

NICK:
Yargo
SESSO:
w
ETA': 23
CITTA': Padova
COSA COMBINO: Tutto e niente in attesa di trovare la mia strada
STATUS: sistemato
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ORA VORREI TANTO...
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MERAVIGLIE
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di Yargo da commentare:
[...] "Ma l’odore dei tropici ha qualcosa di diverso, di cui subito cogliamo la graveolenza, la corposità vischiosa. Un odore che ci avverte che ci troviamo nel punto della terra dove una biologia esuberante e instancabile lavora, produce, prolifera e fiorisce senza sosta e senza sosta si ammala, si decompone, si tarla e marcisce. E’ un odore di corpi surriscaldati e di pesce essicato, di carne andata a male e di cassava tostata, di fiori freschi e di alghe fermentate: di cose al tempo stesso gradevoli e ripuganti, attraenti e disgustose. Un odore che ci arriverà dai vicini palmizi, scaturirà dalla terra infuocata, aleggerà sui rigagnoli maleodoranti della città senza mai abbandonarci: è una parte integrante dei tropici. E infine, la scoperta principale: quella della gente del posto, dei locali. come sembrino fatti apposta per questo paesaggio, per questa luce, per questo odore. come facciano un tutt’uno con essi. Come uomo e paesaggio formino un unicum inscindibile, armonioso e complementare. Come ogni razza sia connaturata al suo paesaggio, al suo clima. Noi plasmiamo il nostro paesaggio ed esso a sua volta ci plasma i tratti del volto. Tra le palme, nella macchia, nella giungla, l’uomo bianco appare un elemento spurio,incongruo, dissonante: pallido, debole, la camicia mandida di sudore, i capelli appicccicati, sempre tormentato dalla sete, da un senso di impotenza, dalla malinconia. E sempre in preda alla paura: delle zanzare, dell’ameba , degli scorpioni, dei serpenti. Tutto ciò che si muove lo riempie d’orrore, di spavento, di panico. Per i locali, invece, succede tutto il contrario: dotati di una naturale grazia e resistenza, si muovono a loro agio e liberamente al ritmo imposto dal clima e dalla tradizione. Un ritmo rallentato, che non conosce fretta: tanto nella vita non si può mai avere tutto. Altrimenti agli altri che resterebbe?" [...]
Ryszard Kapuscinski -Ebano |
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