Messaggio
di dulcinea da commentare:

bah..non so più che dire, io mi sbatto per il prossimo o quanto meno tento di farlo e/o di vivere rispettando chi mi sta vicino, non trovo la cosa così difficile o impossibile.. Dove vivo, le persone che frequento, anche quelle che conosco poco, sembrano condividere questa mia idea, eppure..qui ci si ammazza come se la vita degli altri fosse un brutto vestito o un vecchio oggetto, o qualcosa che non ci torna più utile.. "Faccio il figo, corro in auto/moto", e poi ti troviamo spalmato a terra, semidistrutto ma vivo, dopo che hai ammazzato col tuo mezzo tutte le persone che passavano di lì "Non mi sento bene, ho fatto una cazzata e ho messo nei casini una ragazzina di più di una decina d’anni meno di me, lei non mi vuole vedere, ma riesco a vederla e visto che mi sent in colpa...l’ammazzo, tanto per stasera non avevo niente di interessante da fare..."
..non capisco, non capisco capisco la malattia, ma non siamo tutti malati e non è possibile che tutti lo siano, tra l’altro, utopicamente, ritengo ancora possibile che i familiari riconoscao il disagio di una paersona cara e la portino da qualche specialista...ma ormai mi sembra che anche e soprattutto, le persone che ti sono vicine vogliano nascondersi dietro un dito...che nessuno conosca più chi ha vicino solo perchè NON VUOLE CONOSCERLO
Non c’è rispetto della vita altrui, in tutte le sue forme..vita che si tenta di tutelare in tutti i modi e poi la si getta in un cassonetto, o si frantuma dentro una scatola di latta chiamata generalmente auto, vita che si getta in una buca e si ricopre di terra prima ancora ceh se ne sia andata,,,
..eppure più passa il tempo , più vedo che le persone che si interessano degli altri aumentano ( il numero delle persone in civitas non mi sembrava basso)..ma con loro aumenta pure l’entità e il numero dell’incuria per la vita, per i diritti degli esseri umani, per la dignità...vi sembra che la scorsa campagna elettorale sia stata rispettosa della nostra intelligenza, della nostra dignità?
eppure non c’è bisogn di entrare in alcuna associazione, nè di fare viaggi lunghissimi per andare a costruire case in burundi o altro...basterebbe semplicemente cominciare a RISPETTARE i diritti di chi ci sta vicino...ovviamente considerando ogni essere umano come provvisto di diritti
e l’automobilista di fretta convinto di saper gestire ogni evenienza ha rispettato il diritto a continuare la propria vita senza traumi inutili della 18enne che ora ( e solo perchè se l’è cavata con un "semplice" trauma cranico medio-grave e mezz’ora abbondante senza sensi...) a distanza di quasi un mese dall’incidente, non sa cosa potrà recuperare di quello che era..nè se si diplomerà..
siamo semplici giocattoli di legno nelle mani di teste vuote che possono decidere da un giorno all’altro di gettarci nel fuoco
che schifo |
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COMMENTI:
Autore:
dulcinea
( giovedì 18 maggio 2006, ore 10:28
)
mmmmmmmmm..temo di no..perchè mi pare che i buoni scarseggino un pochetto..
Autore:
TheFalcon
( martedì 16 maggio 2006, ore 21:56
)
A volte mi chiedo se esiste un bilanciamento per cui data una persona che diventa più buona una da qualche altra parte del mondo diventa più cattiva.
Autore:
valevally
( mercoledì 10 maggio 2006, ore 09:00
)
 buh... ma è vero.
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