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Messaggio di RickyM. da commentare:
ROMA - Il Veneto e’ il re dei comuni ricicloni. Su tutti vince Maserada sul Piave (Treviso); tra i capoluoghi di provincia si conferma il primato di Lecco, seguito da Rovigo, Verbania, Treviso e Varese. Debutto assoluto per Lazio e Sardegna, Torino vince tra le grandi citta’, lontane da un risultato dignitoso Roma, Palermo e Napoli. E l’Italia si divide: nord e sud viaggiano ancora a due velocita’. In primo piano il paradosso Campania: emergenza nel napoletano e comuni che superano il 70% di raccolta differenziata.

Questa la fotografia scattata dall’annuale classifica di Legambiente che mette in fila i Comuni Ricicloni d’Italia. I riconoscimenti per le migliori performance in materia di raccolta differenziata e gestione dei rifiuti, giunti quest’anno alla XII edizione, sono stati assegnati a Roma in occasione del convegno ’’La revisione del nuovo Codice dell’Ambiente per lo sviluppo delle raccolte differenziate’’.

In particolare, all’edizione 2006 hanno partecipato oltre 2 mila comuni, di cui ben 855 si sono guadagnati il titolo di riciclone (+11,5% rispetto al 2005). Male i grandi bene i piccoli. Tra le new entry e unica ’’grande’’ riciclona e’ Torino con il 35,7% di raccolta differenziata. Milano e Firenze sfiorano il 30%, mentre lontane da un risultato dignitoso sono Roma, Palermo e Napoli.

Tutte trevigiane le prime 5 classificate tra i comuni sopra i 10mila abitanti del Nord, che sono nell’ordine: Preganziol, San Biagio di Callalta, Spresiano, Ponzano Veneto e Casale sul Sile.

A interrompere il primato veneto si piazza al sesto posto Alzano Lombardo (BG), seguito da altri quattro comuni veneti.

Al centro, tra i comuni over 10mila, non trovano concorrenza le citta’ toscane, sebbene ferme ai risultati di cinque anni fa: San Casciano Val di Pesa (FI), San Miniato (PI), Capannori (LU) e Montemurlo (PO) occupano i primi quattro posti, seguiti da Gubbio (PG).

Al sud la disfida e’ tutta tra Campania e Sardegna: vince Bellizzi (SA), seguita da Ozieri (SS), da Mercato San Severino (SA), Terralba (OR) e Macomer (NU).

Tra i comuni sotto i 10mila abitanti, al nord stesso copione: monocolore veneto con Maserada Sul Piave (vincitore assoluto), Sernaglia della Battaglia (TV), Ceggia (VE), Quinto di Treviso (TV) e Santa Lucia di Piave (TV) nei primi cinque posti. Al centro vince Sermoneta, 7mila abitanti in provincia di Latina, seguita da Lenola (LT), che guidano i comuni laziali al debutto assoluto tra i ricicloni. Al terzo posto si piazza Monteroni d’Arbia (SI), Fara San Martino (CH) e Calci (PI). Al sud vince Rofrano (SA), incalzata da Pimental (CA), Caianello (CE), Padula (SA) e Donori (CA). La menzione speciale ’’Start Up’’ va al comune di Castelbuono, in provincia di Palermo, che da alcuni anni ha avviato un sistema di raccolta della frazione organica dai risultati non eccezionali, ma incoraggianti in una regione dove la raccolta differenziata e’ tra i livelli piu’ bassi d’Italia.

’’Fotografiamo ancora una volta un Paese non sincronizzato, con un nord che migliora risultati spesso gia’ eccellenti e un sud che, salvo alcuni sporadici casi, fatica a ingranare la marcia giusta presentando un quadro d’insieme desolante’’, ha dichiarato Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente sottolineando che ’’l’ennesima emergenza campana di queste ultime settimane e’ il sintomo dell’assenza di una seria politica di gestione che stenta a liberarsi dal giogo degli interessi della criminalita’ organizzata legati al traffico e allo smaltimento dei rifiuti, nonostante l’apprezzabile sforzo della protezione civile’’.

’’La raccolta differenziata e’ ormai in meta’ dell’Italia l’ architrave del trattamento moderno dei rifiuti urbani, ma il rischio di una battuta d’arresto viene dal decreto legislativo 152 (la famigerata legge delega) - ha concluso Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente - troppi i trucchi all’ italiana, come quelli che equiparano il riciclaggio al recupero energetico o che considerano la plastica da petrolio come energia rinnovabile. Ci appelliamo al nuovo governo perche’ allinei la normativa italiana a quella di tutta europea’’.

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