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di ecce_ da commentare:
Il Lazio prepara una legge per la cannabis terapeutica di ANNA MARIA LIGUORI
Sarà presentata entro il 30 giugno dal Consiglio regionale del Lazio la legge che permetterà lautocoltivazione della cannabis a scopo terapeutico. I malati di cancro, Aids, glaucoma ma anche le persone affette da patologie come la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson e lepilessia potranno avere in casa, senza violare la legge, piante di marijurana le cui foglie potranno essere usate secondo le necessità individuali. Il disegno di legge è coordinato da Anna Pizzo, di Rifondazione comunista, membro della presidenza del Consiglio regionale: "Sto lavorando in accordo con i presidenti della Commissioni alle Politiche sociali e alla Sanità, ed è stato informato lassessore alla Sanità del Lazio, Augusto Battaglia. Vogliamo che venga sempre più riconosciuto a livello scientifico il valore terapeutico della canapa, utilissima nel contrastare gli effetti collaterali delle terapie farmacologiche in malattie croniche e terminali. Moltissimi pazienti, in Italia e nel mondo, si sono organizzati in movimenti per ottenere questo risultato. Noi cerchiamo di dare una mano concreta".
Nel nostro Paese la cannabis, non rientra infatti tra le sostanze psicotrope ad uso medico, quali gli oppiacei e in particolare la morfina, il cui utilizzo è previsto da una legge approvata nel 2001, anche se da questanno è in atto una sperimentazione a base di cannabinoidi su 80 malati di cancro alle Molinette di Torino e al Policlinico Umberto I di Roma. Ma la sperimentazione ospedaliera non ha nulla a che fare lautocoltivazione: il Lazio sarebbe la prima regione in Italia dove luso delle sostanza sarebbe gestita direttamente dal paziente, che potrà osservare insieme al proprio medico curante la remissione del dolore o verificare altri eventuali benefici. Si tratta, in realtà, di sdoganare la marijurana per lo meno in ambito sanitario. "Il disegno di legge ha come presupposto la coltivazione per uso personale perché questo libera i malati dai lacci giuridici - spiega la Pizzo - questo senza tralasciare i riferimenti con enti istituzionali. Noi abbiamo coinvolto luniversità della Tuscia, facoltà di Agraria. Insieme ai tecnici, se la legge passerà, valuteremo lindividuazione di aree adibite alla coltivazione, poi la gestione passa alle Asl".
E il 2 giugno si terrà, durante la terza edizione del "Festival di informazione sulla canapa", con il patrocinio della Regione Toscana, che si svolge a Piombino, un forum medico sullargomento. Per ora lunico paese al mondo che consente la coltivazione della cannabis per uso medico personale è il Canada, senza lautocoltivazione è consentito usarla in Inghilterra e in Olanda. "Siamo sicuri che su un progetto che restituisce una speranza di una vita migliore a tanti persone - sottolinea la Pizzo - troveremo lattenzione di tutta la maggioranza regionale. Da almeno dieci anni sono noti gli effetti benefici della marijurana contro il dolore e la depressione. E così come allora Umberto Veronesi cominciò ad abbattere le barriere che impedivano lutilizzo della morfina, ora bisogna fare lo stesso con la cannabis". |
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