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Cilumk
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MEGANOIDI:

I Meganoidi si sono formati nel 1997, l'incontro di Mattia Cominotto (attuale chitarrista) e Francesco Diroberto (ex batterista ed attuale percussionista nonche' ex vj a tmc2) e la decisione di suonare assieme sfociarono nella ricerca di un bassista ed un cantante, che portarono allora all'inserimento nel gruppo di Riccardo Armeni e Davide Di Muzio. La formazione si amplio' con l'entrata del trombettista Luca Guercio ed in seguito del trombonista Rossano Villa. Poco più tardi e' entrato nel gruppo anche un nuovo batterista, Marco Chiesa e il sassofonista Fabrizio Sferrazza che e' andato a sostituire il trombone. All'inizio, il suono dei Meganoidi era contraddistinto da una forte componente crossover, con l'arrivo dei fiati l'inclinazione si e' velocemente spostata verso lo ska-core, genere che caratterizzava il primo album autoprodotto, dal titolo "SUPEREROI VS MUNICIPALE". Grazie a questa prima produzione i Meganoidi si sono fatti conoscere da un pubblico piu' vasto, (il disco e' attualmente esaurito), che li ha visti esibirsi dal vivo con gruppi quali: Offspring, Bad Manners, Skatalites, Eclectics, Edna's Goldfish, Persiana Jones, Statuto, Africa United, Shandon, ecc. Un loro concerto, al csoa Zapata di Genova, e' stato anche filmato da RAI1 ed inserito in un programma dedicato alla cultura musicale della citta' di Genova. I Meganoidi hanno anche partecipato nel 1998 ad un concorso musicale regionale, indetto dal comune di Genova, piazzandosi secondi su 100 gruppi partecipanti. Nell'ottobre 2000 esce, per l'etichetta milanese Riot Records, il secondo album intitolato "INTO THE DARKNESS INTO THE MODA", che viene accolto con notevole entusiasmo ed ha ottenuto ottime recensioni dalle riviste specializzate, quali Rumore, Rockerilla, Rocksound e Metal Hammer. Alcune righe tratte dalle recensioni: "piuttosto bravi per essere italiani; geniale into the darkness"(RUMORE) "I Meganoidi, dediti allo ska piu' divertente e solare...let's party!"(ROCKSOUND) "Un disco che supera le secche spesso frequenti del genere ska con lo scatto inaspettato del ribaltamento di campo, della variazione continua di fondali sonori, di approcci e umori musicali messi in gioco. Un gradevole sorpresa!"(ROCKERILLA) Hanno aperto applauditissimi sabato 27 gennaio 2001 il concerto degli Offspring al Forum di Milano divertendo le migliaia di ragazzi presenti. Di recente, oltre ad essere stati intervistati in diretta su Rock FM, sono entrati nella classifica della radio raggiungendo in pochi giorni il sesto posto. Nell'Aprile del 2001 esce su MTV il video di "Meganoidi", diretto da Lorenzo Vignolo (Scisma, Mao, Articolo 31, Plastico, Mau Mau). Il video ha raggiunto la seconda posizione nella classifica di TOP SELECTION la quarta su TRL dove sono stati anche ospiti durante la trasmissione del 4 giugno 2001 Il secondo video è "Supereroi" (diretto sempre da Lorenzo Vignolo), è stato girato a Genova il 29 agosto 2001 ed è stato presentato ufficialmente il 17 settembre 2001.
Album: OUTSIDE THE LOOP, STUPENDO SENSATION
Scordatevi i Supereroi, mollate i vigili urbani al loro destino e togliete la corona ai presunti 'Re dello Ska'. Che neppure la volevano, a quanto ci risulta. I Meganoidi non sembrano neanche più quei loschi figuri che si calavano 'nelle tenebre e nella moda', ironizzando su tutto e su tutti. Sin dal minuto di intro, opportunamente battezzato "The Beginning", si capisce che qualcosa non va, e non servono certo i primi 30 secondi di "Inside The Loop" a sciogliere l'amletico dubbio dell'ascoltatore ignaro, anzi. Un'altra manciata di secondi, e questo inedito umore ti avvolge completamente: in fondo siamo in un loop, no? Conseguenza: chissenefrega dello ska! Qua c'è un gruppo che suona (hard) rock, e lo fa maledettamente bene!!! La prima cosa che risalta dopo (anche) un solo ascolto, per quanto sommario possa essere, è l'impressionante dispiegamento di suoni che risulta dallo straordinario amalgama tra i fiati, i riff chitarristici e la sezione ritmica, con la voce che ha finalmente trovato la sua dimensione più congeniale. "Outside The Loop, Stupendo Sensation" è uno stupefacente lavoro di sintesi tra la tendenza ska che ha contraddistinto il recente passato dei suoi autori, e un'inedito piglio di - come dire? - granitico rock sonico. Davvero, non ci sono possibilità di poter rinchiudere dentro un'etichetta questi suoni densi e intensi. E se le prime due tracce - già nominate - vi porteranno dritti dritti al cuore del 'cambiamento', non di meno faranno le altre, passando dall'incalzante nervosismo di "For Those Who Lie Awake (Let's Go)" (il singolo), alle variazioni psych di "Mr Sullivan" (felicemente risolte nell'emozionante finale), fino al reggae'n'roll di "La Fine", uno sguardo cinico sull'industria dell'effimero, invito esplicito a essere se stessi. Praticamente, l'epopea evolutiva dei Meganoidi dal 1998 a oggi condensata in una canzone... Senza mezzi termini, con questo lavoro il gruppo genovese ha dimostrato - forse prima di tutto a se stesso, e poi al resto del mondo - di possedere una invidiabile capacità creativa che, combinata a una decisa dose di coraggio, ha portato alla produzione di una serie di pezzi che vanno 'oltre i generi'. Da tutti i punti di vista: prettamente musicali, perché - ripetiamo - lo ska c'è ma non si vede, ovvero non regna né si ripete in sterili forme già sentite; dei testi, mai come ora tanto lucidi quanto poco riconducibili a fatti specifici, capaci di evocare immagini e sentimenti assai personali e - allo stesso tempo - universali, in qualche strano modo; infine, dell'estetica, che riesce ad evitare di essere didascalica, pur comunicando perfettamente lo spirito e le atmosfere di cui quest'opera è pregna. L'approdo al trittico finale è molto più 'chiarificatore' di tutte le parole che riusciremo a mettere in fila per spiegare il senso di quello che vorremmo dire. "Another Day" è una commovente ballata rabbiosa, che si ciba dei controtempi di basso e batteria per costruire un pathos drammatico utile ad accompagnarci verso la chiosa, affidata al volo alto creato dai fiati. "M.R.S.", my redemption song, una 'canzone per la redenzione': come dire, due minuti per far incontrare i Marlene Kuntz dei tempi de "Il Vile" ai migliori... Meganoidi! È la traduzione sonora di un atto di auto-accusa per esser parte di un gioco dal quale si crede sempre di essere immuni, "e fino a ieri ero al di sopra di ogni mio sospetto". Chi di noi non lo è verso se stesso? Infine, "Zeta Reticoli", la più saggia delle proposte che la vetusta forma-canzone potesse avere in regalo in questi tempi di vacche magre. Dopo i segni lasciati dagli Afterhours e dai già citati MK, dopo aver avuto "Solo Un Grande Sasso" dai Verdena e "Numb" dai Linea 77 e dopo questo "Outside The Loop, Stupendo Sensation" dei Meganoidi, non si continui a protestare dell'incapacità di fare rock in Italia. Almeno, che i detrattori provino a procurarsi dei cotton-fioc di buona fattura... |
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