalersi di questi suoi privilegi fino in fondo...ecco pensiamo ad esempio che noi, su di una strada qualsiasi, mettiamo un extraurbana principale, manteniamo una velocità pari a quella prescritta, che la cosa ci va bene, anche perché il traffico è abbastanza denso in entrambi i sensi di percorrenza...Ecco Lui/lei DEVE passare, deve assolutamente arrivare prima...(probabilmente gli sta per esplodere il grosso brufolo che ha in fronte e non vuole perdersi lo spettacolo in diretta, giustamente sta invitando allo spettacolo anche tutti gli amici e i parenti e quindi sta pure al telefono) così ci sorpassa, ma, visto che dal lato opposto giungono degli infedeli che osano ostacolare la sua corsa, ci taglia la strada e si piazzi di frontea noi.. non proseguo oltre su questi esempi, sapete benissimo quali sono i pericoli cui questi cari detentori di diritti ci espongono..

Ma andiamo oltre..ho capito una cosa, non sono più le regole che fanno valere il diritto di qualcosa, ma la prepotenza con cui si afferma la propria superiorità..
Pure qui, in un sito, sta diventando sempre più dilagante la moda secondo la quale chi si impone sugli altri con prepotenza o a colpi di offese e sfottò risulta migliore. Non riescoa capire questo bisogno dell’essere umano di primeggiare rispetto agli altri, o meglio sì, posso capire i gusto che può dare sentirsi migliore degli altri, ma non capisco il gusto che può dare l’ottenimento di questo primato dopo una serie di ingiurie e prese in giro, magari di persone che non si conoscono, so, per esperienza, ceh chi si comporta in tal modo tende ad avere compagnie che gli somigliano per tendenza e che appena possono gli voltano le spalle e lo lasciano solo...insomma ci si fa terra bruciata attorno...
Qual è il gusto di sentirsi migliori se nessuno è lì con te a goderne, se non puoi fidarti di nessuno, perché tutti potrebberio voltarti le spalle, come fai tu del resto.. dov’è la migliore condizione che questi atteggiamenti di prepotenza ci possono dare?

..Ipocrisia poi...di quella ce n’è a pacchi... es, successo veramente: si aspetava la corriera, dalla parte opposta della strada altre persone ce aspettano nell’altro verso, improvvisamente un signore, scendendo da una scalinata, inciampa e non riesce a rialzarsi, le persone in attesa su quel lato di strada non se ne sono accorte, il signore non ha fatto rumore e loro stavano guardando dalla parte opposta. Commento della signora dal lato opposto che si era appena vantata di far donazioni periodiche per associazioni benefiche: - guarda quella lì, fa finta di non vedere per non dargli una mano..- ( quando per attraversare la strada basta mezzo secondo) qualcuno dallo stesso lato della signora che tutto sa attraversa e va rialzare il signore, ma siccome è molto agitato l’impresa risulta piuttosto difficoltosa, appena la signora si gira e si accorge ( quella dallo stesso lato della scalinata) accorre subito ad aiutare il malcapitato.. Per rialzarlo, data la sua agitazione ed il pubblico criticante ci sono volute quattro personeri ..ma non finisce qui, quando finalemte è migliorato il signore e tutti sono tornati ai loro posti, ho sentito le signore giudicare l’atto come un gesto fatto "per farsi vedere"...
e queste sono piccole cose, ma dal mio punto di vista portano sicuramente queste
Nulla si risolverà niente cambiarà imrovvisamente credo che il cammino debba essere graduale e che parta dal semplice cominciare ad avere RISPETTO, per se e per gli altri
però è difficile, caspita se lo è...
Non siamo tutti in grado di lasciare tutto e fare quello che hanno fatto persone come Gandhi o madre Teresa, però, forse...prima o poi... Evaporato in una nuvola rossa, in una delle molte feritoie della notte con un bisogno dattenzione e damore troppo "Se mi vuoi bene piangi" per essere corrisposti Valeva la pena divertirvi le serate estive per osservarvi affittare un chilo derba ai contadini in pensione e alle loro donne e regalare a piene mani oceani ed altre ad altre onde ai marinai in servizio, fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli, senza rimpiangere la mia credulità; perché già dalla prima trincea ero più curioso di voi, ero molto più curioso di voi.
E poi sospeso tra i vostri "Come sta", meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci, tipo "Come ti senti amico, amico fragile, se vuoi potrò occuparmi unora al mese di te" "Lo sa che io ho perduto due figli" "Signora lei è una donna piuttosto distratta" e ancora ucciso dalla vostra cortesia nellora in cui un mio sogno ballerina di seconda fila, agitava per chissà quale avvenire il suo presente di seni enormi e il suo cesareo fresco pensavo è bello che dove finiscano le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra e poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci, mi sentivo meno stanco di voi, ero molto meno stanco di voi.
Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta fino a vederle spalancarsi la bocca. Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli di parlare ancora male ad alta voce di me. Potevo barattare la mia chitarra ed il suo elmo con una scatola di legno che dicesse perderemo. Potevo chiedervi come si chiama il vostro cane, il mio è un po di tempo che si chiama Libero. Potevo assumere un cannibale al giorno per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle. Potevo attraversare litri e litri di corallo per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci e mai che mi sia venuto in mente, di essere più ubriaco di voi, di essere molto più ubriaco di voi.
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COMMENTI:
Autore:
TheFalcon
( martedì 16 maggio 2006, ore 21:44
)
"credo che il cammino debba essere graduale e che parta dal semplice cominciare ad avere RISPETTO"
Concordo pienamente.
Autore:
dulcinea
( sabato 4 marzo 2006, ore 11:03
)
già
Autore:
Centipede
( venerdì 3 marzo 2006, ore 18:23
)
Se mi vuoi bene piangi... che bel verso. Nessuno può essere immune da queste considerazioni. Quindi si guarda il proprio orticello cercando che sia più curato possibile... ma sinceramente non vedo soluzione...
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