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STO ASCOLTANDO
una canzone


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
solito


ORA VORREI TANTO...
spaccare la testa a qualcuno


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
cose interessanti


OGGI IL MIO UMORE E'...
nzomma


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)
2)
3)

 


MERAVIGLIE

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3)
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5)
6)
7)


Messaggio di sally da commentare:
Per vivisezione, o sperimentazione "in vivo", si intende qualsiasi esperimento eseguito su animali vivi.
Ogni anno, solo in Italia, più di 1.130.000 animali (fonte: Ministero della
Sanità 1997, dati autocertificati), ovvero più di 3.000 al giorno, tutti i giorni, vengono utilizzati per prove di laboratorio. Queste prove, molto ripetitive, spesso richieste da leggi antiquate, forniscono risultati inapplicabili all'uomo e di conseguenza, oltre ad essere inutili,hanno di
frequente fermato, per anni, l'impiego di sostanze a noi preziose, così come hanno causato infiniti danni farmacologici, dai meno gravi e diffusi ai peggiori. Le stesse prove vengono ripetute successivamente, con altre
forme e tempi, sul destinatario ultimo del prodotto: l'uomo. A causa della presunta "tutela" fornita dalla vivisezione, questo avviene troppo spesso senza la dovuta cautela oltre che frequentemente senza un effettivo consenso informato ed il diretto beneficio delle persone che subiscono la sperimentazione.

Gli animali che vengono usati





Gatti, cani, primati, cavalli, ratti, topi, mucche, maiali, pecore,
piccioni, furetti, rettili, pesci, uccelli, provenienti da allevamenti o, per alcune specie, da catture in natura. Ma non vi è una sola specie che possa essere modello sperimentale per un'altra specie. Gli animali sono
simili a noi nel percepire il dolore, l'apprensione, la paura. Ma sono diversi per i meccanismi di assimilazione, per struttura fisica e biochimica. E poi gli animali da laboratorio, spesso selezionati ed oggi anche manipolati geneticamente, sono esseri viventi che nulla più hanno a che fare con i loro simili in libertà, così come le malattie che vengono loro inoculate artificialmente nulla hanno a che fare con quelle che il corpo produce spontaneamente.
Chi sperimenta sugli animali dice che sono abbastanza "simili" all'uomo. Ma in termini di vera scienza, il concetto di "simile" è del tutto privo di
valore. Se qualcuno ti dicesse che nella stanza accanto non c'è ossigeno, ma un gas molto "simile" all'ossigeno, ci entreresti? Se ti servisse una
trasfusione di sangue, la faresti con una sostanza molto "simile" al sangue umano (come il sangue di scimpanzè)?
Quali test vengono effettuati?





Tutti... anche quelli che non riesci ad immaginare. Gli animali vengono avvelenati, ustionati, accecati, mutilati, obbligati ad ingerire sostanze
di ogni genere come i pesticidi; vengono privati dei genitori per test psicologici, irradiati con raggi di ogni tipo, cosparsi di "biocidi" ovvero insetticidi, disinfettanti, conservanti, resi dipendenti da droghe, uccisi
con virus e gas a scopo bellico.
L'anestesia? Non è obbligatoria (in Gran Bretagna - il dato italiano non è noto - il 63% degli esperimenti è effettuato senza anestesia). Dicono che sono prove "indispensabili", ma con le prove cliniche sull'uomo si deve ripartire da zero. Perché allora continuano così? Spesso per favorire le carriere scientifiche, basate sul numero di "pubblicazioni" prodotte, ma il più delle volte per interessi commerciali e per continuare ad incamerare
aiuti pubblici e privati destinati alla ricerca.
La vivisezione è uno strumento per mettere sul mercato numerose specialità farmaceutiche, in gran parte inutili (oltre 13.000 nel nostro Servizio Sanitario, mentre l'Organizzazione Mondiale della Sanità ne considera necessarie solo 400!): essa fornisce ai produttori,
oltre ad una eventuale tutela giuridica, la possibilità di selezionare la risposta variando la specie animale o le condizioni dell'esperimento.

Inoltre, la sperimentazione sugli animali, la cui visione "meccanicista" dell'essere vivente consente di vedere nella cavia un modello da
laboratorio per l'uomo (l'essere vivente è considerato un insieme di parti che si possono aggiustare o sostituire, indipendentemente dal funzionamento
dell'insieme), ha portato la medicina moderna a trascurare la sofferenza,
anche quella del malato, ed a fare di quest'ultimo, in primo luogo, un consumatore di farmaci. Con il risultato che le resistenze agli antibiotici
aumentano e le nuove malattie avanzano; che la prevenzione è stata dimenticata; che anche se si è allungata l'aspettativa di vita, non ne è certo migliorata in proporzione la qualità.
Ma per la crescita dell'industria della "salute" è necessario il nostro stato di malattia...



Chi sperimenta su animali?





Industrie chimiche, farmaceutiche, laboratori ospedalieri, istituti pubblici ed università. Il decreto legislativo 116 del 1992, che
regolamenta la sperimentazione animale ed impone ai laboratori l'obbligo
della registrazione, ha rivelato l'esistenza in Italia di oltre 500 centri di sperimentazione ufficialmente dichiarati. Ma questo si è potuto sapere
solo dopo un ricorso al TAR vinto dalla LAV contro il Ministero della Sanità (che negava l'accesso ai dati).
Cinquantamila animali l'anno muoiono sfigurati da rossetti, intossicati da profumi, bruciati da creme. Eppure sono più di 8.000 gli ingredienti già disponibili per le aziende e centinaia i metodi alternativi di ricerca...
Nonostante questo, il divieto di uso degli animali per i test cosmetici previsto da una Direttiva europea, ottenuta negli anni scorsi con una
grande Campagna internazionale, è stato posticipato al 30 giugno 2000 e rischia di slittare ulteriormente al 30 giugno 2003: una scelta che ucciderà, fra atroci sofferenze, più di 275.000 animali, quasi 150 al
giorno.
La LAV ti chiede di scegliere già da oggi di non essere d'aiuto all'uccisione di migliaia di animali preferendo i prodotti che non incrementano la sperimentazione sugli animali. Scegli i prodotti di aziende che non commissionano od effettuano esperimenti su animali e che hanno sottoscritto l'impegno di non testare o far testare su animali prodotti finiti o singoli ingredienti.








La scimmietta "Britches" liberata nel 1985 dai laboratori dell'università della California (Riverside, USA) dall'Animal
Liberation
Front (ALF). Nell'ambito di esperimenti sulla vista, a questa scimmia erano state cucite le palpebre e innestato sulla testa
un dispositivo sonar che avrebbe dovuto sostituire gli occhi.
Coniglietto usato per dei test sulle ustioni.
Povero coniglio.
Cane massacrato inutilmente dopo un esperimento.
Così la vita di un animale viene trattata...come se fosse un vecchio pupazzo.
I suoi occhi guardano lontano, forse inseguono il ricordo di un balzo su un albero coperto di fiori, o la corsa sfrenata dietro
una lucertola che guizza veloce fra le crepe di una roccia. Nato con le movenze eleganti di un grande felino suo lontano parente, avrebbe dovuto vivere nella dignità del rispetto. Un valore che tutto ciò che respira ha il diritto di possedere. Invece
sul suo cammino ha incontrato l'alito gelido dell'orrore e della disperazione, la superficialità dell'egoismo e l'essenza della crudeltà: ha conosciuto l'Uomo.
Da quel momento, la sua vita è stata solo inferno e sofferenza. Il manto nero dell'indifferenza tutto nasconde e di questa
piccola anima, dei suoi ricordi lontani, molto presto, non resterà più nulla. Nemmeno il sussurro di una richiesta d'aiuto!
Ci sono orrori che durano fino alla morte......come l'atrocità subita da poveri cani. In questi corpi non c'è più spirito ormai, ma le sofferenze provate restano impresse nei musi imbratti del loro stesso sangue. Potete solo immaginare cosa sia stata la loro vita.......solo immaginare.
La vivisezione genera: "un mondo dell'orrore, del dolore, dell'angoscia, un mondo di torture bestiali e d'insenibilità assunta a perfezione tecnica"
Robert Spaemann (Monaco) - filosofo -

