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di ecce_ da commentare:
Dalla Chiesa un dossier sul preservativo Il "ministero" vaticano della Salute ha ultimato uno studio con le indicazioni sulluso del condom, ora al vaglio del SantUffizio
CITTÀ DEL VATICANO - E pronto il «manuale» della Chiesa con le indicazioni sulluso del preservativo. Non è ancora certo se e quando il documento verrà pubblicato - e tanto meno se esso confermerà il «no» al profilattico o se introdurrà qualche elemento di permissività (allinterno di una coppia di coniugi, di cui uno sieropositivo), ma è ormai sicuro che il Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute ha terminato il suo studio scientifico e teologico-morale sullutilizzo del condom. Lo ha annunciato il presidente del dicastero vaticano, cardinale Javier Lozano Barragan, durante la conferenza stampa per presentare la conferenza internazionale sugli «Aspetti pastorali della cura delle malattie infettive».
SCIENZIATI E TEOLOGI - Il dossier del «ministero» vaticano della sanità, realizzato su indicazione di Benedetto XVI e redatto con lausilio sia di scienziati che di teologi, è stato inoltrato per competenza alla Congregazione della Dottrina della Fede, lex SantUffizio. «Il nostro dicastero non ha competenze dottrinali, ma solo pastorali», ha spiegato Barragan. Il tema delluso del preservativo, in particolare in relazione alla prevenzione del contagio da Aids, «è un punto che preoccupa molto Benedetto XVI - ha sottolineato il cardinale -. Lui mi ha chiesto di condurre su tale tema un dialogo con la Congregazione per la Dottrina della Fede. Seguendo il suo desiderio, abbiamo compiuto uno studio accurato sul preservativo tanto dal punto di vista scientifico quanto dal punto di vista morale, e abbiamo consegnato il nostro studio - più di cento pagine, anzi quasi 200 - alla Dottrina per la Fede, che lo sta esaminando. E speriamo che il Santo Padre dica quello che sia più conveniente su questo argomento».
FUNZIONE ANTI-AIDS - Se poi la Chiesa debba dare effettivamente una risposta, e come debba essere tale risposta, Barragan ha detto di non saperlo. «Penso - ha però avvertito - che nessuna risposta della Chiesa debba essere tale da favorire il libertinaggio sessuale. Questo lo dobbiamo sapere chiaramente». Inquietanti, ancora oggi, le cifre sulla diffusione del virus Hiv nel mondo, con 40 milioni di persone infettate, 8.000 morti al giorno e un trend tuttaltro che in diminuzione: tanto che anche recentemente autorevoli uomini di Chiesa - si pensi ai cardinali Carlo Maria Martini, il belga Godfried Danneels, lo svizzero Georges Cottier, ex teologo della Casa Pontificia, linglese Cormac Murphy ÒConnor o il vescovo sudafricano Kevin Dowling - hanno guardato alluso del condom come al «male minore», se esso impedisce il contagio mortale dellHiv, fermo restando che per la Chiesa la via migliore rimane la castità.
PRECEDENTI APERTURE - Per sostenere che luso del condom può non rappresentare un peccato, Martini aveva affermato nellaprile scorso in un articolo sullEspresso che «lo sposo affetto dallAids è obbligato a proteggere laltro partner e questi pure deve potersi proteggere». Due mesi prima Danneels, altra voce dialogante in tema di morale sessuale, aveva spiegato che «se permette la protezione della vita il preservativo non ha un rilievo solo sessuale. Se un uomo malato di Aids obbliga una donna ad avere relazioni sessuali, lei deve poter imporre il preservativo, altrimenti si aggiunge un altro peccato, lomicidio». «Nella parte scientifica dello studio siamo stati esaustivi - ha spiegato oggi Barragan - e i dati sono di grandissima qualità. Per quanto riguarda poi laspetto teologico-morale abbiamo un arcobaleno enorme di posizioni, da quelle più rigorose ad altre più comprensive». Come propria opinione personale, il cardinale Barragan ha voluto ricordare il punto 30 dellesortazione apostolica «Familiaris consortio», emanata da Giovanni Paolo II nel novembre 1981: «Dice - ha spiegato - che ogni atto coniugale deve essere aperto alla vita. E come dicevano i miei maestri antichi, "intelligenti pauca", a buon intenditor poche parole». |
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( mercoledì 22 novembre 2006, ore 15:10
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