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raggioverde
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Messaggio
di raggioverde da commentare:
Dunque... Per quanto riguarda la spedizione dei soldati in Libano, il mio parere è ambivalente. Ma mi sembra una missione più giusta di quella in Irak, perche almeno il compito è di evitare che ricominci la guerra, e non di combattere i movimenti di resistenza. Non so se era una buona idea dal punto di vista dei possibili risultati (ovvero se funzionerà o no), soprattutto se mi metto a pensare alla missione UNIFIL dell’ inizio degli anni ottanta, dove le forze dell’ ONU dopo un po’ sono diventate soltanto un bersaglio in più. Ma se Prodi ritiene dovere dell’ Italia cercare di contribuire alla pacificazione a livello mondiale e agli sforzi per la pace (nobile come idea, ma come dico sopra, non so quanto funzioni), riconosco la sua come un’ azione coerente. Comunque sarebbe più democratico fare un referendum prima di ogni spedizione di truppe, aerei etc., all’ estero. Allora, non conosco tutti i dettagli della finanziaria nuova, ma sotto il governo Berlusconi il sociale e la salute sono stati propriamente dissanguati, quindi per coprire il necessario occorrono soldi. In oltre la linea coerente del governo sarebbe servizi pubblici per tutti pagati dai contributi di tutti. Al contrario del governo precedente, che sembrava adottare la linea “servizi decenti per chi può permettersi di pagarli, altrimenti servizi stracciati per i poveracci”. Ed è più giusto che quelli che guadagnano di più paghino di più, invece di essere avvantaggiati soltanto secondo la logica “sono i ricchi a creare la ricchezza” con il risultato che di fatto contribuiscono di meno. Ho visto un calcolo che con la finanziaria nuova, qualcuno che guadagna 40.000 euro all’ anno pagherà 566 euro in più (manco 50 al mese) – scusate, ma se sudo sette camicie per arrivare al massimo a 18.000, mica piango sulla sorte di chi guadagna oltre il doppio. C’è un dibattito sull’ idea che sarebbe più giusto tassare i consumi invece dei redditi, ma mi sembra un po’ troppo stimolare un comportamento da Zio Paperone. La proposta di Berlusconi, di cercare di liberare la classe imprenditoriale e la gente ricca da qualsiasi obbligo o peso con la giustificazione che così si creano lavori, si stimola l’economia, di fatto ha dimostrato di non funzionare. A parte il fatto che di cento modi diversi venivano calpestati i diritti dei lavoratori. Quindi meglio provare qualcosa di diverso. Per quanto riguarda le pensioni, il fatto semplice è che non quadra la matematica. Ovvero, abbiamo sempre meno lavoratori nuovi e sempre più pensionati, meno contribuenti per pagare la pensione e l’assistenza medica a più persone. Inoltre coi tassi di interessi bassi i risparmi hanno sempre meno peso. Quindi cosa si può fare? Aumentare i contributi (anche questo però crea problemi coi datori di lavoro che protestano per il costo alto del personale, oppure per i lavoratori che prendono in mano meno del proprio stipendio), ritardare l’età pensionabile, o ridurre l’ammontare delle pensioni. È un problema esistente che dovrà affrontare qualsiasi governo, non importa se il presidente del consiglio è Prodi, Berlusconi, Pippo Baudo o Manuela Arcuri. Meglio riconoscere il problema e cercare soluzioni realistiche, invece di sostenere demagogicamente che si può avere di tutto e rimandare il problema ai governi del futuro, quando sarà ancora più grave. “Privatizza tutto” – non so cosa abbia privatizzato il nuovo governo, ma secondo me Berlusconi che ha voluto pure privatizzare tutto il possibile, anche i servizi sociali che ormai vengono forniti ai comuni da società fornitrici di servizi, anche la disoccupazione, non ha diritto di criticare nessuno per il fatto di privatizzare. Ipocresia totale. Una cosa che avrei davvero da rimproverare al governo Prodi è l’ indulto all’ assassino di Foligno. Non lo sostengo minimamente. Nemmeno sono a favore di dare il nome di Carlo Giuliani a una sala del parlamento, ci sono centomila persone che meriterebbero questo onore di più, dal senatore Li Causi a Maria Grazia Cutuli ad Enzo Bearzot. La mia scelta personale sarebbe Enzo Biagi, ma anche Candido Jacuzzi (l’uomo che inventò l’idromassaggio) non sarebbe male. In un forum qualcuno ha rimproverato ai votanti di sinistra di non aver votato per fare i propri interessi, ma soltanto per odio a Berlusconi. Ma dove è scritto che bisogna votare qualcuno soltanto per i propri interessi? Io voterei per qualcuno perche mi sembra una persona migliore, perche mi sembra più capace o più onesto, o perche sarei più d’ accordo col suo programma o le sue proposte che con quello di qualche altro candidato. Oppure per la gente che sarebbe al governo insieme a lui – quindi per me, chiunque abbia voglia di collaborare con Bossi è scartato a priori. Inoltre non mi piace per niente il modo di Berlusconi di fare politica e di comportarsi in genere, non voterei mai per qualcuno che dice “vinceremo perche non siamo coglioni” anche se fossi al 100% favorevole alle sue proposte. L’unico argomento in cui forse “farei i miei interessi” sarebbe per quanto riguarda la politica migratoria, ma siccome non abito in Italia e non sono cittadino né dell’ Italia né del paese dove abito, non potrei votare di fatto quindi è una discussione puramente academica. Passiamo ora ai toni del “messaggio”. Per primo dice “COMUNISTA”. Sarebbe a dire che tutti quelli che non sono favorevoli a Burlesconi&c sono dei comunisti. Per me comunisti sono soltanto quelli che votano Rifondazione Comunista o partiti simili. Questo è troppo come la pensa Giorgio Cespuglio, che chiunque non si schiera del tutto con lui sarebbe un terrorista, un talebano, un nonsopropriocosaltro. Mica ha detto mai Prodi, D’ Alema, Veltroni o Rutelli che chi non vota per uno di loro sia un fascista. Inoltre un comunista logicamente dovrebbe credere al detto marxista “da ognuno secondo le sue abilità, ad ognuno secondo i suoi bisogni,” quindi non dovrebbe sentirsi fastidiato, ad esempio, dalle tasse. Poi passiamo all’ argomento “coglioni”. Burlesconi stesso ha detto “vinceremo perche non siamo coglioni” e poi ha perso, quindi ha ammesso di essere lui stesso un coglione. Non avrei mai indossato quella maglietta che scrive “io sono un coglione”, al massimo avrei replicato “il coglione sei tu!” Secondo me, in tutta la sua carriera politica Burlesconi ha saputo soltanto abbassare il livello del discorso politico, ad esempio sbeffeggiando l’avversario invece di rispondere su argomenti concreti. A proposito, quando è che Burlesconi compie la sua promessa di abbandonare la politica e tornare a casa sua talvolta non venisse rieletto? |
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