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Messaggio di Neus da commentare:
Aveva ragione Nanni Moretti a mettere l’accento su certe problematiche fondamentali per la nostra società nel suo "Il Caimano" ; un maestrale prodotto cinematografico che mi ha fatto provare in sala svariate sensazioni una dopo l’altra: rabbia, tristezza, disprezzo, ironia, sdegno... Il pensiero più bello è stato quello che mi ha suggerito spontaneamente mia madre: "tutti i presenti in sala (sala strapiena) presumibilmente sono elettori che voteranno contro il gran Caimano"
Come ribadiva il suddetto Maestro: bisognerebbe andare oltre, oltre alle donnine poco vestite in tv, ai vari reality che ci annebbiano la vista e rintontiscono la mente prendendo invece visione dei veri problemi del momento.
Sulla stessa linea il documentario che ho visto ieri sera su Rai Tre (in realtà una replica - era stato trasmesso il giugno scorso). Riccardo Iacona, un valido collaboratore di Santoro ha avuto la bellissima e coraggiosissima idea di dennunciare analizzando nei dettagli un problema fondamentale: l’impoverimento dell’istruzione, il degrado delle Università, la pratticamente-totale-assenza della ricerca scientifica che in parte spiegano l’impoverimento del paese.

Riccardo Iacona è un ottimo giornalista e una persona per bene, un esempio rincuorante di professionalità, di rigore e di umanità.
E ancora una volta ci ha dato una grande lezione di giornalismo con la serie su RAI TRE, W l’Italia.

Immaginate una fabbrica i cui operai siano tutti o quasi tutti precari, non abbiano alcuna garanzia che i contratti vengano rinnovati, non abbiano alcun diritto “sindacale” e siano sottoposti al volere del direttore della fabbrica. Immaginate ancora che i finanziamenti che tengono in vita la fabbrica siano insufficienti e incerti. Immaginate infine che i migliori operai della fabbrica, quelli piu’ specializzati, quelli che sono capaci a fare il loro lavoro, quelli che hanno il know how e lo possono esportare comincino ad andarsene, a lasciare la fabbrica per andare a lavorare dalla concorrenza, dove i contratti sono certi, il lavoro e’ ben pagato e il merito, la bravura vengono incentivati e sono una moneta spendibile.

Ebbene la situazione dei ricercatori italiani e’ come quella di questi operai: manopodera di altissima specializzazione a bassissimo costo, veri e propri schiavi della ricerca senza diritti e senza prospettive certe.
W LA RICERCA di Riccardo Iacona racconta la fabbrica della ricerca inseguendo decine di storie di ricercatori …di ogni posizione, dai dottorandi ai ricercatori, da quelli rimasti in Italia a quelli scappati all’estero.
Riccardo Iacona racconta la farsa dei concorsi pubblici, solo teoricamente aperti a tutti, ma, in realta’, come si dice nel gergo, “blindati”, cioe’ gia’ preassegnati ai candidati forti di ogni dipartimento.

Un sistema che di fatto impedisce la liberta’ di movimento dei ricercatori da un’ Universita’ all’altra e costituisce una barriera insormontabile per quelli bravi, da qualsiasi parte del mondo arrivino.
Altro che ritorno dei cervelli!
W LA RICERCA racconta l’esodo dei migliori ricercatori italiani, una vera e propria emorragia del meglio del nostro paese che va ad arricchire l’Europa e gli Stati Uniti, la faccia piu’ inquietante del declino industriale del nostro paese: le fabbriche chiudono di fronte alla concorrenza dei paesi emergenti e noi cosa facciamo? I migliori, quelli che potrebbero aiutarci a produrre il valore aggiunto con cui uscire dalla crisi, li regaliamo agli altri!

Riccardo Iacona ci racconta le storie di Lucio Luzzatto e Ignazio Marino due grandi scienziati, due italiani che hanno fatto grande il nome dell’Italia all’estero: sia Marino che Luzzatto hanno provato a tornare in Italia per riportare nel nostre Paese la loro eccellenza, il loro sapere, la loro passione per la ricerca. W LA RICERCA ci racconta come sono stati trattati e che fine hanno fatto. Come mai quelli che in altri paesi sono dei guru della ricerca, quando vengono da noi entrano subito in conflitto con il sistema italiano?
E quanto e’ importante essere veramente liberi per fare ricerca?
W LA RICERCA ci restituisce l’immagine di un paese che non ha bisogno dei suoi ricercatori … un paese che sta svendendo il proprio futuro.

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COMMENTI:


Autore: Wis
( lunedì 3 aprile 2006, ore 14:53
)

si, pero’ con i fascisti ci mando pure i *no global* che incendiamo le auto di gente che non c’entra un ca##o con i motivi delle loro proteste...




Autore: Neus
( lunedì 3 aprile 2006, ore 14:48
)

va bene, se non ti piace quella frase ne ho un’altra pronta

"Fascisti, Carogne, Tornate nelle Fogne!"




Autore: Wis
( lunedì 3 aprile 2006, ore 14:15
)

sparare mai, per carità, ma far leggere un buon libro sarebbe già qualcosa...
povera italia...




Autore: Neus
( lunedì 3 aprile 2006, ore 12:29
)

Se vedo un punto nero ci sparo a vista / o è un prete, o è un fascista

Più Rai Tre per tutti.
Mettiamo in moto il cervello.




Autore: Lopez75
( lunedì 3 aprile 2006, ore 12:04
)

Peccato!!
Rai Tre è dei comunisti e non la guardo




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