

NICK:
Yavanna
SESSO:
w
ETA': 20
CITTA': annone veneto (VE)
COSA COMBINO: cerco di districarmi nel caos
STATUS: single
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Messaggio
di Yavanna da commentare:
Someone call the ambulance....
... there is gonna be a concert!!!!!!!!!!!!!!!
Alla fine il giorno del giudizio è arrivato e anche passato. E ora sono qui per enarrarvi l evento più sconvolgente, assurdo, emozionante, intenso, pazzesco, meraviglioso, unico e indimenticabile di questa mia vita del cazzo che ieri si è illuminata d’immenso!! Ore 18.15: Rachele e Giulio passano a prendermi sotto casa, ladrenalina inizia a scorrere. Ore 19.00: tappa al supermercato per prendere qualche birra che dia uno slancio in più all arrivo. Ore 19.20: arrivo a Jesolo, parcheggio(trovato con facilità, absurd!). Ore 19.30: ci si prepara ad entrare; batterie nelle macchinette, biglietti in tasca, vestiti di troppo nelle borse e si va. Ore 19.35: il Palazzo del Turismo si erge meraviglioso davanti ai nostri occhi, e già una gran quantità di gente si accinge ad entrare. Ore 19.40: si compra la felpa e la maglietta firmata placebo. L’adrenalina è già a buon livello. Ore 19.45: i nostri biglietti vengono convalidati ed ENTRIAMO. Ore 19.47: tappa al bagno delle signore(quello degli uomini aveva una fila eterna e il nostro era vuoto, absurd). Ore 19.50: raggiungiamo la sala concerto. Il mio sguardo inizia a perdersi e la percezione di quel che sta per accadere comincia a prendere piede su di me. Ore 20.00: Dario(alias Marcoalb) mi raggiunge e si fanno due presentazioni e quattro ciaccole pre concerto. Ore 20.30: siamo appostati in decima fila e io inizio a rompere il cazzo perchè devo stare davanti a tutti i costi. Ore 20.45: i miei nervi stanno davvero per cedere, quelli di Giulio e Rachele lo erano già da un po’, ma per il mio scassamento di palle. Ore 20.50: si spengono le luci e tra il delirio generale i Big Bubble, come noi li abbiamo soprannominati, iniziano la loro degradante performance. Ma dove cazzo li han trovati quelli? Super Elastic Bubble Plastic prima di Placebo.... ti credo che non sopportano l’Italia, finchè mettono a supporto certa gentaglia. Comunque dopo mezz ora di agonia, i Big Bubble se ne vanno e ci sono 30 fottuti interminabili minuti di cambio palco... Ore22.10: LE LUCI SI SPENGONO. I FARI SI ACCENDONO SULLA PLATEA. IL PALCO E’ AL BUIO. DAL NULLA SI SENTE UNA VOCE CHE INIZIA A CANTARE. E’ LA SUA VOCE. LA LORO VOCE!!!!! In mezzo al delirio cerco di guadagnare almeno la quinta fila per vedere meglio, ma sebbene sento la voce di Brian non riesco a vedere nessuno di loro. All’improvviso dal niente salta fuori Stefan col suo charme e lì la tensione esplode in un urlo che credo abbia reso irreversibilmente sordo il tizio che mi stava davanti. Dopo Stefan riesco a intravedere, nel fumo, Steve alla batteria e infine... come una rivelazione, un Nirvana, appare Brian Molko in tutta la sua grandezza, in tutto il suo senso, il senso che lui ha dato alla mia esistenza da otto anni a questa parte. Non mi rendevo bene conto di quello che stavo vivendo, ma la certezza era una: i Placebo erano davanti a me a meno di 10 metri e io ero viva. Lo spettacolo inizia sulle note di Infrared e prosegue, tra pogo, sballottamenti e cadute di massa(devo ringraziare un anonimo angelo custode che mi ha tirato su per un braccio quando sono caduta in mezzo alla ressa, se non fosse stato per lui ora non sarei qui a raccontarlo). E’ un delirio assurdo, una cosa indicibile, tutti saltano, spingono, urlano e ad ogni minimo accenno da parte loro di avvicinarsi a bordo palco un’ondata pressante verso le transenne. La follia esplode con Special K e dopo la grandiosità di The bitter end, la prima finta. Molko saluta e se ne vanno. Non ci posso credere e mi metto ad urlare. Poi di nuovo fuori per Running up that hill. Grazie a Dio. Poi un’altra finta. Voglio morire. Poi fuori, per l’ultima volta, per l’ultimo saluto con Twenty years. Riesco a guadagnare la terza fila e per 4 volte, per quattro assurde e indefinibili volte, Brian Molko mi ha guardato negli occhi. I nostro occhi si sono incrociati e io ero viva. Non sono ancora abbastanza lucida per capire bene la serata di ieri, ma la cosa certa è che non ho mai vissuto qualcosa di così grande, importante e stupendo. Grazie Placebo.
"Hush...It’s okay... Dry your eye."
GRAZIE PLACEBO! |
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COMMENTI:
Autore:
venereo
( giovedì 14 dicembre 2006, ore 14:23
)
cero anchio e visti x la seconda volta...veramente dei grandi
Autore:
Yavanna
( lunedì 27 novembre 2006, ore 20:03
)
daisychain ti straquoto... love
Autore:
daisychain
( domenica 26 novembre 2006, ore 14:17
)
*_*
non ho parole per descrivere la serata di ieri sera! mi sono emozionata tantissimo con le note di Without you Im nothing e con Twenty years quasi mi venivano le lacrime. Seguerli da una vita e finalmente vederli dal vivo, è stata una cosa amazzzing! E *Brian* quanto caro non è??! Una persona semplicemente stupenda
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