

NICK:
ecce_
SESSO:
m
ETA': 33
CITTA': padova
COSA COMBINO:
STATUS: single
[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE
COMPLETO]
[
SCRIVIMI
]

STO LEGGENDO
HO VISTO

STO ASCOLTANDO
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
|
Messaggio
di ecce_ da commentare:
Censis: "Arrivare nei posti di potere? Per gli italiani non conta il merito"
Arrivare alle posizioni di potere, per il 61 per cento degli italiani, non è una questione di merito. Pesano invece, registra unanalisi del Censis, soldi e relazioni "con chi conta". E uno spaccato della concezione italiana della "scalata sociale" che, in questi giorni di scandali, sembra confermare le peggiori abitudini della corsa al successo.
In un altro studio del Censis trovano riscontro anche le abitudini degli italiani in fatto di rapporti tra televisione e politica: nelle ultime consultazioni politiche, nel 74 per cento dei casi gli elettori hanno deciso chi votare basandosi sulla tv.
Potere e merito Secondo lindagine Oligarchie e ceti deboli, la carta vincente per arrivare a ruoli di prestigio sono dunque le risorse economiche di cui si può disporre (lo pensa il 30,1 per cento degli italiani). Seguono le relazioni politiche, necessarie per 23 per cento del campione, e quelle personali (8 per cento).
Di contro, il 39 per cento degli italiani non crede nelle scorciatoie: valgono invece la preparazione e le competenze professionali (30,3 per cento) e la grinta e la determinazione (8,6 per cento).
Dallanalisi del Censis, presentata nellambito delliniziativa Un mese di sociale, emerge anche quali sono i gruppi sociali considerati "potenti". In testa cè lélite economica-finanziaria (38,7 per cento) e quella dei partiti (35 per conto). Influenti sono considerati anche i giornalisti (25,8 per cento), i magistrati e chi è stato eletto a livello nazionale o locale (entrambe le categorie registrano un 17,6 per cento). Seguono poi i vertici burocratici con l11,3 per cento, i dirigenti sindacali e i rappresentanti dei "poteri occulti" con il 5.
Politica e televisione Unaltra indagine svela invece che il principale canale di informazione nelle ultime elezioni politiche, per il 74 per cento degli elettori, è stata la televisione. Il 34,3 ha inoltre deciso a chi dare il proprio voto proprio in base alla "capacità del leader di proporsi in tv".
Altri strumenti per orientarsi durante la campagna elettorale sono stati la stampa (27,2 per cento), gli incontri pubblici e i comizi (8 per cento) e il materiale di propaganda (4,6 per cento). A condizionare gli elettori, oltre alla "presenza in tv", sono stati "lasprezza" dei toni usati dai contendenti (28,5 per cento), gli "scontri" allinterno delle coalizioni (20,8 per cento), le "gaffe" dei politici (19,6 per cento), la scelta di campo dei giornali più autorevoli (10,5 per cento), le inchieste giudiziarie su alcuni candidati (10,1 per cento). |
ATTENZIONE:
Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it
COMMENTI:
NESSUN COMMENTO DISPONIBILE
|
|

APRILE 2026
<--Prec.
Succ.--> |
| Do |
Lu |
Ma |
Me |
Gi |
Ve |
Sa |
| |
|
|
1
|
2
|
3
|
4
|
|
5
|
6
|
7
|
8
|
9
|
10
|
11
|
|
12
|
13
|
14
|
15
|
16
|
17
|
18
|
|
19
|
20
|
21
|
22
|
23
|
24
|
25
|
|
26
|
27
|
28
|
29
|
30
|
|