Questo tubo di metallo facilita gli "operatori" senza pericolo di morso. In molti casi è necessario aprire con la forza
la bocca per porre il tubo. Questo "strumento" si usa per l'esame della bocca di un cane dopo essere stato immobilizzato solidamente su un tavolo di contenzione.
Un altro esperimento sui gatti.....uno dei tanti...
Si impianta al gatto degli elettrodi nel globo oculare e nel nervo ottico; paralizzati per mezzo di sostanze chimiche, si inseriscono dei cateteri nelle arterie e talvolta altri elettrodi piantati dietro l'occhio e nella mascella. i gatti sono sottoposti a diversi test.
Questi test vengono fatti e rifatti. Ancora e ancora fino a quando l'animale muore dopo sofferenze inimmaginabili. Tutto può durare molto tempo........E il micio nella foto è un cucciolo............PER COSA??
Questo cane è stato utilizzato in esperimenti sulle conseguenze di gravi ustioni presso lo Shriner's Hospital, Cincinnati,
USA.
Questa foto è stata pubblicata alla ML alla quale sono iscritta, qualcuno si chiedeva come questi piccoli avessero
passato
la loro infanzia e se avessero mai immaginato di finire tra i bisturi di un vivisettore.
Chissà quanto tempo questo povero animale avrà passato in queste condizioni...chissà che esperimenti
hanno fatto sul suo povero
corpo...chissà quanto dolore e quanta sofferenza...chissà quanto avrà desiderato la morte per liberarsi
da tutti gli infiniti
momenti di terribile dolore.






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COMMENTI:


Autore: SySt3m
( domenica 25 gennaio 2004, ore 13:10
)

la diatriba andrà avanti per sempre, inutile parlarne altro...meglio così per tutti...ciauciau




Autore: CyBA
( giovedì 22 gennaio 2004, ore 18:05
)

la tortura non è giustificabile nemmeno quando si trucca di intenti "nobili"... uccidere non è mai giusto, MAI! la vivisezione non potrà mai passare come progresso scientifico. su questo non si discute! chi uccide verrà ucciso... questa è l'unica "giustizia" che la natura può realmente concepire.
CANCRO AI VIVISETTORI!!!




Autore: SySt3m
( giovedì 22 gennaio 2004, ore 14:48
)

ehm...non vorrei peccare di superbia ma faccio biotecnologie e sto seguendo un corso di biotecnologie animali...quindi penso di poter dire qualkosa a riguardo...ovviamente ci sono differenze! anche tra uomini le persone possono reagire in modo diverso a farmaci o morire per qualke malattia che ad altri non fa lo stesso effetto...fa parte della diversità genetica. topo e uomo non sono uguali, ma tra tutte le specie animali, ripeto, è l'unica che ha effettivamente omologhi funzionali con l'uomo..cioè proteine che agiscono allo stesso modo di quelle umane e sono pressochè uguali (il fatto che non siano identiche è ovvio ma con le tecnologie moderne non è un gran problema..con la proteomica si possono caratterizzare numerose subunità proteiche e la loro funzione..quindi..). oltretutto non si pretende la perfetta risoluzione dei problemi studiando i topi, ma si cerca di chiarire a che livello funzionano le proteine..ad esempio..inducendo una mutazione su un certo gene omologo a quello umano si osserva il fenotipo (il risultato sostanzialmente). se il problema sviluppato nel topo è simile a quello umano (ad esempio problemi motori) vuol dire che effettivamente le 2 proteine agiscono a livello muscolare/nervoso e da qui si può partire a studiare un certo pool proteico coinvolto nella regolazione del processo...cosicchè da trovare farmaci o quant'altro che possano intervenire. L'intento è nobile, il problema è che le cose non sono facili, purtroppo tutto questo richiede anni ed anni di lavoro, possibili fallimenti causati da imperfezioni nel lavoro o altro! ed intanto esseri viventi muoiono..è vero, verissimo e per questo ribadisco che confido nell'utilizzo di batteri, lieviti e piante per alcune cose...ma tra un lievito e un uomo c'è una differenza infinita..non so se si potrà uscire da tutto ciò sinceramente. Le alternative sono 2: utilizzare cellule staminali umane e svolgere tutto questo lavoro su embrioni umani o peggio...oppure buttare all'aria gli studi scientifici e lasciare che l'uomo se la cavi da solo di fronte a malattie genetiche o virali...penso che nessuna delle 2 ipotesi sia auspicabile... bisogna sempre sacrificare qualkosa per qualkos'altro...il ragionamento è cinico e anche brutto..ma provate a pensarci criticamente...senza volermene. pensateci e basta, io non sto difendendo niente, sto solo cercando di essere realista. Come ultima cosa, ribadisco che le immagini riportate nel messaggio di sally non le concepisco nemmeno come ricerca, non vedo nessuna vera utilità, non servono a studiare malattie umane...ma sembrano solo dei miseri tentativi di giustificare la sadica voglia di esplorare la sofferenza di esseri viventi con l'idea: "è fatto per la scienza"...PALLE!




Autore: CyBA
( giovedì 22 gennaio 2004, ore 10:41
)

system... ricordo che una delle più grandi scoperte mediche dell'uomo è la pennicilina... chissà come, chissà perchè, ma i topi ne sono altamente allergici... pensa che muoiono solamente inalando le sue "esalazioni"... detto questo non credo che si possa più parlare di "similitudini" fra topi e uomini... considera poi che la maggior parte delle "mutazioni" di cui parli, sono indotte (forzate) dall'uomo in animali che, normalmente, non soffrirebbero di malattie tristemente umane come cancro, tumori e infezioni varie...
non che ci sia molto altro da aggiungere...




Autore: checcot
( mercoledì 21 gennaio 2004, ore 16:36
)

sally il tuo blog mi mette sempre tristezza...cazzo




Autore: SySt3m
( mercoledì 21 gennaio 2004, ore 16:14
)

indubbiamente ciò che mostrano quelle foto è aberrante. Indubbiamente cani, scimmie, pecore, gatti e compagnia bella non sono granchè utiliper comprendere qualkosa sull'uomo soprattutto se vengono svolti esperimenti di quel tipo. sono semplicemente torture non diverse da quelle che attuavano i nazisti sugli ebrei. stesso principio, su uomini prima ed animali ora. Solo una cosa devo dire: l'unico animale da cui è effettivamente possibile ricavare nozioni utili per l'uomo è il topo. Questo perchè: il topo ha in comune diverse caratteristiche anatomiche e fisiologiche con l'uomo, la gran parte dei geni umani ha omologhi funzionali in topo, in moltissimi casi il fenotipo di un difetto genetico è molto simile a quello dell'uomo e, infine, il topo è attualmente l'unico organismo nel quale è possibile indurre, caratterizzare e mantenere mutazioni in cellule staminali. Con ciò non voglio far polemica nè niente, era solo una precisazione che volevo fare per correttezza. Nonostante i miei studi siano di biotecnologie, sono tra i primi che non vorrebbe si facessero esperimenti su qualsiasi animale. confido infatti sullo sviluppo di tecniche di studio su batteri o piante...ma la strada è lunga...moooooooooooooolto lunga. l'unica cosa certa è che gli "esperimenti" da te riportati in foto non sono esperimenti...sono solo ATROCITA' fatte da persone che con la scienza non penso abbiano niente a che fare nè eticamente nè moralmente.




Autore: Benny
( mercoledì 21 gennaio 2004, ore 02:41
)

E' l'ennesima volta che leggo un articolo riguardante queste pratiche barbare e vedo certe immagini... fortuna che non hai messo di peggio, perchè purtroppo ce n'è...
Fai bene a sbatterlo in faccia alla gente, lo so che qualsiasi cosa possa dire sarà ipocrita, ma vorrei per un attimo ragionarci...
Giuro che non so quale assurda idea spinga l'uomo a produrre certe atrocità, persone (se così le vogliamo chiamare) che magari a casa hanno un bel cagnolino... E' sconcertante... eppure lo sappiamo tutti, da tempo ormai ce lo raccontano. Sono il primo a fare orecchie da mercante a volte, benchè ami gli animali e cerchi di fare qualcosa per loro... Non si può sperare che ciò finisca, bisogna impegnarsi, contro l'ignoranza soprattutto, poichè l'incoerenza umana travalica ogni tipo di stupidità conosciuta...


ah, se qualcun altro leggerà qui, voglio far presente che tra le tante associazioni animaliste c'è un piccolo ufficio (uta) a cui fanno sempre piacere le donazioni di cibi, soprattutto per gatti; è nella stessa via dell'obitorio, in quel complesso comunale alquanto fatiscente...




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