A volte le cose non cominciano certo coi migliori auspici... con ben 5 defezioni nell’organico (Rossi e Diego in difesa, Ciso e Chief, ovvero il nostro attacco titolare, e Giampy) la nostra squadra si è ritrovata a dover reclutare un primavera (il cugino del Pipel) e a presentarsi all’esordio con solo 6 giocatori.
La formazione era a questo punto obbligata: Maurizio e il sottoscritto, gli unici due in grado di difendere, titolari e inamovibili. Il cugino, Zebele e Angelo invece ad alternarsi in attacco. Oltre ovviamente al Pipel in porta. La squadra avversaria, il Poiana, si presenta come una squadra giovane ma agguerrita. Per fortuna anche loro avevano qualche problema di organico e si sono presentati con 8 giocatori. Inoltre, le telecamere di TVA erano impegnate nell’altro campo a seguire la partita della solita squadra schiacciasassi composta da muratori slavi. Beh dai, almeno ad aver fatto una figuraccia non saremmo finiti in TV.
La partita inizia, e fin da subito il Poiana si fa arrembante e ci comprime a ridosso dell’area. Si dimostra presto essere però una supremazia sterile, grazie al pressing alto ed asfissiante operato da Angelo (promosso "BobbboVieri" per la stazza, che fa valere) e all’ottima intesa dei due difensori, che marcano a zona con estrema efficacia. In attacco alcuni meccanismi sono da registrare, ma i primi 10 minuti di partita scorrono via in un sostanziale equilibrio, con noi che puntiamo soprattutto a farli stancare. Gioco semplice e passaggi non azzardati ci portano più volte al tiro, con scarsa fortuna. Gli avversari invece, poco inclini a far girare palla e sempre più stressati dall’instancabile Angelo che dispensa colpi a destra e a manca (sempre corretto comunque, anche se l’arbitraggio è stato molto all’inglese), si avventurano molto nell’uno contro uno, venendo puntualmente cazziati dalla nostra difesa. Il Pipel non fa una parata che sia una.
L’ingresso del cugino al posto di Angelo cambia le carte in tavola: Zebele passa al pressing, e la velocità del nuovo entrato comincia a mettere seriamente in difficoltà gli avversari. Il risultato viene comunque sbloccato grazie a un episodio: una stoccata da fuori area di Maurizio viene "saponettata" dal portiere del Poiana e Zebele, appostato alla Inzaghi, insacca da posizione defilata.
La reazione degli avversari è veemente e produce svariati calci d’angolo e rimesse laterali da posizione interessante. Nessun tiro comunque nello specchio della porta, col Pipel che si autoproclama raccattapalle ufficiale. Un altro episodio condiziona però il risultato: durante un’azione di corner, Maurizio aggancia il piede di un giocatore del Poiana che va giù. Rigore ineccepibile. Il Pipel nulla può.
Di nuovo come all’inizio dunque, squadre che tornano a studiarsi. Cresce però l’intesa in difesa della nostra squadra, e gli avversari operano delle sostituzioni avventate. Angelo, rientrato in campo nel frattempo al posto di Zebele, inizia a regalare virtuosismi sulla fascia destra e per tutta risposta viene steso al limite dell’area. Uno sguardo tra me e Maurizio e subito ci capiamo: scatto bruciante verso il secondo palo, la barriera si apre come il burro per venirmi appresso, sassata nell’angolino. 2 a 1.
A questo punto gli avversari iniziano a innervosirsi. Il solito pressing di Angelo a metacampo produce immediatamente un contropiede capitalizzato al meglio dal cugino che fulmina il portiere da fuori area. 3 a 1. E qui si chiude il primo tempo.
Durante l’intervallo Zebele si esalta ma viene subito riportato alla realtà a forza di ceffoni.
Il secondo tempo inizia subito con una magia: partenza, 4 passaggi rapidissimi tra Zebele e il cugino portano quest’ultimo solo davanti al portiere, che viene di nuovo battuto. 4 a 1 e la partita ormai è in discesa.
Gli avversari nel frattempo, frustrati dall’impossibilità di vincere uno scontro 1vs1 con la nostra difesa, iniziano a tirare da distanze siderali, e il Pipel fa a malapena delle prese comode. Solo in un episodio un tiro sporcato dal sottoscritto lo costringe a una bella parata di riflesso. E la sufficienza in pagella è guadagnata.
Vista la rassegnazione dei nostri avversari, si comincia a giocare per divertirsi. Angelo ricomincia a dettare legge con dribbling ubriacanti senza però fortuna nelle conclusioni, il cugino può rifiatare in panchina e Zebele comincia a subire un fallo dietro l’altro, e tenendo fede al suo soprannome "rotoloman" finisce sempre in terra. Maurizio nel frattempo si avventura in avanti e grazie a un paio di scambi veloci riesce a ritrovarsi a tu per tu con il portiere e a siglare il 5 a 1.
A pochi secondi dalla fine, il fattaccio: stretto tra 3 avversari, Maurizio va giù e si tocca la caviglia dolorante. Gioco fermo, lo portiamo a braccia fuori dal campo. Distorsione, pare tipo la mia di un paio di settimane fa, dovrebbe rimettersi saltando solo una giornata. In difesa con me passa allora il cugino, che fa valere la sua rapidità recuperando molti palloni fino al fischio finale.
Oh, abbiamo vinto, da non credere. Questi dovevano essere VERAMENTE pippe per aver perso così contro di noi. Già ci vedo contro gli slavi a venire sommersi di gol.

Ma nel frattempo, godiamoci questa meritata vittoria.