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1)

 


MERAVIGLIE

1)


Messaggio di Salamandra da commentare:
Beh, un resoconto veloce di un giretto in montagna durato due giorni.
Due bellissime giornate: partenza da Cant del Gal col tempo che non lasciava ben sperare,ma zaini belli pieni e cartina siamo partiti fiduciosi..


Cammina cammina e dopo 1200m di dislivello siamo arrivati al bivacco Minanzio, dove abbiamo dormito sabato notte..


Poco da dire, un panorama stupendo, nessuno che rompeva le balle, ci facevano compagnia i gracchi e il vento.. una figata.. contando che poi nel pomeriggio si è aperta una giornatona da urlo.. uno si chiede cosa vuoi di più dalla vita??







Fatto sta che la giornata di sabato è passata alla grande,poi un super mega tramonto stupendo, la luce non ne voleva sapere di sparire, avrà fatto buio alle undici, la mattina dopo troppo bello, luce alle 5, l’alba un pò ce la siamo persa.. sorry.. il tempo di fare gli zaini, sistemare il bivacco, passeggiatina a rifornirci d’acqua direttamente da una cascatella


e poi l’ardua decisione.. per "prudenza" non ci siamo arrischiati sul ghiacciaio della fradusta, ci sarebbe stata troppa neve a 2600m, non essendo attrezzati non valeva la pena rischiare, così optiamo per un sentiero che più o meno stava sui 2100 m, in costa, fino a una forcella di cui non mi ricordo il nome, da dove si vedeva un panorama bellissimo, in basso Fiera e San Martino e poco sopra i prati di Piereni meta finale del nostro tour.

Fino a qua era fantastico.. il mio ginocchio reggeva bene grazie alla mia ginocchiera bionica disarticolata con doppio supporto, finalmente abbiamo potuto comunicare che stavamo bene, visto che prima i telefoni non prendevano e felici e contenti dopo una breve sosta abbiamo ripreso il cammino..

Fino a quando c’è stato il primo imprevisto.. il sentiero che stavamo seguendo ci ha portati dritti dritti su un canalone, ovviamente pieno zeppo di neve. Era molto ripido, ma all’apparenza abbastanza corto.. così abbiamo deciso di richiare un pò e scendere.. non vi dico i numeri! Primo metodo: via in parete a un metro sopra la neve, senza corda senza niente.. peccato che la roccia fosse scivolosina quindi piano B: via per le fessure tra roccia e neve peccato che a volte ci fossero buchini di almeno un paio di metri.. bocciata anche questa!
Terza carta: "proviamo a scendere di culo?" negativo.. troppa velocità e nessun controllo.. cosa rimaneva?la fantasia!
In un modo o in un altro non so come siamo arrivati alla fine di quello che noi pensavamo fosse il canalone e anche se non rende la pendenza questo era il punto d’arrivo....



peccato che il nostro amico canalone avesse in serbo una sorpresa per noi.. il pezzo che noi vedevamo non era che l’inizio.. ci aspettava una lunga discesa, faticosa sia per il fisico che per la mente.. considerate che la foto di prima era al primo sasso in alto che vedete in mezzo alla neve..



Vi tralascio la tecnica di discesa che abbiamo adottato alla fine, perchè se solo ci ripenso mi vien male, da folli, da svitati, da incoscenti, fatto sta che dopo quasi un oretta, con le mani congelate siamo scesi.. abbiamo immortalato il nostro canalone innevato, se guardate bene vedete anche le nostre impronte..



arrivati al sentiero "normale" al primo praticello sosta panino, ancora con le dita intorpidite e i polpastrelli che pulsavano..
finalmente un pò di relax mentale.. ci godiamo il panorama, la giornata, i panini.. e guardandoci alle spalle ripartiamo conviniti di aver passato il peggio.. e invece non era così.. poveri noi!
Facciamo 10 minuti e cosa troviamo.. un altro canalone.. e che cazzo!
Nono potevamo prendere una mazzata più grande, non solo eravamo stanchi di nostro a livello fisico.. gambe, ginocchia..ma la testa.. non volevamo crederci..
Ci siamo fatti coraggio, abbiamo pensato che orami eravamo in ballo e dovevamo ballare, ho allontanato una bruttissima sensazione, ho pensato a un sacco di cose belle e giù anche per questo ghiaione.
Quando ho messo i piedi sulla roccia, alla fine del canalone giuro, quasi non ci credevo.. non ho neanche avuto la forza di fotografarlo non vedevo l’ora di arrivare a casa..
A casa ci siamo arrivati alle 1830, sporchi, puzzoni, tutti strisciati, ma sani!Una pasta veloce, dormitina diun paio d’ore, sali a prendere la macchina e poi giù a padova.. arrivo a casa alle 2345, doccia, nanna e lunedì si ricomincia.

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