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TheFalcon
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CITTA': Ponte nelle Alpi (BL)
COSA COMBINO: Poco spazio per scrivere: vedi in cima al blog.
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STO LEGGENDO
la mia vita.
HO VISTO
cose che voi italiani non potete neanche immaginare.
STO ASCOLTANDO
le voci nel mio cuore.
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Nel 2005 (sostituire con l’anno in corso) c’è ancora chi ti giudica per come sei vestito. Ahi ahi ahi... L’abito non fa il mona(co). Non aggiornerò questo campo, vi basti sapere che non sono ignudo. O se proprio vi interessa, mandatemi uno speedy (e io vi manderò... a cagare!) [Non più: non scrivetemi!]
ORA VORREI TANTO...
Che le ore di sonno fossero cumulative, mi piacerebbe poter star sveglio per settimane di seguito recuperando durante la vecchiaia le ore perse.
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
come vivere meglio.
OGGI IL MIO UMORE E'...
buono, come sempre!
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
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MERAVIGLIE
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Messaggio
di TheFalcon da commentare:
 04/06/2006, S. Martino di Schio (VI)
Era domenica di Pentecoste, uno tra i giorni più importanti dell’anno liturgico per i cristiani. Per alcuni di essi, però, la discesa dello Spirito Santo non è stata l’unica fonte di grandissima gioia. In seguito alla partecipazione ad alcune catechesi e un cammino personale di 33 giorni basato sul Trattato di vera devozione alla Santa Vergine di S. Luigi Maria Grignion de Monfort, sui messaggi della Madonna che ci ha dato il veggente Renato Baron (morto nel 2004, pace all’anima sua), articoli del catechismo della Chiesa cattolica, Imitazione di Cristo e preghiere di santi e personaggi illustri della fede, circa 250 persone sono giunte alla Comunità del Cenacolo di S. Martino di Schio per un evento meraviglioso: la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. I più curiosi, legittimamente, chiedono cos’è... La consacrazione essenzialmente è un affidamento a Maria, che Lei stessa chiede continuamente a tutto il mondo. Non è un’invenzione della Chiesa: Cristo in croce, prima di morire ha affidato alla Madre il discepolo Giovanni con le parole che possiamo leggere nel suo lieto annuncio al capitolo 19, versetti 26 e 27: "Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.". I motivi che spingono alla consacrazione sono molteplici: l’incessante esortazione da parte della nostra amata Mamma, il riconoscimento che senza un valido aiuto non possiamo resistere alle forze del male, la consapevolezza che solo attraverso di Lei si può raggiungere Gesù e preparargli un cuore umile e accogliente per incontrarlo dentro di noi... Ognuno può dare anche un significato personale alla consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, che sostanzialmente consiste nell’affidarLe tutta la nostra vita e impegnarsi a vivere pienamente la fede, dopo aver rinnovato consapevolmente le promesse battesimali come nel sacramento della Confermazione. Vorrei condividere con voi l’immensa gioia di sentire la protezione materna stando sotto il Suo manto, scoprendo la grandezza di una persona che grazie alla sua umiltà ha permesso a tutti noi di essere riscattati dal peccato, donandoci il Salvatore. Imparando col tempo a crescere nella fede, diventando come Maria, l’unione con lo Spirito Santo genererà in noi il Cristo e quella pace che tanto cerchiamo ma non siamo capaci di trovare perché troppo legati alle vanità di questo mondo. Quando riusciremo a fare piazza pulita dei nostri egoismi, delle nostre paure, delle nostre cattiverie, ci sarà spazio per riempirci di Lui.
È un po’ imbarazzante parlare della faccenda anche in termini egoistici, ma la Madonna dà grazie incommensurabili a chi si affida a lei. Per me è periodo di vacche grasse... Se avete letto il post fin qui, fateci un pensierino anche voi... 
Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno pregato per noi, anche se probabilmente non leggeranno mai questo post. Io li ho sentiti molto vicini soprattutto nella settimana che ha preceduto la consacrazione. La grande gioia che mi ha pervaso durante la preghiera martedì prima di addormentarmi, l’attesa festosa sabato sera e la serenità che inspiegabilmente ha accompagnato un momento di difficili scelte da giovedì in poi sono un chiaro segno dell’amore che Dio mi ha donato attraverso le persone che mi circondano. Perché forse voi non lo sapete ma sono circondato da angeli... Vorrei tralasciare almeno per questa volta il fatto che uno di loro sia stato un po’ egoista, in fin dei conti tra i tanti doni che ho ricevuto c’è anche la pazienza... Strumento che ho dovuto usare copiosamente nei confronti di due bambine (rispettivamente di 8 e 6 anni) di una signora del nostro gruppo. Soprattutto durante e dopo il pranzo, me ne hanno fatte di tutti i colori... Prima ho subìto da parte loro ripetuti strozzamenti, di alcuni dei quali il buon Uomo Bionico (che si chiama Luis, se volete visitare il suo sito cliccate qui: LINK) ha scattato alcune foto (ecco quella che è venuta meglio: LINK), poi mi hanno rubato il marsupio, che ho dovuto riprendermi sollevandolo con loro appese... Ancóra, ho dovuto rincorrere la più grande mentre tenevo la più piccola sotto braccio, facendole slanciare le gambe per rispondere ai calci dell’altra. Ogni volta che la mettevo giù mi ripeteva "Dai, usami come spada!". Quando finalmente sono riuscito a ristabilire la situazione e sedermi al mio posto, con grande gioia non tanto del nostro gruppo quanto di altri pellegrini che probabilmente non ne potevano più del fatto che le piccole non si creassero scrupoli a infastidire gli altri nel raggiungere il loro scopo di farmi i dispetti, la maggiore (e più pestifera) delle due ha preso del formaggio grattugiato nascondendolo nel pugno e me lo ha gettato sui capelli e nel collo. Pazienza per quello sui capelli, che si confonde con la forfora e mi sono scrollato di dosso abbastanza agevolmente, perché ero vicino al capotavola (Luis) e avevo libertà di movimento, ma quello dentro la maglietta era più ostico, non potevo mettermi a far la verticale e chiedere a qualcuno che mi desse una mano a levarlo. Quando ci siamo alzati da tavola e ci siamo diretti verso il monte di Cristo, la piccola peste ha iniziato a sbavare saliva, prenderla con le mani e usare me come asciugamani, tanto che ho iniziato l’ostracismo nei suoi confronti privilegiando la sorella, alla quale ho prestato una corona del rosario (dovete sapere che il buon Falco ne ha sempre due in tasca) insegnandole come si usa durante la via crucis (mentre a sinistra aiutavo Luis, che ha problemi di equilibrio). Le ho anche concesso un giro sulle mie spalle, che si è meritata, a differenza della canaglia... Chiusa questa piccola divagazione che aiuta a comprendere la mia passione per i bambini e la vocazione alla famiglia insita nel mio cuore, ritorno a parlare degli angeli. Ne ho sempre avuti tanti, a partire dall’angelo custode (non so come si chiama, esiste un modo per saperlo o devo battezzarlo io?), il mio papà che probabilmente è colui che devo ringraziare se sono cresciuto sano (più che bello) et iocundo et robustoso et forte, le mie nonne che mi hanno per prime spinto a partecipare alle funzioni religiose, mia sorella che mi ha fatto conoscere la pace incantata di Medjugorje e mi ha permesso di sviluppare la devozione mariana, Chiara che mi è stata amica e mi ha sollevato da un momento di sconforto a fine marzo e con la quale ho condiviso molta simpatia (sperando che in un prossimo futuro tutto torni come prima). Ora c’è anche un cherubino un po’ particolare, che si veste sempre di nero, del(la) quale non posso fare il nome perché mi ha chiesto di non svelare a nessuno della sua identità (In realtà mi ha detto di non svelare che è un cherubino, ma siccome voi non sapete chi è penso di poterlo scrivere). La prossima settimana invece scoprirò se è un’angioletta anche Laura, che dopo avermi infatuato con il suo fisico nel 2004 sembra prospettarsi bene anche mentalmente. Vi informerò sugli sviluppi... Se non sarà questa la mia strada, la Mamma mi aiuterà a scoprire ciò che Dio mi avrà generosamente preparato. |
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