Spritz.it - pica's HOME - BLOG DIRECTORY - IL TUO BLOG - Segnala qs BLOG



NICK: pica
SESSO: w
ETA': 35
CITTA': padova
COSA COMBINO: Non è da questo che si giudica una persona!
STATUS: sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE COMPLETO]

[ SCRIVIMI ]



STO LEGGENDO
nulla!


HO VISTO
ho visto cose che voi umani neanche immaginate!


STO ASCOLTANDO
vado al massimo di vasco


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
pantaloni e maglietta


ORA VORREI TANTO...
ritornare a Cuba


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
inglese


OGGI IL MIO UMORE E'...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)

 


MERAVIGLIE

1)
2)
3)


Messaggio di pica da commentare:
...(continua)IL SEICENTO: IL PALIO IN PIAZZA

La più antica immagine di un Palio alla tonda, i
ncisa nel 1632 da Bernardino Capitelli.
Siena, Biblioteca degli Intronati

I fantini furono subito mercenari . Erano quei butteri bene in arnese che avevano giostrato nelle mischie delle bufalate e che portarono nei Palii alla tonda una virulenza che l'aristocratico Palio alla lunga aveva in misura assai minore. Se nelle corse alla lunga i fantini avevano corso essenzialmente verso la meta, in questi avrebbero anche lottato gli uni contro gli altri. L'adolescente che aveva sostituito il nobile a cavallo dei Palii antichi divenne un ambiguo senex puer di età più avanzata, talvolta deforme e grottesco come quei nani che in altre città combattevano nelle terribili tauromachie farsesche dell'età barocca, o, impeciati, andavano sulle bufale. Tali maschere sarebbero rimaste nelle memorie di senesi con crudi e crudeli soprannomi: Monco, Ranco (zoppo), Groppa Secca, Pilessi (epilettico), Stòrto, e la serie dei gobbi: Gobbo, Gobbo Chiarini, Gobbo Faenzi, Gobbo di Empoli, Gobbo Saragiolo.
Subito nacque il problema mai risolto di regolare (e calmierare) l'entità del premio da corrispondere ai fantini vittoriosi. Oltre ad un compenso fisso si dette al fantino, la facoltà di questuare nella Contrada vincitrice. La questua è attestata per il 1657, mentre dopo la vittoria del 1666 l'Onda portò in assemblea il fantino Domenico di Barberino e lo invitò a scegliere tra il compenso di 10 scudi a stralcio oppure 40 lire più le mance. Il fantino scelse la seconda alternativa che fu votata e passò con venti palle bianche su venti votanti.
Nei primi Palii alla tonda le Contrade avevano il compito di procurarsi il loro cavallo, ma per mantenere più eque le possibilità di vittoria dal 2 luglio 1676 le Contrade presentarono ciascuna un soggetto, e i cavalli venivano poi assegnati per sorteggio. Dal 1657 si stabilì che i fantini corressere "alla bisdossa" ossia a pelo, e che il cavallo vittorioso seguisse il suo fantino nella Collegiata di Provenzano, per quel Te Deum di ringraziamento che presto sarebbe divenuto un canto alla Madonna, nei secoli berciato a una voce e storpiato nelle parole (Maria Mater Grazie e via di seguito). Nell'Ottocento il colto Abate Giuliani, più attento come glottologo che come pastore di anime, scrisse scandalizzato di averlo ascoltato e di non avervi inteso "una parola sana".
Nel 1666 il Collegio di Balìa deliberò che la vigilia dell'Assunta, per il Palio alla lunga che continuava, i barbareschi venissero con i barberi a farli benedire alle porte del Duomo. Quelli che correvano alla tonda sarebbero stati anch'essi benedetti nelle Chiese di Contrade con una cerimonia che ai più sembra una forma superstiziosa di sopravvivenza pagana, ma che invece continua un cristianesimo rituale, la beneditio equorum et animalium della Chiesa dei primi del secolo.
E' di quegli anni l'istituzione della "tratta" (da trahere, tirare a sorte). L'assegnazione a sorte dei cavalli alle Contrade avveniva al prato di Camollia, fuori le mura. Dopo una corsa di prova da Palazzo Diavoli alla Chiesa di San Bernardino all'Antiporto, il cavallo primo arrivato riceveva un "testone" di premio, ma veniva scartato, come l'utimo.
Nasceva il costume ricorrente e conservato fino ad oggi di scegliere un lotto omogeneo di cavalli.
La Tratta acquistò subito importanza anche perchè in quegli anni l'ordine di assegnazione dei cavalli costituiva l'ordine di entrata in Piazza delle comparse nel corteo prima della corsa, come pure l'ordine di allineamento alla mossa del Palio.
Anche nel momemto della prima codifica delle regole, il Palio mostrava la sia endemica passione per la sorte.
Nel 1683 si stabilì che le Contrade dovessere pagare una "vettura" per il noleggio del cavallo al proprietario del cavallo stesso, e nel 1698 che dovessero risarcire i proprietari per gli infortuni ai cavalli durante le prove (o "comprove" come le chiamarono), che si corsero nella Piazza interrata da quell'anno con qualche giorno d'anticipo rispetto al Palio, e all'inizio a qualunque ora del giorno...(continua)

ATTENZIONE:

Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it

 

COMMENTI:

NESSUN COMMENTO DISPONIBILE

APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

RICERCA:
Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


BLOG che SEGUO:

calimero leoncina mamo76 appio lupinIII narra Jack75 ... lossoth


BOOKMARKS

Palio di Siena

(da Pagine Personali / HomePage )

UTENTI ONLINE: