

NICK:
Lou
SESSO:
m
ETA': 25
CITTA': provincia di Treviso
COSA COMBINO: Giurisprudenza
STATUS: single
[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE
COMPLETO]
[
SCRIVIMI
]

STO LEGGENDO
HO VISTO
STO ASCOLTANDO
STEVE WYNN - TICK TICK TICK
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
sereno - variabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
|
Messaggio
di Lou da commentare:
Si è riunito il fine settimana scorsa il comitato di Radicali Italiani, il parlamentino dei pannelliani che ha concluso approvando la seguente mozione politica:
COMITATO NAZIONALE DI RADICALI ITALIANI: LA MOZIONE GENERALE APPROVATA (Con 16 voti a favore, 4 contrari e 14 astenuti)
27-29 giugno 2003
Il Comitato Nazionale di Radicali italiani, riunito a Roma dal 27 al 29 giugno,
udite le relazioni del Segretario e del Tesoriere, ne approva la linea politica;
saluta la positiva e coraggiosa decisione dei primi firmatari dell’appello sul “caso Italia” (tra i quali figurano i nomi dei professori Giovanni Battista Ferri, Gianfranco Palermo, Bruno Romano, Giuseppe Di Federico, Michele Ainis e Attila Tanzi), impegnatisi a:
1. invitare chiunque possa essere raggiunto da questo loro appello “a conoscere, a studiare, a esaminare la documentazione che sarà prodotta su questi temi, e ad esprimersi sul suo contenuto”;
2. chiedere “alle autorità nazionali e internazionali che saranno formalmente investite da istanze e denunce, di pronunziarsi tempestivamente su di esse”;
3. chiedere, “cogliendo l’occasione rappresentata dal ciclo di elezioni previste negli anni 2004-2005-2006, il varo di un programma di monitoraggio elettorale, nelle forme in cui ciò è già stato previsto o sperimentato dalle Nazioni Unite, dall’Unione Europea, dal Consiglio d’Europa, dall’Osce”;
4. rendersi “disponibili, per inverare questi obiettivi, a promuovere un primo Comitato internazionale di Osservatori sulla legalità e la democrazia in Italia”.
Il Comitato, quindi, impegna gli organi dirigenti del Movimento a proseguire l’attività su questo fronte, aiutando la costituzione di tale consesso; procedendo nell’opera di denuncia politica e giudiziaria, nazionale e internazionale, delle illegalità in corso; e, anche, valutando l’effettiva possibilità di dotare i cittadini detenuti (ancora una volta crudelmente beffati dalla “politica ufficiale” sul cosiddetto “indultino” di strumenti di immediato e diretto ricorso internazionale, per difendere -insieme ai loro diritti- le norme fissate dalle leggi scritte e teoricamente vigenti in Italia.
Come recita l’appello sottoscritto da giuristi tanto autorevoli, infatti, “la sfida del tempo presente, in ogni parte del mondo, è quella della e per la democrazia, bene di cui la maggior parte degli abitanti del pianeta è tuttora costretta ad ignorare l’esistenza, prima ancora che il possibile funzionamento. Perciò, in convergenza con il grande obiettivo lanciato dal Partito Radicale Transnazionale, occorre operare per la nascita di una Organizzazione Mondiale della Democrazia, che rilanci e riproponga per tutti il modello della libertà individuale, della democrazia, dello Stato di diritto”.
E’ convinzione dei firmatari, nello stesso tempo, che “anche nel mondo occidentale,la legalità e la democrazia non siano mai da considerare come acquisizioni definitive, come conquiste compiute una volta per tutte, ma che sia continuamente necessario monitorare, valutare in concreto il rispetto dei diritti e delle libertà su cui uno Stato di diritto e una democrazia liberale dovrebbero fondarsi. E’ urgente iniziare a porre mano a quella che deve divenire una incessante, umile, puntuale opera di monitoraggio della vita effettiva delle nostre istituzioni, rispetto a ciò che le Costituzioni e le leggi prescrivono.
Il caso dell’Italia, paese occidentale di grande rilievo politico ed economico, che siede -rispettato- nei maggiori consessi internazionali (dall’Unione Europea al Consiglio d’Europa, dal G8 alle Nazioni Unite), è in questo senso emblematico. L’Italia è infatti, in assoluto, il paese più condannato per violazioni di diritti umani dalla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo, con un record ormai largamente superiore ad una condanna al giorno. E, in numerose e gravi circostanze, la riduzione delle norme vigenti a puro e semplice richiamo di valore ordinatorio ci appare ben più di un rischio, ponendo le stesse istituzioni della Repubblica nella condizione tecnica di realtà che vivono “fuori-legge”, cioè al di fuori del perimetro della legalità”.
Il Comitato, inoltre:
