

NICK:
PENNA
SESSO:
m
ETA': 26
CITTA': PADOVA
COSA COMBINO: E chi lo sa...
STATUS: sistemato
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STO LEGGENDO
L'arte di Vivere Gandhi (da terminare)
Post Office Charles Bukowski
HO VISTO
HO VISTO UN MILLEPIEDI SUL PAVIMENTO DEL BAGNO, MINUSCOLO! NEL DESERTO DELLE PIASTRELLE CAMMINAVA MOLLE SENZA AVERE UNA META PRECISA. EPPURE INSISTEVA A CAMMINARE, SOLO PERCHè QUELLA ERA LA SUA VITA! QUANTE VOLTE MI SONO SENTITO COME UN MILLEPIEDI!
STO ASCOLTANDO
Radio Marilù
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Tenuta invernale Intabarato ben bene sono un bel maglione in pail!!
ORA VORREI TANTO...
Essere a Baia Sardinia su un piccolo pontile in legno leggermente traballante a guardare il sole che si spegne dietro gli scogli in compagnia dell'unica persona che riesce a farmi star bene e impazzire allo stesso tempo!!!
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
Come crescere e come vivere! Non finirò mai di studiare!!!!!
OGGI IL MIO UMORE E'...
come quello di ogni giorno: qualsiasi cosa accada il più sereno possibile!
(Tutto però ha un limite!!! Ho sonno e non c'ho voglia di fare na mazzzzaaaaa!!!!)
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
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MERAVIGLIE
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Messaggio
di PENNA da commentare:
C'era una volta ..... > un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: > diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della > vallata. > Tutti quanti glielo ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo > difetto. > Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più > bello che avessero mai visto in vita loro, > e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel suo > cuore meraviglioso. > All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla > folla disse: > "Beh, a dire il vero... il tuo cuore è molto meno bello del mio." > Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla, > e del ragazzo. > Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. > C'erano zone dove dalle quali erano stati asportati dei pezzi e > rimpiazzati con altri, > ma non combaciavano bene, così il cuore risultava tutto bitorzoluto. > Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi. > Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, > domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello. > Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere: > "STARAI SCHERZANDO"- disse > "Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, > mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime." > "E' vero!", ammise il vecchio. > "Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai cambio > col mio. > Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il > mio amore: > ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel'ho dato, > e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, > a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. > Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi e > così ho qualche bitorzolo, > a cui però sono affezionato: ciascuno mi ricorda l'amore che ho > condiviso. > Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi > hanno corrisposto: > questo ti spiega le voragini. > Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini > che rimangono aperte nel mio cuore, > mi ricordano sempre l'amore che ho provato anche per queste persone...e > chissà? > Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho > riservato per loro. > Comprendi, adesso, che cosa sia il vero amore?" > Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il > volto. > Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e > gliel'offrì con le mani che tremavano. > Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, > poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la > ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. > Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo > bitorzolo. > Poi il vecchio aggiunse: > "Se la nota musicale dicesse:" Non è la nota che fa la musica..." > Non ci sarebbero le sinfonie. > Se la parola dicesse:"Non è una parola che può fare una pagina..." > Non ci sarebbero i libri. > Se la pietra dicesse: "Non è una pietra che può alzare un muro..." > Non ci sarebbero case. > Se la goccia d'acqua dicesse:"Non è una goccia d'acqua che può fare un > fiume..." > Non ci sarebbero gli oceani. > Se l'uomo dicesse: "Non è un gesto d'amore che può rendere felici e > cambiare il destino del mondo..." > Non ci sarebbero mai né giustizia, né pace, né felicità sulla terra > degli uomini". > > In questa storiella c'è racchiusa un pò di vita di tutte le persone, > > ognuna con il suo cuore, con i suoi bitorzoli, con i suoi vuoti, > > e con tutto ciò che nel corso degli anni si è donato e si è ricevuto. > > > > E come la sinfonia ha bisogno di ogni nota; > > come il libro ha bisogno di ogni parola; > > come la casa ha bisogno di ogni pietra; > > come l'oceano ha bisogno di ogni goccia d'acqua; > > così il mondo ha bisogno di te, ha bisogno del tuo amore, > > perché sei unico ed insostituibile > > |
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COMMENTI:
Autore:
Neus
( giovedì 5 febbraio 2004, ore 10:54
)
..che bel racconto...
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