-ringraziando il leader della Montagnard Foundation Kok Ksor per la sua presenza in Italia e per la sua generosa e lungimirante attività anche di militante e dirigente del Partito Radicale Transnazionale, e salutando l’iniziativa di Radio Radicale, che dalla prossima settimana renderà possibile l’avvio di trasmissioni radiofoniche dirette alle popolazioni degli altipiani centrali del Vietnam, impegna il Movimento a lanciare una campagna di raccolta di sostegni -anche finanziari- volti a consentire ai cittadini Montagnard rifugiatisi negli Stati Uniti e alle centinaia di migliaia che vivono negli altipiani centrali del Vietnam di dotarsi degli strumenti nonviolenti e di comunicazione utili a consentir loro di meglio proseguire la propria battaglia di diritto e di libertà. Dalla difesa dei diritti del popolo Degar passa infatti anche l’affermazione dei diritti fondamentali di tutti gli altri oppressi dal regime comunista vietnamita, e di quanti -in ogni parte del mondo- si vedono precluso il cammino della libertà e democrazia da autocrazie di ogni segno e colore. Da questa lotta, può anche trarre forza un effettivo monitoraggio dei finanziamenti e degli accordi di cooperazione stipulati anche dall’Unione Europea con i governi di molti paesi in via di sviluppo: occorre opporsi ad un meccanismo per cui quel denaro viene spesso utilizzato per far fiorire dittature e per far appassire speranze di libertà.
Il Comitato sostiene quindi la tenuta di quattro appuntamenti pubblici nella prima decade di luglio:
-l’8 luglio, una manifestazione per l“Iran libero e democratico”, per la liberazione di quel Paese dal regime integralista che lo opprime. Il Comitato esprime anche la sua adesione all’analoga iniziativa a sostegno degli studenti iraniani promossa dal quotidiano “Il Riformista”; -il 9 luglio, la manifestazione promossa dall’”Associazione Luca Coscioni” (che ha raggiunto l’obiettivo dei 1000 iscritti, e vede il sostegno di oltre 1600 docenti al suo appello per la libertà di ricerca scientifica) contro l’approvazione del disegno di legge proibizionista in materia di fecondazione assistita, rovinoso sia rispetto alle speranze di paternità e di maternità di tante coppie, sia rispetto alle speranze di cura di milioni di malati; -il 10 luglio, una manifestazione per la riforma delle pensioni, effettivo punto di snodo per l’innovazione, non solo economica, del Paese; -il 17-18 luglio, la Conferenza internazionale (organizzata da Non c’è pace senza giustizia in collaborazione con il Ministero degli Esteri) di celebrazione del quinto anniversario dell’approvazione dello Statuto della Corte penale internazionale.
Il Comitato ribadisce quindi l’urgenza della ripresa delle iniziative annunciate sul fronte telematico, e, in particolare, per un verso la “riforma” del sito www.radicali.it nella direzione di una ancora maggiore interattività, e, per altro verso, anche il varo di un giornale telematico, interattivo e multimediale che possa anche rappresentare uno strumento di lavoro messo a disposizione -specialmente nella sua versione “non quotidiana”- dell’attività transnazionale dei radicali.
Il Comitato conferma infine il pieno impegno del Movimento sui fronti che uniscono e riassumono gli obiettivi e le risorse dell’intera area radicale: per un verso, la campagna per una Organizzazione Mondiale della Democrazia lanciata e perseguita dal Partito Radicale Transnazionale; per altro verso, l’attività, animata e coordinata dal Tesoriere, volta alla realizzazione dello “stato del Partito”. Da tutto ciò passa la possibilità non di salvare o far sopravvivere, ma di assicurare vita e forza alle speranze e alle lotte radicali.
Intanto, resta ferma la proposta (finora, e anche in sede di dibattito parlamentare, di fatto ignorata dall’esecutivo) avanzata al Governo della Repubblica (e all’intera “politica ufficiale” italiana) da Marco Pannella (ancora in queste ore impegnato alla guida di una missione radicale in Cambogia): i radicali sono pronti ad assicurare il proprio apporto affinché gli obiettivi dell’OMD, dell’ingresso di Israele nell’UE, della moratoria universale delle esecuzioni capitali (su cui è in corso in questa ore una missione in Congo di Nessuno tocchi Caino guidata da Emma Bonino), e gli altri aspetti qualificanti della politica italiana e transnazionale dei radicali entrino nell’agenda del Paese, e in particolare del semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea. E’ occasione che si propone in primo luogo al Presidente del Consiglio dei Ministri, e che il Comitato si augura sia colta e non sciupata.
|
ATTENZIONE:
Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it
COMMENTI:
NESSUN COMMENTO DISPONIBILE
|
|

APRILE 2026
<--Prec.
Succ.--> |
| Do |
Lu |
Ma |
Me |
Gi |
Ve |
Sa |
| |
|
|
1
|
2
|
3
|
4
|
|
5
|
6
|
7
|
8
|
9
|
10
|
11
|
|
12
|
13
|
14
|
15
|
16
|
17
|
18
|
|
19
|
20
|
21
|
22
|
23
|
24
|
25
|
|
26
|
27
|
28
|
29
|
30
|
|